Nella gara MotoGP di casa, Marc Marquez non sbaglia niente, usa la testa, gestisce il vantaggio, e termina guardando tutti dall’alto verso il basso dal gradino più alto del podio.
Le gare spagnole non hanno regalato molti nuovi spunti per la MotoGP, è stata semplicemente una prova di perfezione da parte dell’otto volte campione del mondo. Pole e due vittorie senza lasciare nulla a nessuno, nemmeno un dubbio o un’incertezza. La forza di saper correre sopra i problemi della GP25, gli regalano un ritmo che non è possibile nemmeno per il fratello Alex, miglior interprete delle Ducati GP24. In casa Ducati gongolano, perché a parte dover gestire il caso mediatico di Bagnaia, amato, venerato come il pilota che ha riportato Ducati al titolo, la casa di Borgo Panigale sa di avere l'asso in mano e la mano si presenta davvero ricca, non solo per questa stagione.

Pecco resta un po’ alla finestra e un po’ si mette a ripassare i tutorial su come si fanno comunicati più pesati, prove di aziendalismo per un ragazzo che sente bruciare la frustrazione dentro alla tuta, ma con poche idee disordinate per tornare a lottare per la vittoria. Il baratro della gara Sprint di Aragon, dodicesimo, la rivalsa nella gara della domenica, con un terzo posto. Basta un raggio di sole per far sorridere Bagnaia? Un sorriso un po’ tirato, dovuto a quel piccolo trick improvvisato nel warm-up, che Pecco sa bene non può essere la via per risolvere tutti i problemi di una GP25 che resta incompatibile con il suo stile di guida.
Bagnaia come Bezzecchi, pervenuti solo in parte
Il lavoro profuso in questo week end, l’idea di cambiare forcella, non ha dato i risultati sperati, gettando il box nel panico, ma per fortuna quel trick è stato il raggio di sole che ha illuminato la via di Pecco per il podio.
Podio che non è arrivato per Marco Bezzecchi invece, atteso dopo la vittoria della gara MotoGP di Silverstone, continua a soffrire di allergia alle qualifiche, a non trovare quella velocità che invece arriva inesorabile durante la gara, facendogli fagocitare pilota dopo pilota, moto dopo moto, una specie di interminabile scalata che solo in rari casi termina nelle posizioni migliori. A Noale è ora si concentrino su un antistaminico per questa allergia, non solo serve entrare in Q2, ma per un cambio di prospettiva nella stagione serve anche un piazzamento nelle prime due file.

Gare di Aragon con poca differenza nello svolgimento, e che non hanno regalato grandi spunti. Nella gara Sprint è stato Alex a passare in testa alla prima curva, ma con il passare dei giri Marc ha limato il divario per poi passarlo al quinto giro e involarsi verso il traguardo. Nella gara della domenica invece Marc è rimasto davanti tutta la gara, il fratello Alex si è difeso da Bagnaia nei primi giri, poi la gara si è cristallizzata.
In attesa del prossimo GP, Marc Marquez allunga in classifica
Aumenta il divario di Marc Marquez, mentre Alex continua a guardargli le spalle, in pista come in classifica. L’attuale situazione vede una specie di autostrada srotolarsi davanti a Marc verso il nono titolo. Ma quello di Aragon resta anche un gran premio interlocutorio di mercato, dopo il terremoto del caso Jorge Martin, sono diverse le pedine che si muovono sul mercato, a partire da un Pedro Acosta finalmente tornato sotto i riflettori, duellando con Pecco Bagnaia nella gara della domenica, anche lui in cerca di un progetto con un orizzonte più nitido, viste le nebbie sul futuro di KTM.
Appuntamento settimana prossima con la Superbike a Misano, mentre la MotoGP ci aspetta al Mugello tra due settimane.