alvaro bautista argentina
Categoria: Sport

Il round argentino della Superbike porta la Ducati ad un passo dal titolo, con due round ancora da disputare Alvaro si prepara alla cerimonia di incoronazione.


Non era poi così scontata una stagione così consistente, soprattutto perché Bautista da quando è approdato in Superbike, non era mai riuscito a fare una stagione così liscia, così in discesa. Le due stagioni in Honda non hanno dato i frutti sperati a Tokyo, con diverse cadute e problemi, ma anche la prima stagione in Ducati era stata costellata di vittorie in una prima parte di stagione, e poi da una frustrante serie di cadute che portato alla rottura del rapporto con Ducati rimandando questa rincorsa al titolo.

jonathan rea argentina

Dopo la stagione 2022, vinta dal giovane turco Ragzatlioglu, tutti si sono concentrati sulla battaglia tra l’astro nascente e il veterano plurititolato, Jonathan Rea, e sulla rivincita del nordirlandese. Ovvio che il ritorno di Bautista alla Ducati poteva far pensare ad un suo inserimento nella lotta, ma nulla di più. Le due stagioni passate in Honda sembravano aver addomesticato la Panigale, e un dominio era fuori discussione. Ma così non è stato. Fin dalle prime date è apparso chiaro che Alvaro era ancora l’unico a sapere come sfrutare l’immenso motore di Borgo Panigale, fin quasi ad imbarazzare i motori giapponesi.

Quello che è accaduto è un dominio netto, nella prima parte della stagione arginato da Jonathan Rea, nella seconda da Toprak Ragzatlioglu. I due piloti hanno fatto il possibile per opporre le loro doti di guida allo spagnolo, sfruttando al massimo le caratteristiche delle loro moto, ma a poco è servito.

honda superbike argentina

Paga soprattutto Jonathan Rea in questa seconda parte. L’affanno del sei volte campione del mondo appare chiaro dal numero ormai importanti di errori che si susseguono, almeno uno per gara che sono il chiaro specchio del limite ormai raggiunto dal binomio. Un limite ormai accertato, un problema soprattuto per Kawasaki, la casa che investe di più in Superbike e che ha ormai perso terreno già da due concorrenti, e con la nuova BMW in arrivo potrebbe fare un altro passo indietro.

Gare con lo stesso schema di sempre, se Gara1 e Gara2 vedono Alvaro Bautista costruire le vittorie nei primi giri, per poi allungare il distacco e lasciare agli altri disputarsi gli altri gradini del podio, solo la Superpole Race è di nuovo preda di del re delle staccate Toprak Ragzatlioglu. Il giovane turco approfitta di un errore di Rea per portarsi in testa, ma negli ultimi due giri si deve difendere da Bautista che tenta il colpaccio, di nuovo allungo Ducati contro staccata del turco, che ha ragione dello spagnolo all’ultimo giro con una manovra spettacolare.

toprak ragzatlioglu argentina

Le pagelle:
Alvaro Bautista 9: convince ancora, può lottare su tutte le gare, ma quel turco è un osso duro
Toprak Ragzatlioglu 7: la caduta a inizia Gara1 condiziona il risultato del week end
Jonathan Rea 7: raccoglie tutto quello che può, e sono tre podi, ma quanti errori
Axel Bassani 6: ci fa divertire in Gara1 e resta in testa per qualche giro, ma in Gara2 pasticcia incassando due penalità
Honda 6: si rivedono le Honda, con Lecuona in gra spolvero, arriverà il cambio di passo?
BMW 5: il nuovo forcellone ha già esaurito le sue potenzialità

Risultati e classifiche

 

 

 

 

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