Il dominio di Toprak Ragzatlioglu anche sul nuovissimo circuito ungherese, è una campana dall’allarme per Ducati. All’appello sono mancati i festeggiamenti per la millesima gara Superbike.
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Un week end sul nuovo circuito di Balaton del calendario Superbike, che doveva essere qualcosa di solenne o comunque di elettrico, 1000 gare per la Superbike sono una cifra grandiosa. Categoria sopravvissuta a diverse metamorfosi, oggi con un regolamento arrivato faticosamente vicino a un equilibrio condivisibile, ma che fatica per tutto il resto degli aspetti che hanno reso in passato questa serie popolare quasi quanto la MotoGP.

In pista e nei paddock si attendevano grandi festeggiamenti, ospiti importanti del passato, Davide Tardozzi primo vicnitore nella storia della Superbike, ma si è visto ben poco, se non qualche cartello con la cifra 1000 e un tentativo fiacco di convincersi che la Superbike ha una personalità, se non forte, almeno lunga. E’ quello che continua a mancare a QUESTA Superbike, la capacità di mettersi in mostra, di essere interessante anche per chi non è un motociclista appassionato, manca quel contorno che crea divertimento e attrattiva da parte di molti più spettatori.
Toprak tutto giusta, Bulega e Ducati inciampano su qualche incertezza
Intanto in pista va in onda il solito assolo di Toprak, il nuovo circuito ungherese ha regalato a tratti spettacolo per la novità del tracciato, interruzioni gara, condizioni atmosferiche incerte e qualche scelta errata da parte del box Ducati. Nicolò Bulega non ha mostrato abbastanza resilienza in un punto della stagione, dove, se non si può vincere, almeno si argina il campione del mondo ribattendo punto su punto, attendendo un momento migliore della stagione, ammesso che arrivi.

Sul nuovo tracciato Toprak è sembrato davvero troppo veloce per tutti, in uno stato di forma in combinazione con la sua BMW, che ci riporta alla stagione 2024, quando la casa bavarese godeva ancora delle concessioni. La qualifica in Gara1 non perfetta, la scelta sbagliata delle gomme nella Superpole Race, e la griglia di Gara2 figlia della Superpole Race, hanno di fatto compromesso il week end di Bulega, che ha comunque rimediato due seconde posizioni, limitando per quanto possibile i danni che hanno comunque alimentato la fuga di Toprak, che per quanto funambolico non sbaglia mai un colpo.
Togliamo Toprak e Bulega, sarà questa la Superbike 2027?
Dietro a questi due fuggiaschi un turnover di piloti, abbiamo visto quello che sarà forse il 2027 in Superbike, se come da indiscrezioni anche Bulega lascerà la Superbike alla fine della prossima stagione. Ma prima di arrivare al 2027, questa Superbike potrebbe saper ancora trasformarsi, si spera in meglio.

Bene quindi Sam Lowes e il fratello Alex, che sta portando avanti in modo positivo il debutto della Bimota nel mondiale. Bene anche Alvaro Bautista, silurato dalla Ducati ufficiale, nonostante l’età si mostra pronto a raccogliere una nuova sfida per la stagione 2026, forse su quella BMW con due selle libere, o forse con un altro ritorno in Honda che inizia a mostrare consistenza.
Superbike che chiude con Toprak saldamente al comando per andare in vacanza, il mese di Agosto sarà il periodo giusto per lasciare in garage le derivate e godersi un riposo e pensare a come battere il Toprak furioso.