Week end in cui è mancato il solito dominio di Marc Marquez, Ducati vince il sesto titolo mondiale costruttori, mentre la crisi di Pecco Bagnaia arriva ad un nuovo picco… verso il basso.
E’ mancato poco ad essere il week end perfetto di Alex Marquez, il fratellino costantemente alle spalle dell’ingombrante Marc ha infilato un week end d’oro, iniziato con la pole e la sensazione di avere il passo migliore del gruppo. Marc invece un po’ arruffato nelle qualifiche con qualche problema in più a controllare l’anteriore della Ducati GP25, ma non tanto da uscire dalla prima fila della griglia, e in mezzo il solito Fabio Quartararo. Solo una scivolata del Marquez di riserva nella Sprint Race, ha regalato una nuova vittoria all’otto volte iridato, che ha visto la gara risolversi in un attimo.

Ma anche la gara della domenica, pur non vinta, ha posto l’accento sul tema ormai quasi alla fine di ogni discussione, visto l’approssimarsi della vittoria matematica del nono titolo: in pista non c’è nessuno a poter contrastare Marc, ne ora ne domani. Lo si ha ben chiaro guardando il podio, soprattutto nella zona del terzo gradino, dove si avvicendano vari piloti, Aprilia, Ducati, KTM, qualche volta Quartararo, ma mai con la continuità da far nascere un dubbio, un pensiero, una riflessione del tipo “allora… c’è vita oltre la seconda piazza”. Serve inquadrare un pilota, una moto, che costantemente si piazzi almeno terza, perché al netto dei problemi di queste ultime gare MotoGP, la seconda è già prenotata, nettamente nelle mani di Alex Marquez, vincitore morale e fattivo di questo week end.
Acosto,Marco Bezzecchi e ora è il turno del Bestia
Ci aveva un po’ illuso Marco Bezzecchi, e forse anche Pedro Acosta, ma per il pilota italiano è stato un week end vecchia maniera, pessimo fin dalle qualifiche, conclusosi ancor peggio con una caduta. Acosta dopo due week end ad alto livello, ha tentato l’azzardo con le gomme morbide nella gara lunga di Barcellona, il che ha dato via libera al nostro Bastianini, in progressione nelle ultime gare, ma ancora lontano da quel Bestia che faceva sudare il campione del mondo Bagnaia.

E in effetti manca lui, manca Pecco, quello che doveva essere il vero antagonista di una fuga annunciata, che poteva perdere onorevolmente arrivando secondo, in quella posizione che oggi occupa Alex Marquez, e invece non c’è. Lontano, ingarbugliato, sconfitto, sorridente a tratti forse per direttive aziendali, altalenante tra un “abbiamo trovato” e il solito “questa moto non funziona”. Seguono il “crediamo in Pecco” di Dall’Igna, “questa mattina Pecco ha trovato una soluzione che gli piaceva” di Domenicali, arrivando ad un sibillino e strano “aspettiamo che Pecco ritrovi fiducia” di Tardozzi, che stride con l’idea che sembra avere Pecco su dove stia il problema. Risultato? Diciamo che solo il week end nero del Bez ha impedito il sorpasso Aprilia sulla Ducati numero 63.
Alex Marquez padrone di Barcellona, peccato quell'inciampo
Gare che hanno poco da dire. Alex Marquez nella Sprint parte bene, Marc lo tallona, ma ilritmo del fratellino sembra quello per vincere. Fino alla tornata numero nove, quando Alex scivola e spalanca la porta all’ennesima Sprint per Marc Marquez.
Gara della Domenica in cui Alex cerca di proteggere la prima posizione dal ritorno del fratello, che però lo passa alla prima tornata. Alex attende di vedere se Marc ha il passo per scappare, ma al quarto giro si rimette al comando e poi tiene il fratello a distanza di mezzo secondo con un gran ritmo fino a cinque giri dalla fine, quando le gomme di Marc cedono e Alex può rilassarsi. Alle loro spalle bello il duello tra Acosta e Bastianini, in cui Bastianini ha la meglio e può salire a podio, mettendo in mostra quale sia il vero duo KTM. Discreta gara per Bagnaia, che guadagna in partenza dieci posizioni, e poi gestisce il resto della gara chiudendo settimo.

Si chiude anche il week end di gara dei fratelli Marquez, prossimo appuntamento a Misano, dove Marc cercherà di chiudere i conti.