Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Mercoledì, Mer Ott 2020
  • Alberto Puig: segni di debolezza da Rossi e il suo ambiente

    E' un Alberto Puig contro tutti quello dell'intervista rilasciata a La Vanguardia, che punta soprattutto a esaltare il suo campione di punta, l'attuale campione del mondo Marc Marquez, sminuendo avversari e anche compagni di squadra.

    Il primo capitolo riguarda Dani Pedrosa, che durante l'intervista non lesina a dire non aver dato il massimo nell'ultima stagione, di essere stato un Dani Pedrosa diverso rispetto a quello degli altri anni. Non tarda la risposta di Dani Pedrosa sulla sua pagina Facebook, il quale si dice sorpreso delle parole di Puig, parole che il manager avrebbe potuto dire di persona quando erano nello stesso box.

    Per Jorge non mancano le parole di elogio, dopotutto il matrimonio è merito proprio suo. Non punta al buon rapporto tra i due galli del pollaio, interessa più le prestazioni che sapranno dare, ma anche qui una frase mette in chiaro l'idea di Puig. Per il manager se Jorge andrà veloce, Marquez troverà il modo di andare più forte. Aver tolto Jorge alla Ducati, è stato forse pià una tattica difensiva nel momento in cui Lorenzo ha trovato affiatamento con la moto di Borgo Panigale.

    Per chiudere in bellezza, a domanda precisa sui rapporti tra Marquez e Rossi, Puig dichiara che quello che succede in pista sono normali incidenti, che alla fine anche Rossi si deve arrendere al fatto che Marc è il numero 1, e che le opinioni che l'ambiente di Rossi ha provato a generare su Marquez, oltre a non interessare al pilota spagnolo, sono un segno di debolezza.

    Forse un po' troppo per essere il team manager di HRC?

     

  • Folger chi?

    Così in un gran premio della Motogp, quello di Germania al Sachsenring, tra i nomi di Marquez, Pedrosa, Rossi, Dovizioso ecc. senti nominare Jonas Folger.
    Pensi chi è questo tedesco? Credo che molti di noi si siano fatti questa domanda, soprattutto chi segue le gare da spettatore, appassionato ma non troppo.

  • Mercato piloti: fuori Pedrosa, dream team Marquez-Lorenzo?

    Un'altra pedina che si aggiunge al cambio di selle in programma per la stagione 2019, HRC ha diramato un comunicato con cui si separa dopo 18 anni da Dani Pedrosa. Il fantino spagnolo ringrazia e se ne va, si parla di divorzio consensuale ma è evidente che qualcosa si è rotto, o semplicemente consumato. Padre padrona della moderna RC213V, che non si è mai stancato di dire che nasce dallo sviluppo che gli aveva affidato HRC, oggi Dani deve trovarsi un'altra sella.

    Difficile pensare che nessuno voglia portarsi a casa un pilota comunque molto veloce, anche se conosce solo questa moto. Ma il tutto apre la prospettiva ad alcuni scenari molto fantasiosi, ma non impossibili. Dopo il "troppo tardi" di Jorge Lorenzo si è parlato di un ritorno in Yamaha, improbabile che il maiorchino se ne vada da una moto ufficiale per una clienti, di conseguenza si può solo intuire che la moto dei tre diapason messa a disposizione del nuovo team privato Yamaha sarebbe una moto ufficiale. Yamaha ne ha bisogno, Valentino e Maverick per ora non riescono a concretizzare gli sforzi di Iwata, un Jorge Lorenzo sarebbe la terza possibilità e la verifica.

    Ma lo scenario più succulento, e che farebbe comprendere perché Jorge non vuole sentir parlare di rinnovo Ducati, è la possibilità di salire sulla seconda Honda HRC, andando a formare un dream-team infernale. Due piloti velocissimi e coriacei, entrambi dal carattere forte, motivo per il quale per il box Honda potrebbe diventare un inferno. Difficile pensare che in qualsiasi team Jorge si muova, possa accettare di fare il comprimario. Per gli altri comunque sarebbero grossi guai.

    Altra possibilità per la sella HRC sarebbe Jonathan Rea, si vocifera che si aggiri tra i paddock sulla MotoGP, come ha sempre dichiarato solo per una moto vincente e ora c'è, pilota che forse non spaventa Marquez, pilota abbastanza forte caratterialmente da sopportare l'ingombrante comapgno. Motivo per cui è anche fortemente osteggiato a Puig, ma il problema del nord irlandese è anche il difficile rapporto con Dorna in un campionato fortemente politicizzato come la MotoGP.

    Qualcuno vocifera anche che non sia tutta questa corsa alla seconda sella HRC, la moto è vincente ma... solo per uno.

    E Dani? Dani andrebbe nel nuovo team Yamaha, una moto quindi comunque di primo livello e matura, ma che forse in configurazione clienti gli darebbe solo uno scivolo per qualche ulteriore anno di carriera.

