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Categoria: Le nostre prove

SuperSport un nome legato alla storia Ducati per oltre 30 anni. Supersport come sportività assoluta ma anche come il campionato minore legato al mondo Superbike, le derivate di serie.

La mitica faro quadro che ancora oggi agita le notti di collezionisti ed estimatori, la “Terblanche” tanto bistrattata all’epoca quanto oggetto ricercato e coccolata oggi da una discreta nicchia di appassionati. Quest’ultima poi, oltre a derivare pesantemente le sue linee dalla supermono del medesimo designer, era una sportiva senza compromessi, una spacca-polsi dura e pura.  Dopo di che il silenzio, l’oblio, durato fino al 2017 quando da Borgo Panigale arriva finalmente la Super Sport 950, una moto dal taglio sportivo si, ma che strizza l’occhio, a partire dall’impostazione di guida, più al mondo Sport Touring. Provammo e vi parlammo di quella moto, l’articolo lo potete leggere qui (link) ed oggi, abbiamo di nuovo l’onore di salire in sella alla Super Sport MY 2021, diretta evoluzione dell’esemplare nato nel 2017. Una moto che appare subito ancor più bella e accattivante e che conferma di guardare al segmento delle sport Touring, senza dimenticare mai che il DNA è quello di una Ducati, dove la sportività è il cromosoma marchio di fabbrica.

Ducati

SPACCAPOLSI O TURISMO VELOCE???

Chi scrive l’articolo è stato possessore sia di una SuperSport Terblanche sia di una ST2 (SportTouring 2), notizia che non è nuova me ne rendo conto, ma consente daffermare che la posizione di guida della SS 950 è decisamente più simile alla seconda che non alla prima. I semi-manubri rialzati, la triangolazione gambe – busto – manubrio consentono una posizione in sella tutt’altro che esasperata, ma che anzi consente di poter pensare anche a lunghe percorrenze, non a caso tra gli optional troviamo anche le borse laterali. L’imbottitura della sella contribuisce poi al comfort di marcia, ma il suo disegno consente di muoversi con agilità, sia che vogliate affrontare un percorso curvoso con piglio sportivo sia che vogliate danzare tra i cordoli di una pista.

 

La potenza e l’erogazione del motore sono tali da poter scegliere senza troppe difficolta se passeggiare tranquillamente godendosi una strada panoramica, magari anche in due (la sella del passeggero non è così sacrificata come è di solito su una supersportiva) o se far trottare il bicilindrico verso la zona alta del contagiri, tirando fuori una bella spremuta di emozioni dal polso destro.

supersport 950s

STRADA O PISTA?

La Super Sport nasce per NON farvi scegliere….l’unica cosa che dovrete decidere è il dress code: tuta in pelle e slider o giacca da turismo? Come detto nell’introduzione il DNA è quello di Borgo Panigale, da sempre sinonimo di sportività, di conseguenza con questa moto in pista ci si diverte e senza nemmeno troppo stress, con un occhio di riguardo anche a chi vuole approcciarsi ai cordoli ma non vuole potenze “da paura”. Ecco appunto la potenza, il bicilindirco da 937 cc eroga 110 cv a 9.000 giri, con una bella schiena di erogazione che dai 3.000 ai 9.000 spinge forte, con il picco di coppia a 6.500 giri con un valore dichiarato di 93 Nm. Valori sufficienti per la pista, decisamente giusti per la strada, dove, parere squisitamente personale, potenze estreme sono del tutto utopistiche, sia dal punto di vista del codice, sia dal punto di vista della sfruttabilità. Lasciati i tracciati sportivi ecco la che la Ducati Super Sport si trasforma in una eccellente compagna di giochi, di divertimento e di gite fuori porta e anche di un bel week-end lungo in sella sognando (al momento solo sognando vista la situazione sanitaria) anche mete lontane. La bivalenza, e la “flessibilità” d’uso di questa moto è ulteriormente accentuata dall’elettronica di bordo. La piattaforma inerziale a 6 assi sviluppata in collaborazione con Bosch è tra le più evolute sul mercato, consentendo una gestione di tutta una serie di parametri, tra cui a nostro avviso il più importante, ovvero il cornering ABS, una manna su strada. Ma naturalmente ci sono anche Traction Control EVO e il wheelie control e il cambio quick shift sia a salire di marcia che in scalata.

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Molti di questi parametri sono settabili scegliendo una delle tre mappe disponibili ovvero Tport, Touring e Urban.  Ognuno di questi tre ha parametri pre-impostati, come ad esempio il livello di intervento di ABS e Traction Control, ma sono ampiamente modificabili dall’utente in modo da cucirsi addosso ogni mappa. La versione della nostra prova poi è la “preziosa” S che offre tutta una serie di chicche in più, soprattutto a livello di sospensioni; la forcella anteriore Marzocchi da 43 mm lascia il posto a una Ohlins da 48, e il mono posteriore Sachs cede il passo ad un mono con serbatori gas integrato sempre Ohlins. Cerchi in alluminio con disegno a “Y” delle razze completano una evoluzione di design davvero notevole, anche se operata su elementi puntuali. In ultimo, anche se quasi inutile da evidenziare, l’impianto frenate è sempre (San) Brembo con pinze radiali a 4 pistoncini a mordere due dischi anteriori da 320 mm e pinza posteriore a due pistoncini su singolo disco da 245 mm.

supersport 950 s

UNA MINI PANIGALE DUNQUE?

