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Categoria: Sport

Splendida doppietta delle Ducati nella gara MotoGP di Jerez con la vittoria e la prima posizione nella classifica mondiale, Quartararo fallisce l’assalto alla terza vittoria, Morbidelli si conferma riserva Yamaha di lusso


Questa MotoGP senza re e senza imperatori sicuramente non è avara di colpi di scena e di cambiamenti di fronte, se il buon giorno si vede di solito dal mattino, quello che succede in pista la Domenica molte volte non somiglia a quello che è successo in qualifica, ma nemmeno nel warm-up. In Yamaha hanno davvero potuto pensare per metà gara che qualcosa nella testa di Quartararo e sulla sua moto fosse cambiato, ma quando quel qualcosa poi si inceppa all’improvviso, gli spettri del 2020 si riaffacciano.

Ducati Jack Miller Jerez


LO SPETTRO DELLA STAGIONE MOTOGP 2020

Siamo al terzo vincitore diverso in quattro gare e al quarto capolista di classifica, tra genio e follia ci passa poco, così come se avesse vinto Quartararo avremmo potuto festeggiare il genio, ma con la sua debacle e il terzo vincitore possiamo forse prepararci alla follia del 2020, una stagione sicuramente divertente per la varietà di vincitori che ha messo in pista, ma con uno spessore sportivo di poca rilevanza. I dominatori delle stagioni sono spesso responsabili della noia delle gare, quando alla partenza si sa già come andrà a finire, mentre invece due o tre piloti di spessore che si affrontano per il titolo creano quel sano confronto che permette ai tifosi di vedere la statura dei campioni veri, quelli che si elevano sulla media, e magari di partecipare schierandosi. Quello che è accaduto nel 2020, dovrebbe rimanere un caso a sé.

La variabile che fa la differenza però in questo 2021 si chiama Marc Marquez, l’ex campione del mondo in grossa difficoltà in questo week end, protagonista di due cadute di cui una davvero pericolosa, sta però gestendo in maniera molto intelligente il suo rientro, evitando di forzare, gestendo le forze, incassando buoni piazzamenti e sorridendo probabilmente del fatto che per ora nessuno ha riempito il vuoto che ha lasciato. La difficoltà di qualsiasi pilota a incassare punti pesanti ad ogni gran premio, come è l’abitudine di un campione del mondo del suo calibro, sposta in là il punto di non ritorno, aumenta progressivamente il tempo a sua disposizione per tornare in forma e rientrare nei giochi per un titolo mondiale difficile, ma non impossibile.

Marc Marquez MotoGP Jerez


LA GARA: la fuga di Quartararo e poi il black out

Gara che inizia con Fabio Quartararo che viene sopravanzato da Miller, Morbidelli e Bagnaia, il francese deve risalire la china e riprendere il posto che gli spetta per qualifica e lo fa con decisione e sicurezza. Impiega solo tre giri a passare tutti i piloti senza nemmeno faticare molto, e quando ormai il risultato sembra delineato, ma qualcosa smette di funzionare in questa lunga fuga, non la Yamaha ma è proprio Fabio Quartararo che accusa problemi fisici. Traiettorie più rotonde, staccate più morbide e Jack Miller a dieci giri dalla fine, senza faticare, lo riprende e lo passa. Il tracollo è pesante, il giovane francese perder posizioni su posizioni, terminando in tredicesima posizione. Miller nel frattempo prende il largo, Morbidelli prova a tornare su Bagnaia che insegue il compagno, ma tutto si congela. E’ una doppietta di grande valore per Ducati, e un altro bel risultato per Morbidelli.

Ducati quindi che torna protagonista in un gran premio in cui sembrava che Yamaha dovesse farla da padrone, complice la sofferenza di Quartararo è stata pronta e presente, qualità non trascurabile anche se insufficiente a mettere in tasca il titolo se il giovane francese non dovesse soffrire dei problemi del 2020.

MotoGP Jerez 2021 partenza


YAMAHA E FRANCO MORBIDELLI: un'occasione persa per chi?

Yamaha invece deve riflettere se possa davvero diventare una squadra a ispirazione Honda, vale a dire tutto concentrata su un solo pilota, lasciando ancora Franco Morbidelli in un angolo a scontare chissà quale colpa. Con un Valentino Rossi in estrema difficoltà e Maverick Vinales preda sempre dei suoi alti e bassi, il Morbido diventa fondamentale per una strategia che metta almeno due piloti Yamaha nelle condizioni di vincere il titolo.

La MotoGP come la Moto3, lunghissime file di moto con distacchi risicati, difficile decifrare se sia qualcosa di positivo o negativo, qualcuno teme che le moto troppo livellate non diano modo ai piloti di emergere, ma è ancora possibile riconoscere le qualità distintive di moto e piloti. Sulla pista sono ben evidenti le diverse qualità di Ducati e Yamaha, ma anche i piloti con più talento sapranno ancora emergere. Unica condizione però è che ad ogni gara, moto e pilota devono rasentare la perfezione, ogni debolezza è pesantemente punita. L’epoca della suspense del pilota in fuga che va in difficoltà e regge fino all’ultima curva, è ormai tramontata.

Prossimo appuntamento domani con i test a Jerez, poi l'atteso test di Dovizioso sull'Aprilia e si arriva tra due settimane in Francia a Le Mans.

Risultati e classifiche

Classifica MotoGP Jerez 2021

 

 

 
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