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Mercoledì, Mer Ott 2020
  • MotoGP Catalunya: Lorenzo il magnifico, il Dovi arranca

    Gara per niente eccitante quella vista a Barcellona, merito o colpa di un Jorge Lorenzo assolutamente imprendibile. Ci prova Marc Marquez ad arginarlo, mentre l'atteso ritorno del Dovi finisce nella ghiaia. Bene Valentino con un altro podio con una Yamaha a corrente alternata.

  • MotoGP Jorge Lorenzo: è solo sfortuna?

    Il dream team per ora non c'è, la seconda gara del campionato MotoGP per Jorge Lorenzo è stata ancora una volta deludente, il pilota maiorchino che è ancora a caccia di titoli mondiali, per ora non riesce a trovare il giusto affiatamento con la Honda, che nelle mani di Marc Marquez è risultata imprendibile.

    Jorge punta il dito più su problemi momentanei che su questioni legate all'intesa pilota-moto, in Qatar aveva accusato problemi di frizione, mentre in Argentina ci sono stati problemi con il limitatore di giri subito prima della gara, così che allo spegnimento del semaforo non ha potuto cercare l'inserimento nel gruppo davanti a lui.

    Ovviamente non è stato l'unico problema che ha avuto il maiorchino dulla moto dell'ala dorata, come ha dimostrato Alex Rins sulla Suzuki, il modo e il tempo di recuperare terreno c'erano, ma Jorge dice che alcuni problemi di elettronica sono poi proseguiti durante la gara, creando un problema nelle curve a sinistra, dove il maiorchino dice che gli mancava la moto.

    Un rebus che tutti aspettano di sciogliere quello di questo connubiio, annunciato come il dream team per ora non gli somiglia, RSV213V sembra cucita sulla guida prima di Casey Stoner e adesso di Marc Marquez, una guida molto diversa da quella di Jorge Lorenzo.

  • MotoGP Lorenzo: Honda HRC come il Real Madrid

    Prime dichiarazioni di Jorge Lorenzo dopo che scattata la mezzanotte e scavalcato il 2018, il suo contratto con Ducati è ufficialmente terminato. Il maiorchino ha quindi potuto rilasciare le sue prime dichiarazioni, dando un giudizio su moto e team.

    Lorenzo si dice molto più a suo agio sulla Honda RC213V rispetto alla Ducati GP18, in virtù soprattutto delle dimensioni della moto. Jorge infatti descrive la moto giapponese come più compatta, più corta, una moto che lo fa sentire più a suo agio, soprattutto nel controllo in curva dove può controllare meglio anche la distanza a terra.

    Poi passa ad elogiare il nuovo team Honda HRC, che non manca di paragonare al Real Madrid per numero di titoli vinti e importanza nel panorama motociclistico. Elogia soprattutto la reattività con la quale hanno saputo reagire alle sue richieste dopo i primi test. Nel giro di pochi giorni sono riusciti a costruire un serbatoio che in Ducati aveva significato un cambio radicale di prestazioni e risultati.

    Insomma Lorenzo sembra già a casa, parla della sua eccitazione, dell'espressione gioiosa e positiva. Gli resta solo da battere Marc Marquez e poi è fatta. Poca roba.

  • MotoGP test Qatar: Vinales e Rins sul podio

    Le prime due giornate del test in Qatar sono trascorse sancendo l'avvicendamento in vetta di due piloti in blu, ma non della stessa marca. Sono Alex Rins sulla Suzuki e Maverick Vinales sulla Yamaha (un po' più nera quest'anno) ad aver dominato i test fin qui. Nella prima giornata era stato Vinales ha tenere la testa, mentre nella seconda giornata si messo più in luce Rins, regalando a Suzuki un bel precampionato.

    Squadrone Honda in difficoltà per le prime due giornate, con una partenza lenta per entrambe i piloti, ma con un netto miglioramento di Marquez nella seconda gionata fino a piazzarsi al quinto posto. Fatica ancora Jorge con la nuova moto e con la riabilitazione dall'ultimo infortunio, navigando per ora in fondo alla classifica.

