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Domenica, Dom Gen 2021

Aprilia Rs-GP MotoGP

Non si vorrebbe parlare di Aprilia in questi termini, ma il problema c'è, o meglio... il pilota non c'è.


Davvero incredibile l'odissea che sta vivendo il team Aprilia MotoGP alla ricerca ormai disperata di un pilota per il 2021. La sella lasciata libera da Andrea Iannone sembra essere rovente, tanto che nessuno ci si vuole sedere. Sicuramente ne è in parte colpa il clima di fiducia sviluppato intorno ad Andrea Iannone che ha ritardato la ricerca di un pilota per il 2021, ma anche le difficoltà che ha avuto il progetto Aprilia a scalare la classifica del motomondiale, superato sicuramente in efficienza dalla Suzuki che è riuscita a diventare campione del mondo, ma anche dallo squadrone KTM che quest'anno si è tolta tre belle soddisfazioni.

La RS-GP invece stenta a trovare la sua dimensione, anche se le prestazioni non sono sempre così negative, sembra che su Aprilia galleggi un'aura scura come la sua livrea, diversamente non si capirebbe come mai due giovani talenti come Enea Bastianini e Luca Marini siano saltati in sella alle due peggiori Ducati della MotoGP senza batter ciglio, o forse non è proprio così. Se anche le Ducati clienti del team Avintia sono del tutto paragonabile alle Aprilia, la prospettiva di fare un salto nel team Pramac o in quello ufficiale che lottano per vincere gare e mondiale, fa la differenza. Insomma fa la differnza un progetto con delle prospettive, quello che manca forse ad Aprilia.

Prova ne è l'ultimo comunicato che sembra propendere nella scelta tra i due collaudatori, Bradley Smith e Lorenzo Savadori, una scelta in emergenza che non pare possa dare nessun valore aggiunto ad Aprilia, e che quindi la lascerà ancora in coda e senza giovani piloti in futuro che vogliano provare il loro valore costruendo una moto vincente come hanno fatto Alex Rins e Joan Mir con Suzuki.

Dopo i rifiuti di Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow e vari piloti della Moto2, per tentare davvero il salto sarebbe stato meglio perseguire fino in fondo la strada Jorge Lorenzo, o Tito Rabat o anche quella strada rispolverata e un po' anomala di Chaz Davies, rimanere su una strada che fin qui non ha prodotto risultati non ha molto senso.