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Toprak Ragzatlioglu e Cal Crutchlow
Categoria: News Sport

Sono stati solo 40 i giri che hanno visto Toprak Ragzatlioglu affronatre il tracciato di Aragon in sella alla Yamaha M1 MotoGP, concentrato, professionale, un primo contatto positivo.

Tanto però è bastato per muovere i soliti dubbi e illazioni sul pilota campione del mondo della Superbike: quando in MotoGP? Soprattutto al posto di chi e con quali aspettative. Toprak e il suo "angolo" non fanno mistero che l'obbiettivo è fare meglio di Jonathan Rea, e quindi il salto in MotoGP, non riuscito a Jonathan, è tra gli obbiettivi.

La risposta per ora non c'è, non sarà sicuramente nel 2023, visto che tutte le selle sono occupate ma soprattutto le selle Yamaha saranno solo due. Toprak ha potuto così approcciare al meglio e senza pressioni il mondo della MotoGP, le differenze sulla moto e sulle gomme, mettendo insieme 40 giri prima che la giornata fosse interrotta dalla pioggia.

"Questo è stato il mio primo giorno sulla Yamaha M1 MotoGP™ ed è stato completamente diverso dalla mia R1. Più potenza, elettronica diversa, cambio seamless, tutto ciò è completamente nuovo per me. Ad ogni giro ho imparato di più, perché dopo la WorldSBK non è così facile adattarsi alla moto della MotoGP™. Fortunatamente, avevo Cal Crutchlow a disposizione per offrire consigli ed è stato in grado di aiutarmi molto. La moto si sente bene, soprattutto sul rettilineo dove è molto veloce, ed è stato interessante provare i freni in carbonio.
Le condizioni erano davvero calde oggi, quindi ci siamo limitati a fare cinque o sei giri solo dopo i 12 giri iniziali per avere un primo feeling con la moto. Quando guardo le moto della MotoGP™ in televisione qui ad Aragon, puoi vedere che è un po' accidentato e lo sento qui oggi. Non è così male, devi tenere il gas aperto per superare i dossi, perché se chiudi diventa più instabile. Nel complesso, un test molto positivo, anche se questo pomeriggio è stato interrotto dalla pioggia, il che significa che non ho fatto tutti i giri che avrei voluto. Mi è piaciuto molto guidare la MotoGP™, grazie mille a Yamaha per avermi concesso questa opportunità."

 

 

 

 

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