    Tra i rookie bene Quartararo, che nella seconda giornata si porta sul podio virtuale alle spalle di Vinales e Rins, mettendo in mostra una buona confidenza sulla Yamaha M1, migliore per ora di quella di Valentino Rossi, in palla nella prima giornata ma più in difficoltà nella seconda. Amche Morbidelli e Bagnaia non hanno particolarmente brillato, i due piloti di casa VR46 sono rimasti al di là della decima piazza, vedendosi sfilare anche dall'Aprilia di Espargaro che ha messo a punto due buone giornate.

    Verdetto finale in questa ultima giornata, dove i piloti spremeranno le ultime possibilità prima di mettersi in assetto da combattimento. Dopo le derivate tocca ai prototipi accendere la miccia.

  • MotoGP test Valencia: Vinales il più veloce, sorprende Morbidelli

    Test terminati a Valencia con alcuni debutti molto attesi, e conferme, su specifiche 2019 che dovrebbero andare ad appiattire ulteriormente le differenze tra le moto delle varie case, e piloti promossi o al cambio di casacca. Il più atteso ovviamente era quello di Jorge Lorenzo su Honda, che però è rimasto abbottonato visto le questioni contrattuali che ancora lo legano a Ducati. Il maiorchino però ha fatto un percorso di affiatamento, chiudendo la sua miglior posizione nel secondo giorno con una 12a posizione.

    Mattatore della due giorni è stato Maverick Vinales, con la Yamaha impegnata nel testare le due specifiche di motore, ha chiuso entrambe le giornate sul gradino più alto del podio virtuale, mentre Valentino Rossi che ha chiuso anche lui a podio il primo giorno, ha avuto più problemi nella seconda giornata, o per meglio dire ha avuto una minor progressione, lamentandosi in effetti della poca differenza trovata sui due motori.

    La vera sorpresa di questi test è stato invece Franco Morbidelli, che sulla Yamaha del nuovo team Petronas Yamaha, in sella alla M1, ha chiuso entrambe le giornate con un sesto tempo, accasandosi in maniera immediata sulla moto di Iwata, che ha dichiarato essere più morbida e meno ruvida della Honda. Il pilota italiano gode anche dell'esperienza di Ramon Forcada, che ha trovato nuova sistemazione con un pilota veloce e desideroso di fare la differenza. Chissà che Yamaha inizi a tenere d'occhio un probabile erede di Valentino Rossi.

    Anche il debuttante campione del mondo della Moto2 Francesco Bagnaia, che in sella alla Ducati del team Pramac lasciata libera da Danilo Petrucci, ha chiuso 11° al suo debutto, in posizione stabile, trovando subito un buon affiatamento.

    Convincenti i piloti ufficiali, Dovizioso, Marquez, Miller e Petrucci hanno occupato le migliori posizioni insieme a Vinales, a conferma che ai piani alti tutto funziona regolarmente.

    Un po' in affanno invece il neo team KTM Tech3, che al debutto sulla moto austriaca ha fatto un po' fatica a trovare affiatamento con la moto, di fatto i due piloti, Zarco e Syahrin hanno occupato le posizioni finali della classifica, ma partiranno probabilmente da loro, reduci da Yamaha, i suggerimenti per portare le KTM più avanti nele classifiche.

  • MotoGP: infortunio per Jorge Lorenzo, stop ai test

    Partenza in salita per il nuovo pilota Honda HRC, Jorge Lorenzo, operato per una frattura allo scafoide sinistro rimediato durante una sessione di Dirt-Track in Italia. Jorge è già stato operato dal dottor Mir, ed ha iniziato il periodo di recupero, che però lo terrà lontano dai prossimi test di Sepang. Inizio quindi travagliato per il pilota, che però posta una foto sorridente dal letto ospedale.

    Durante l'operazione gli è stata inserita una placca di metallo, con un post operatorio di 4 giorni e poi il percorso riabilitativo. Jorge sarà comunque presente alla presentazione della nuova Honda RCV213V, che prenderà il via al campionato MotoGP 2019. I suoi test di adattamento alla Honda ripartiranno dai test di Febbraio a Losail, uno stop importante per il pilota che voleva presentarsi al via del campionato già nella condizione migliore per affrontare il nuovo compagno di squadra e campione del mondo Marc Marquez.