     

     

  • MotoGP Catalunya: Dovizioso e Ducati furie rosse

    Andrea Dovizioso si trasforma in alfiere, paladino ed eroe della rossa, uomo capace di emozionare senza clamore porta a casa la seconda vittoria. Salva il week end Marc Marquez, sprofondano le Yamaha.

  • MotoGP KTM: fuori Johann Zarco, dentro Mika Kallio

    Sarà Mika Kallio a prendere il posto in sella alla KTM RC16 nelle prossime date della MotoGP fino a fine stagione, è diventata ufficiale la separazione tra la casa austriaca e il francese Johann Zarco.

    La separazione tra le due parti era già stata ufficializzata al termine del gran premio d'Austria, quando Zarco aveva annunciato di non avere le motivazioni per rimanere in KTM con una moto che non riusciva a far sposare con il suo stile di guida e che non era indispensabile rimanere con la casa austriaca se il motorsport doveva diventare un peso.

    La casa austriaca dalla sua parte non ha fatto mistero nelle settimane precedenti di mal digerire le dichiarazioni del pilota francese nei confronti delle moto nate nella factory racing di KTM.

    Non pareva possibile la separazione prima della fine del campionato, anche se Zarco l'aveva esternata come una possibilità, ma già ad Aragon e fino e fine stagione sarà Mika Kallio e portare in pista la KTM MotoGP, come già fatto in diverse occasioni come Wildcard. La scelta di Mika è arrivata dopo il rifiuto di Dani Pedrosa di tornare in attività per alcune gare, condizione che aveva messo già nero su bianco sul contratto, ma che KTM ha tentato di forzare.

    Non resta che attendere le mosse di Zarco sul mercato.

  • MotoGP Misano, che Pedrosa, Rossi-Lorenzo zuffa!

    In casa di Valentino Rossi sfuma un'altra vittoria e un'altra occasione per rubare punti importanti a Marc Marquez, mentre come una fucilata arriva dalle retrovie quel gran talento mai concretizzato di Dani Pedrosa, che regola il buono, il brutto e il cattivo, e vince di misura. Nel dopogara tra i due piloti Yamaha finisce in polemica per il sorpasso.

  • MotoGP test Catalunya: Dani Pedrosa torna in sella

    Test di Barcellona terminati per la MotoGP, con le posizioni vicine a quanto visto durante il fine settimana di gara. Il protagonista a fine giornata è stato Maverick Vinales, che ha fatto segnare il miglior tempo in 1m 38.968, precedendo altri protagonisti del calibro di Morbidelli, Marquez, Rins e Quartararo. Le Yamaha si sono dimostrate quindi ancora molto valide su questo circuito, cedendo poco alle altre case. Solo Valentino ha faticato chiudendo 14°, ma sembra si sia concentrato poco sul tempo e molto per testare la nuova elettronica e il nuovo scarico.

    Proprio queste le parti più attese dai due piloti, elettronica e scarico, che dovrebbero permettere una migliore erogazione della Yamaha M1 in percorrenza e in uscita di curva. Ma i risultati si vedranno nei prossimi GP, a Barcellona le Yamaha erano già a loro agio.

    Lontane le Ducati con Jack Miller al nono posto, poi Petrucci 11° e Dovizioso solo 12°.

    Prima uscita per Dani Pedrosa in veste di collaudatore KTM, il fantino spagnolo si è piazzato in fondo alla classifica, insieme ad altri test driver come Bradl e Guintoli, ma il suo contributo dovrebbe progressivamente servire a migliorare la RC16, che ad oggi fatica a fare la sua comparsa tra i primi 10.

    Incidente invece per Jorge Lorenzo, che in mattinata è scivolato andando contro le barriere prendendo una brutta botta, anche se poi è riuscito a concludere 65 giri, il maiorchino ha dichiarato di aver preso colpi alla schiena e in altre parti e di essere dolorante.

    Intanto Michelin ne ha approfittato per portare il prototipo di una nuova gomma posteriore che dovrebbe fare il suo ingresso nel 2020.

  • MotoGP Test Misano: Quartararo ancora il più veloce

    Prima giornata di test a Misano per la MOtoGP terminata. Con un nutrito gruppo di piloti con vari acciacchi, qualche pilota ha terminato anzitempo le qualifiche, qualcuno ha tenuto semplicemente un profilo basso, Parliamo di Dovizioso, Quartararo, Oliveira, Mir ma soprattuto Jorge Lorenzo, che ha preso parte al test per un periodo davvero breve.

    Alla fine della giornata è di nuovo Fabio Quartararo a imporsi davanti al compagno di squadra Franco Morbidelli, segno che la compagine del team clienti Yamaha continua a funzionare bene, e che i due giovani piloti stanno emergendo sempre di più. Sul terzo gradino del podio si piazza idealmente il campione del mondo Marc Marquez, il pubblico attende con impazienza il momento in cui in pista arriverà il confronto tra la generazione attuale e il nuovo che avanza.

    Bene in generale la compagine Yamaha, con Vinales 4° e Rosii 5°. In buon spolvero la compagine KTM con il dimissionario Johann Zarco settimo tempo dietro al compagno Pol Espargaro.

