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Categoria: News Novità

Partiti ! Partiti! A dire il vero gli amici di Miral sono già al nono giorno di viaggio, ma l'avventura verso Dakar a bodo di due piccoli ma ruggenti Piaggio Ciao e partita come da copione da sotto la Tour Eiffel.

I "temerari" a bordo dei loro ciao sgargianti verde e arancio hanno attraversato per qualche giorno la Francia prima di imbarcarsi a Sete dove non sono mancate le difficoltà quasi comiche. Ecco cosa scrivono Mirco e Alice sulla loro pagina facebook <le indicazioni per il porto sono evidenti e non lasciano spazio ai dubbi, ma all’ingresso del porto il personale incredulo non ci fa entrare. Sfilano le auto che non mostrano alcun documento e noi siamo costretti a mostrare i biglietti della nave al personale del porto che a questo punto si convince iniziando a ridere e a batterci i “cinque”, seguiti da una serie di selfie. Anche i conducenti delle auto vogliono farsi un selfie con noi abbandonando le auto accese all’ingresso>

La traversata verso Tangeri è lunga, ma è solo una noiosa parentesi prima di sbarcare a Tangeri <Siamo emozionati e felici di essere qui. Scendiamo dalla nave in meno di 40 minuti e subito svolgiamo le pratiche doganali. Purtroppo davanti a noi c’è un ragazzo slovacco con la Vespa che non ha tutti i documenti in regola facendoci perdere oltre 30 minuti. Quando tocca a noi tutto si sbriga in 5 minuti. I doganieri ci chiedono se abbiamo con noi armi o droga e noi ci mettiamo a ridere dicendo <dove li potremmo mai mettere> e questo fa ridere anche loro. Superata la dogana ci rechiamo a stipulare l’assicurazione, acquistiamo due tessere telefoniche e cambiamo un po’ di soldi. Tutto è veloce e comodo, come lo sono i primi 4 km in terra marocchina che scorrono tranquilli in un asfalto eccellente tanti che quasi ci sembra di essere ancora in Francia, quando alla prima rotatoria tutti svoltano per l’autostrada tranne noi che prendiamo l’unica strada secondaria che porta a Tangeri. Inizialmente e’ sconnessa ma asfaltata per poi diventare a tratti sterrata fino a peggiorare riempiendosi di buche profonde, con tanto ghiaino scivoloso. Mi fermo. Sono preoccupato per Alice. Le do qualche consiglio. La carico. Questa strada non è facile, ma questo è solo l’inizio. Riprendiamo a muoverci, ma spesso dallo specchietto retrovisore vedi la sagoma di Alice allontanarsi e quindi rallento. Con una moto tutto questo sarebbe abbastanza facile, ma con il CIAO è un’altra storia >

Man mano che il viaggio continua, la condizione delel strade mettono a dura prova i piccoli mezzi di Pontedera e i loro piloti che però non demordono <le chiedo  (Mirco ad Alice)<anche tu hai male alle spalle?> e lei risponde <fossero solo quelle, mi sembra di essere passata sotto un frantoio> che è la stessa sensazione che ho anche io. In effetti la tappa di ieri è stata dura per le continue sollecitazioni, i sobbalzi, i continui “frena e accelera”, per non parlare dei dossi, del manto stradale,… tralasciando volutamente la sabbia e le buche, perché sappiamo bene che scendendo verso sud non potrà che peggiorare. Lo sapevamo, ci eravamo preparati a questo, ed ora lo stiamo vivendo.>

Il loro viaggio continua, seguitelo con noi o sui loro canali social.

Parigi- Dakar in Ciao. Incredibile

 

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