Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Sabato, Sab Mag 2020

Nevada 750 Dragoni

Prendete una Moto Guzzi Nevada 750 del 1994 e dalla sua connotazione custom trasformatela in una leggera e simpatica scrambler...questo è quello che ha fatto Nico Dragoni Motociclette con un risultato esteticamente molto gradevole e una guidabilità sicuramente piacevole.


Tante le modifiche che elencheremo più sotto, concentrandoci maggiormente su quello che appare e che la moto ci trasmette.
Innanzitutto leggerezza; del resto il telaio della serie “piccola” di Moto Guzzi è compatto e di conseguenza anche la moto nel complesso rimane di dimensioni contenute, seppur mai costrittive anche per chi supera i 180 cm di altezza.

Dragoni

Ci si trova seduti comodi con un bel manubrio dalla giusta larghezza tra le mani e con tutti i comandi a portata di mano e di piede, le gambe stringono il filante serbatoio che arriva da una Laverda LZ 125.
L’estetica s’inspira prepotentemente agli anni ’70 con un bel bianco con fascia rossa centrale a percorrere tutta la lunghezza, parafanghi compresi.
Rosso ripreso anche dalle molle degli ammortizzatori, dalle flange dei dischi e dalle alette dei coperchi valvole.
I cerchi a raggi, originali contribuiscono all’estetica da fuoristrada con anteriore di diametro più grande rispetto al posteriore (18” contro 16”) e le ruote tassellate completano l’opera.

Dragoni Dragoni
Dragoni Dragoni


Tutto il superfluo è stato tolto, la cassa filtro è stata sostituita da un elemento unico K&N con collettori sdoppiati.
Lo scarico artigianale è un due in uno in due che sbuca basso dal lato sinistro, ci sarebbe piaciuto più in tema off-road, ma sta comunque bene e i gusti nelle Special non si discutono mai.
Full-led per tutto l’impianto d’illuminazione con il piccolo fanale posteriore che spunta simpaticamente dal parafango, appena dietro alla piatta sella che mantiene comunque un leggero movimento estetico nella parte posteriore leggermente rialzata.
Nonostante gli specchi, bar-end, siano posizionati sotto il manubrio, la visibilità posteriore è buona, così come la stabilità.

Dragoni

I comandi elettrici sono stati tutti cambiati e necessitano un minimo di apprendistato, ma nello stesso tempo caratterizzano l’estetica del ponte di comando.
Si guida bene, leggera e morbida con un bel motore che spinge bene nonostante i soli 45 cavalli circa.
Inutile spingere, le gomme su asfalto fanno quello che possono e comunque lo spirito di questa moto è il passeggio allegro senza esagerare.
Il cambio è tipicamente Guzzi, duro e dalla corsa lunga, ma in fondo nel complesso è in tema con lo spirito di questa simpatica scrambler.
La frenata è rimasta quella ottima della moto originale, così come la frizione non morbidissima.

Dragoni Dragoni
Dragoni Dragoni


Pochi chilometri, ma sufficienti per fare amicizia con una due ruote capace di divertire nella guida e appagare nello stesso tempo il narcisismo da bar di ogni motociclista.
Un’altra bella realizzazione del giovane customizzatore Milanese che continua la sua crescita professionale.

Grazie a Carlo Flaminio per le foto

Abbiamo usato: Casco Cast MTIII – Stivali Stylmartin Cruise – Pantaloni PMJ Legend – Giacca PMJ District – Maschera ArieteGuanti Clover Tazio

GALLERY



Flap
Profilo

Modifiche effettuate:
- modifica telaio, accorciato e chiuso dietro e pulizia da tutti i supporti e sostegni
- arretramento pedane con leve ed elementi ricavati dal pieno
- cerchi e mozzi smontati sabbiati e verniciati a polvere e montati con raggi nuovi inox
- verniciatura flange dischi freno
- parafanghi alluminio
- revisione forcella
- componenti ottici full led
- strumentazione koso completamente digitale
- risers ricavati dal pieno
- manubrio ergal a sezione variabile
- comando gas ricavato dal pieno
- semplificazione comandi al manubrio e devio luci realizzato a mano incassato nel canotto di sterzo
- serbatoio Laverda con tappo Monza
- presa USB con Voltmetro
- motore tagliando completo, sverniciato e verniciato di nero lucido con nervature e alette portate ad alluminio a vista
- scarico settoriale artigianale, realizzato su misura, in acciaio con silenziatore scatolato sotto il cambio by Cesco Corse
- batteria nascosta in una scatola d'alluminio sotto il serbatoio
- filtro aria unico K&N con collettori sdoppiati
- impianto elettrico nascosto in una scatola d'alluminio sotto la sella
- tubi freno in treccia
- ammortizzatori più lunghi con molle verniciate in tinta
- sella di pelle con cuciture rosse
- verniciatura completa carrozzeria