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Fabio Quartararo
Categoria: Sport

C’è anche un po’ d’Italia nell’assalto dei francesi alla fortezza nel deserto del Qatar, la MotoGP parla francese, Fabio Quartararo vince la gara e Johann Zarco conquista la vetta del campionato con la Ducati


Se proprio dovessimo essere pignoli potremmo dire che per Ducati questo è stato un dejavu, tanta fatica per dominare una gara, e poi arriva il solito avvoltoio della Yamaha che ti frega il boccone, ma il tutto ha dato sicuramente vita ad una bella gara, molto tirata, con parecchi sorpassi nelle posizioni che contano, e un finale strepitoso. Si potrebbe parlare di resa di Ducati, due volte beffati sul traguardo partendo dalla prima casella, ma la verità è che 5 Ducati nelle prime 10 posizioni nella prima gara, e 5 Ducati nei primi 11 in questa gara MotoGP di Doha, sommato alla prima posizione in campionato non è proprio un cattivo bottino.

Il bilancio è sicuramente positivo, l’unica stonatura è che anche quest’anno sembra funzionare di più il team Pramac che quello ufficiale, in effetti già lo scorso anno sembrava strano che le Pramac andassero sempre meglio delle ufficiali, situazione che si ripete anche quest’anno. I piloti Pramac sono passati al team Ducati MotoGP ufficiale, ma la situazione non è cambiata, situazione che andrebbe analizzata a fondo a Borgo Panigale. Buona la prestazione del giovane Jorge Martin che ha guidato più di metà gara, perdendo solo nel finale la seconda piazza, è nata una stella?

Johann Mir contro Jack Miller


IN PISTA C'E' CHI VINCE E CHI FA A BOTTE

Yamaha che invece macina vittorie, anche se il team Petronas arranca sembra che la decisione di Iwata di optatore per la promozione del giovane Quartararo stia pagando, due vittorie nelle prime due gare del campionato MotoGP 2021 per i piloti ufficiali e due buoni piazzamenti. Anche se i due piloti quando non hanno vinto non sono saliti a podio, i distacchi in queste prime gare sono stati davvero raccolti, non si può ancora parlare di quelle vette seguite a baratri dello scorso anno, per ora.

Botte da orbi in pista tra Jack Miller e il campione del mondo Joan Mir, dopo un primo sgarbo dello spagnolo entrato con un colpo di carena all’interno dell’australiano, il selvaggio Jack ha risposto, intenzionalmente o meno, con un uscita di curva arrembante trovandosi a contatto con Mir. Ne sono seguiti una serie di gesti durante e dopo la gara, a cui Miller ha messo fine mettendo il dito davanti alla bocca come a dire “zitto”, del tipo “chi la fa l’aspetti”? Accuse continuate dopo la gara, entrambe hanno accusato l’altro di manovre scorrette e pericolose a bordo di due prototipi MotoGP, ma la direzione gara non è intervenuta.

Alex Rins MotoGP Doha


LA GARA: un'altra illusione per le Ducati

Gara che ha visto un dominio iniziale di Jorge Martin con Zarco a seguirlo da vicino. Alle loro spalle si è fatto sotto dopo pochi giri Alex Rins, che sembrava poter sfruttare le doti di maneggevolezza della Suzuki per portarsi davanti. Diverse volte ha messo le ruote davanti a Zarco, ma il motore della Ducati ha sempre dato moto al francese di recuperare la posizione. Dalle retrovie intanto, dopo una partenza incerta, recuperava terreno Quartararo, che dal 13° giro si fa sotto al gruppetto di testa, in soli tre giri regola i primi tre, si porta davanti al 19° giro, e crea subito un buco per andare a vincere in sicurezza. Nel finale battaglia per la seconda piazza, Zarco insidia Martin, e all’ultimo giro lo mette dietro, incassando altri 20 punti e portandosi a casa la prima piazza del campionato MotoGP.

Zarco pilota graziato, da penitente ripudiato da KTM pronto all’esilio in Moto2, a promosso protagonista da mamma Ducati. Quando lo scorso anno si annunciò il suo faticoso ingaggio nel team Avintia per opera di Gigi Dall’Igna, fummo tra quelli che dichiararono essere il miglior acquisto di Ducati. Le potenzialità di Zarco sono alte, veloce, coriaceo, non si fa intimidire nemmeno da re Marquez, necessitava solo di un’occasione per esprimere il suo potenziale, e ora lo ha. Il team Pramac può vantare uno schieramento da titolo mondiale MotoGP.

Aprilia MotoGP Doha

APRILIA: la stagione parte bene e poi c'è... Dovizioso?

Da segnalare l’ottima gara di Aprilia, la moto di Noale è arrivata decima ed è stata con i primi per tre quarti di gara, dando filo da torcere a tutti. La moto c’è, merito anche delle concessioni certo, ma gli sviluppi ci sono stati e quel test di Dovizioso potrebbe trasformarsi in qualcosa di più emozionante.

Valentino al peggio della forma. Non si finisce in fondo alla classifica da un giorno all’altro, qualcosa non è andato bene da quel lato del box. Valentino continua a lamentare mancanza di trazione, chissà se è lo stile di guida del pesarese che ormai non è più compatibile con queste MotoGP moderne. Avremo modo di capirlo.

Campionato MotoGP che parte nuovamente all’insegna dell’incertezza e dell’altalenanza, vedremo gara dopo gara quel che succederà, per ora sembra una questione tra Ducati e Yamaha, ma all’appello manca Suzuki e… re Marc Marquez.

Prossimo appuntamento il 18 Aprile in Portogallo con la prima gara europea.

Risultati e classifiche della MotoGP

 MotoGP Doha classifica

 

 

 
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