  • MotoGP: motomercato, il Dovi, Ducati e Jonathan Rea

    Siamo a inizio stagione e come capita ormai da alcuni anni già impazza il motomercato per l'anno successivo. Naturalmente a tenere banco è soprattutto Ducati con i suoi due attuali piloti, uno in fase di rinnovo e l'altro, probabilmente, in fase di divorzio.

    Andrea Dovizioso è in fase di trattative con Ducati, impegnata a tenersi l'attuale capolista del campionato, ma senza allontanarsi troppo dai 2 milioni di ingaggio annuale pagati con l'ultimo contratto. Non giova a Ducati il secondo esperimento plutimilionario degli ultimi anni, Jorge Lorenzo, che con i suoi 12 milioni e mezzo all'anno e le attuali difficoltà crea aspettative nell'angolo del Dovi, dopotutto sulla piazza Ducati non ha così tanta scelta, soprattutto che si trovi a proprio agio con il desmopower. Dall'altra parte anche il Dovi dovrà cercare di non essere troppo avido, dopotutto il titolo lo deve ancora vincere, il secondo arrivato è solo il primo di quelli che hanno perso.

    Jorge Lorenzo sempre più vicino a iniziare una nuova avventura, questa volta in sella alla Suzuki, in cerca di un top rider per terminare il suo percorso di avvicinamento alla testa della classifica. Per Suzuki sarebbe un gran colpo, per Jorge la situazione ideale, quella di poter tornare su una moto con una dinamica più standard, più giap, e magari con un ingaggio non troppo al ribasso.

    Per Yamaha ufficiale i giochi sono fatti, ma resta il tema delle Yamaha clienti, orfane del team Tech3 che prenderà in carico le KTM che dovranno essere in configurazione ufficiale.

    Il primo colpo di mercato è di KTM che oltre ad aver confermato Pol Espargaro, si porta a casa il talentuoso Joan Zarco, che passa al team KTM ufficiale, mentre Jarve Poncharal sembra intenzionato a confermare Hafizh Syahrin e a portare in MotoGP Miguel Oliveira, chiudendo così il nuovo squadrone KTM, ma a partire da Zarco fino al nuovo team Tech3, mancano ancora le ufficialità.

    Sfumata la trattativa con Zarco, Honda per ora ha ancora per le mani un buon Dani Pedrosa da affiancare al già confermato Marc Marquez, situazione tranquilla e redditizia per il galletto. Ma anche qui per ora nessuna ufficialità.

    Importante la questione delle due Yamaha clienti in cerca di una casa, una struttura adeguata per gestirle. Forse il progetto di Yamaha era di liberarle quando Valentino Rossi avesse appeso il casco al chiodo, e Poncharal ha visto bene di muoversi in anticipo. I candidati per ora sono l'Angel Nieto Team (Pramac) e il Marc VDS.

    In tutto questo c'è una pedina da fantamotociclismo, ma non troppo, potrebbe venire dalla nemesi della MotoGP. Il tre volte campione del mondo della Superbike Jonathan Rea è in scadenza di contratto con Kawasaki. Talentuoso e determinato, diventato ormai protagonista anche dei regolamenti, potrebbe decidere di avventurarsi in MotoGP se la proposta tecnica e finanziaria fosse adeguata. Le Yamaha clienti e una KTM del team Tech3 potrebbero essere interessanti. Il pilota nord irlandese ama le derivate di serie, ma potrebbe decidere che combattere contro altri 20 piloti è una cosa, contro 20 piloti e un certo tipo di regolamento è altra faccenda. Con buona pace di tanti.

    aMotoMio.it

  • MotoGP: Ramon Forcada nel box di Valentino Rossi?

    Per ora sono solo voci di corridoio, o meglio di paddock, ma si inizia a parlare di un passaggio di box per Ramon Forcada, ex responsabile della squadra attorno alle vittorie di Jorge Lorenzo, oggi con la sua squadra è al servizio di Maverick Vinales, ma con meno successo. Chi si vorrebbe portare nel box il tecnico spagnolo è Valentino Rossi, di cui è stato a lungo avversario.

    Non è un segreto il disaccordo tra Vinales e Forcada, il giovane piloto spagnolo ha più volte esternato la sua insofferenza verso la squadra diretta dal tecnico spagnolo, soprattutto verso il capo meccanico. I litigi erano presenti anche all'epoca di Jorge Lorenzo, ma Jorge finito di sbollire non ha mai nascosoto l'apprezzamento per Ramon Forcada, capace di mettere a disposizione del maiorchino una moto da titolo mondiale.