    Ducati un po' in sofferenza, con Miller primo dei ducatisti solo decimo, mentre l'acciaccato Dovizioso si piazza dodicesimo.

    In pista anche il nuovo collaudatore della KTM Dani Pedrosa, che chiude penultimo a due secondi dal primo, ma serve un po' di tempo per l'adattamento e per togliersi la ruggine.

    CLASSIFICA
    1 Fabio Quartararo - Petronas Yamaha 1m 32.996s
    2 Franco Morbidelli - Petronas Yamaha +0.023s
    3 Marc Marquez - Repsol Honda +0.226s    
    4 Maverick Viñales-    Monster Yamaha +0.251s
    5 Valentino Rossi - Monster Yamaha +0.300s
    6 Pol Espargaro - Red Bull KTM Factory +0.592s
    7 Johann Zarco - Red Bull KTM Factory +0.694s
    8 Joan Mir - Suzuki Ecstar +0.767s
    9 Takaaki Nakagami - LCR Honda +0.781s
    10 Jack Miller - Pramac Ducati +0.806s

  • MotoGP: divorzio tra KTM e Zarco, pronto Dani Pedrosa?

    Johann Zarco non correrà nel 2020 con il team KTM, la comunicazione ufficiale è stata data dopo il gran premio d'Austria, in casa KTM, quando pilota e team hanno dato notizia congiunta della rescissione del contratto.

    Alla base della rottura l'impossibilità di Joan Zarco di adattarsi alla moto di Nottinghofen, nonostante tutti gli sforzi di pilota e team, fino alle battaglie mediatiche tra casa austriaca e pilota che hanno di fatto sancito l'impossibilità di collaborare tra Johann Zarco e KTM.

    La divisione però è diventata talmente cruenta che si potrebbe verificare una rottura anticipata, con KTM intenzionata a chiedere al nuovo collaudatore Dani Pedrosa, se sia disposto a scendere in pista per le ultime gare del motomondiale. Ipotesi abbastanza difficile visto che il fantino spagnolo ha blindato il contratto di collaudatore, con una clausola che esclude la sua partecipazione alle gare di MotoGP.

    Tuttavia, mutate le condizioni con Joan Zarco, KTM dice di voler fare ancora un tentativo con Dani, dal quale però accetterà la risposta.

    Il mercato piloti sembrava chiuso in MotoGP, ma con questo divorzio molto si può ancora fare, c'è una sella prestigiosa in un team ufficiale e un pilota di primo piano liberi, vedremo chi farà l'affare migliore.

  • MotoGP: il ritiro di Pedrosa, un vuoto regolamentare

    Incredibile a dirsi, ma il ritiro di Dani Pedrosa, prima ancora di aver creato un vuoto in griglia tra gli appassionati abituati a vederlo da così tanti anni schierato in griglia, ha creato qualche disorientamento regolamentare. Il tutto è partito da una considerazione di Gigi Dall'Igna, boss di DucatiCorse nonchè autore della progressione della casa di Borgo Panigale in MotoGP.

    Si parla di peso, si parla della piccola statura e del basso peso che da sempre caratterizzano Dani Pedrosa. La discussione ora è quella di comprendere se continuare con l'attuale regolamento, che prevede un peso minimo per la moto di 157Kg senza pilota, o se passare ad una combinazione moto più pilota, ancdando così a pareggiare le ipotetiche differenze, che oggi sembrano avvantaggiare in accelerazione i piloti più leggeri.

    I risultati in pista danno solo in parte ragione al disagio dei piloti più alti e pesanti, ma alcuni team manager e piloti si sono affrettati a parlare anche di distribuzione dei pesi. Se è vero che in generale un peso complessivo minore può regalare più accelerazione e meno stress per le gomme, nel caso di pareggio con pesi applicati alla moto, si entrerebbe nel contenzioso della distribuzione del peso, dove il pilota più pesante può decidere di spostarlo spostandosi sulla moto, mentre quello applicato per appesantire la moto resta dove applicato.

    Sono le prime schermaglie di una discussione, Dall'Igna dichiara che è ora di rivedere la regola, difficile sarà già nel 2019.

  • MotoGP: Johann Zarco, disoccupato di lusso?

    Per due stagioni è stato l'enfant prodige del motociclismo mondiale, con due titoli della Moto2 in tasca era sbarcato su una Yamaha M1 del team Tech3 dove aveva fatto vedere i sorci a tanti piloti, uno dei pochi a non mostrare alcun rispetto reverenziale per le sportellate di Marc Marquez. Oggi lo stesso pilota getta la spugna, lasciando libera una sella ufficiale ben pagata, quella della KTM, da possibile protagonista, con la seria possibilità di restare in vacanza per un anno.

  • Valentino Rossi: 2021 odissea nella MotoGP

    Non ci dovremmo sorprendere, Valentino Rossi sembra avere una particolare resistenza la tempo, e si può stare sicuri che dentro si senta ancora quell'eterno ragazzo di sempre, e non deve essere facile, per gente così competitiva, anche essere battuti per una sola domenica.