Mmmm….ni…..o meglio inutile negare che alcuni particolari sia direttamente derivati dalla Panigale, come lo “sguardo” sensuale della coppia di fare a led anteriori, o come il disegno delle pance della carena. In realtà quest’ultimo è figlio di una motivazione tecnica più che stilistica; uno dei punti deboli della Ducati Super Sport MY 2017 era il calore trasmesso alla gambe del pilota. Con il sistema di “Branchie” della MY 2021 il calore del motore viene deviato cosi da non di investire il ginocchio e la coscia del pilota. Altro elemento decisamente  Panigale” è la strumentazione con display TFT da 4.3 pollici che offre una marea di informazioni….forse troppe.
per rispondere alla domanda troviamo tanto…tanto..tanto family (Panigale) feeling, ma concetti a nostro avviso decisamente e volutamente diversi.

ducati supersport 950s

COME VA E PERCHE’ SCEGLIERLA.

Lo abbiamo già detto, 110 cv su strada sono “giusti” per divertirsi, senza stress da domatore di mustang selvaggi.  Non lo neghiamo, le supersportiva da 200 cv affascinano, regalano botte di adrenalina indescrivibili, sono il non plus ultra…ma poi sulle nostre strade sono davvero divertenti? Motori da far trottare ad alti regimi, polso sempre pronto e concentrazione altissima sono il vero divertimento su strada? Lasciamo ad ognuno di voi la risposta, ma qui stiamo parlando di una moto intelligente, intelligentissima che su strada sa emozionare, sa rilassare, sa fare il suo lavoro ovvero regalare buone sensazioni. L’erogazione della potenza è tale e spalmata su una curva di coppia talmente ampia che si può gestire qualsiasi situazione. Non ci credete? Provate a spalancare il gas in configurazione sport e poi ditemi senza leggere la scheda tecnica se i cavalli sono “solo” 110….vi do io la risposta...decisamente no, sembrano molti di più.

ducati supersport 950s

Al contempo questa spinta entusiasmante e costante da modo di giocare tra le curve come al luna park uscendo sempre spingendo forte, ma senza mai mettere in crisi il pilota, adeguandosi alle esigenze dei “manici” più sgamati, e coccolando chi è meno esperto senza mai patemi d’animo. Credetemi, per far si che i vari controlli elettronici intervengano la mano va forza e anche di brutto, ma ha senso su strada? La nostra risposta è no…quasi mai. Nonostante i manubri rialzati abbiamo trovato subito un buon feeling sull’anteriore che trasmette sempre sicurezza e senso di controllo anche se fondi non proprio perfetti. Il quick shift fa si che una volta partiti possiamo praticamente dimenticarci il comando della frizione, ma per chi come me ama “prenderla in mano” soprattutto in scalata, la leva a pompa radiale non è mai faticosa da usare ed è sincera nelle “informazioni” trasmesse alla mano sinistra. Nello stringere tra le gambe il serbatoio i lunghi di coscia potrebbero toccare con il ginochhio la punta del telaio che finisce appunto in maniera un po' appuntita. La situazione “covid” non ci ha permesso nel lasso di tempo a nostra disposizione per il test ride di portarla in pista, ma ci fidiamo di quanto ci riportano i colleghi che ne hanno avuto la possibilità…una moto tremendamente efficace anche trai cordoli.

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Possiamo dunque affermare con un discreto margine di certezza che è una moto moooooolto intelligente, bella (indiscutibilmente), sportiva, polivalente e giusta per la strada. Verrà capita in Italia? Sottolineammo italia poiché il concetto di Spor Touring è decisamente più apprezzato all’estero, mentre il motociclista nostrano o sceglie la mega-crossover o di contro vuole la supersportiva simil SuperBike.  Non sappiamo rispondere alla domanda, temiamo che nell'italica penisola una moto del genere possa essere poco capita e sarebbe un peccato mortale. Se vi state chiedendo perché dovreste sceglierla al posto di una “endurona” stradale, i motivi sono molti (almeno a nostro parere): design raffinato e ricercato, sportività, polivalenza nella guida sia turistica che sportiva pura, semplicità di utilizzo tale da poter essere sfruttata anche in tragitti cittadini o di casa-lavoro….insomma può fare tutto quello che fa una crossover, può fare anche di meglio, portandosi dietro quel fascino discreto che una moto sportiva sa esercitare su molti noi, moderni Ulisse, incantati dal suono di un bicilindrico italiano….

super sport 950 s

I prezzi? Si parte da €. 13.890 per la "base" e da €. 15.590 per la "S", a nostro avviso allineati a quanto offre la Ducati SuperSport 950 Model Year 2021

supersport 950s

 

Foto di Roberto Serati

Abbigliamento del test: Casco X-Lite X-903, Giacca Clover Rainblade, Jeas PMJ Voyager, Stivali Stylmartin Syncro

Si ringrazia Ducati Motor Holding

 

 

 

 

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