    Ora sembra che sia pronto questo storico passaggio di box, forse Valentino ha deciso di giocarsi al meglio le ultime carte che si può giocare per un decimo mondiale, oggi che sembra ancora capace di tenere il passo di piloti più giovani, come mostrato ad Assen. Per ora è solo fantamercato, tanto le cose che sarebbero da chiarire, il destino di Galbusera, con quale squadra lavorerebbe Forcada e così via.

    Per ora è solo fantamercato, che quest'anno però ha già saputo stupire.

  • MotoGP: ufficiale, Jorge Lorenzo alla Honda

    Il fanta mercato MotoGP si è avverato solo dopo poche ore dalle nostre ipotesi, 4 milioni a stagione per due anni con Honda HRC a Jorge Lorenzo per diventare compagno di squadra di Marc Marquez, sette titoli mondiali nello stesso box, e un dream team che fa davvero paura. Resta a bocca asciutta Yamaha che avrebbe giovato di un rinforzo del calibro del maiorchino, Jorge si trova così per le mani la moto per ora migliore del lotto, ma di certo un compagno ingombrante, tutto da vedere se sapranno andare d'accordo.

    Si compone così il puzzle 2019, con Danilo Petrucci che va ad occupare la seconda Ducati ufficiale e Joan Mir che prende la seconda Suzuki ufficiale. Diminuiscono le selle disponibili, ma alcune selle prestigiose restano disponibili. Se Ducati confermerà la terza Ducati ufficiale del team Pramac liberata da Petrucci, le due Yamaha private che andranno probabilmente a Martinez, non è ancora noto se Aprilia e Suzuki avranno a disposizione dei team satellite.

    Fuori per ora Jonathan Rea, che ha trovato inspegabilmente le porte della MotoGP chiuse, a favore di piloti senza alcun pedigree.

  • MotoGP: Valentino Rossi positivo al coronavirus, pronto Jorge Lorenzo

    Valentino Rossi è positivo al coronavirus e salterà gli impegni MotoGP sul circuito di Aragon.

  • Presentazione ufficale di Lorenzo e Marquez, con Doohan e Criville

    Mancano pochi giorni alla presentazione ufficiale del dream team della MotoGP, il team Repsol Honda che quest'anno può contare su 12 titoli mondiali in sella, con Marc Marquez porta tabella del numero 1, e il nuovo arrivato Jorge Lorenzo, che porta in dota un bel bagaglio di coppe. La presentazione andrà in scena il 23 Gennaio a Madrid, dove finalmente si potranno vedere i due piloti riuniti sotto gli stessi colori, presentatori d'eccezione per l'occasione saranno altri due eroi Honda, Mick Doohan e Alex Criville

    C'è molta aspettativa da questo confronto, e sembra che i due piloti non si siano fin qui tirati indietro nell'alimentare le aspettative sul confronto che si accenderà in pista. Tra i due piloti c'è già qualche dissapore per il fermo di Jorge Lorenzo della stagione passata, causata secondo il maiorchino proprio da Marc Marquez. Strategia o meno, i due piloti sono stati già più volte intervistati sulla loro rivalità nel 2019, e pur con le dovute cautele, hanno dato segnali chiari.

    Jorge Lorenzo che si sta rapidamente adattando alla Honda RCV2013V, ha già dichiarato di essere oggi l'unico pilota in grando di battere Marquez. Il campione deal canto suo si dice pronto al confronto, dalla pista uscirà il migliore, chi perde non avrà scuse.

    Un anno bollente il 2019, si spera più in pista che sulla carta scritta, in tanti però sperano che tra i due litiganti...

  • SHARK Race-R Pro Replica Lorenzo Austrian GP Mat

    Dopo il successo del modello Replica Lorenzo White Shark nel 2017, SHARK Helmets presenta stavolta un’edizione limitata del casco indossato dal pilota spagnolo Jorge Lorenzo, tre volte campione del mondo di MotoGP, in occasione del Gran Premio d’Austria 2017: il Race-R Pro Replica Lorenzo Austrian GP Mat.