fbpx
Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Venerdì, Ven Nov 2020
  • All'asta la Ducati Panigale Anniversario 916 per Carlin Dunne

    120 vittorie, 8 titoli costruttori e 6 titoli piloti, di cui 4 con Carl Fogarty. Sono i numeri della stupenda, ancora oggi, Ducati 916 con cui Massimo Tamburini ha cambiato per sempre l'idea di design di una moto sportiva. Dei 500 esemplari di Ducati Panigale V4 Anniversario 916 che Ducati ha deciso di costruire e mettere in vendita, una sarà del tutto speciale.

    La presentazione, avvenuta durante il round di Laguna Seca negli Stati Uniti, paese che ama particolarmente le moto di Borgo Panigale, è stata anche l’occasione per ricordare Carlin Dunne, il pilota californiano del team Spider Grips Ducati, recentemente scomparso alla Pikes Peak. Jason Chinnock ha annunciato la decisione di Ducati di “ritirare” dal mercato l’esemplare contrassegnato dal 5, numero che Dunne usava in gara. La moto verrà battuta all’asta e il ricavato sarà destinato alla raccolta fondi per offrire supporto alla madre di Carlin.

    Nonostante la partenza amara per il team Ducati Aruba del round del cavatappi, la Panigale V4R vestita con i colori della mitica 916 ha potuto festeggiare una doppia vittoria in Gara2, quella del gradino più alto del podio e il ritorno alla vittoria di Chaz Davies. Idealmente tutte le Ducati a Laguna Seca vestivano il numero 5.

  • Ducati Panigale V4 Anniversario 916: 25 anni dal mito

    Venticinque anni fa nasceva la Ducati 916, la moto destinata a rivoluzionare il design motociclistico sportivo e a far innamorare gli appassionati di tutto il mondo. Una moto unica per stile, eleganza, leggerezza e innovazione tecnologica: un’autentica bandiera del Made in Italy motoristico.

    Per celebrare questo anniversario, Ducati presenterà a Pebble Beach, in California, il prossimo 12 luglio alle ore 20:00 (PDT), la Panigale V4 25° Anniversario 916. La moto sarà caratterizzata da una livrea originale, da componentistica di derivazione racing e verrà realizzata in serie numerata e limitata a sole 500 unità.

    La Panigale V4 25° Anniversario 916 sarà svelata alla presenza di “King” Carl Fogarty, quattro volte campione mondiale Superbike negli anni ‘90 in sella alle Rosse di Borgo Panigale.

    In occasione della gara del mondiale SBK di Laguna Seca, che si disputerà sabato 13 e domenica 14 luglio, un ulteriore tributo alla 916 arriverà anche dal team Aruba.it Racing – Ducati, che scenderà in pista con le moto di Alvaro Bautista e Chaz Davies caratterizzate da una speciale livrea, ispirata a quella della Panigale V4 25° Anniversario 916.

  • Motodays 2019: incontra Carl Fogarty, Tony Cairoli e Hubert Auriol

    Per l’undicesima edizione di Roma Motodays il testimonial d’eccezione arriva dalla Gran Bretagna: il leggendario Carl ‘King’ Fogarty. Ma ci saranno anche Tony Cairoli, di ritorno dalla prima gara del mondiale Motocross, in Patagonia e il francese Hubert Auriol, il primo vincitore della Dakar sia in moto che in auto. Carl Fogarty sarà a Roma Motodyas giovedì e sabato, mentre Cairoli e Auriol saranno presenti sabato e domenica.

    King Carl Fogarty, ‘Foggy’, si è laureato quattro volte campione del mondo della Superbike dopo aver vinto tre volte il famigerato Tourist Trophy all’Isola di Man, dal 1988 al 1990. Vincitore di ben 59 gare in sella alla Ducati 916 e 996, Fogarty ha conquistato i suoi allori in Superbike nel 1994, 1995, 1998 e 1999 e si è ritirato nel 2000, a soli 35 anni, a causa di un rovinoso incidente che gli ha compromesso la mobilità del braccio sinistro.

    Ma Carl Fogary non sarà l’unico campione in Fiera nei giorni di Roma Motodays. Ci sarà anche Tony Cairoli, fresco vincitore per l’undicesima volta degli Internazionali d’Italia di Motocross. Il nove volte campione del mondo arriverà in Fiera Roma direttamente dalla pista di Neuquen, in Patagonia, teatro della prima sfida iridata della stagione, che è andata in scena lo scorso weekend e che ha visto Tony Cairoli autore di due splendide doppiette. Con la sua proverbiale disponibilità, Tony Cairoli incontrerà il pubblico di Roma Motodays, firmerà autografi e risponderà alle loro domande nelle giornate di sabato e domenica. In esposizione anche la sua moto.

  • Noi siamo solo da pagina 51

    E' così, nel giorno in cui festeggiamo il più grande campione della Superbike, nel giorno in cui qualcuno ha scalzato dalla vetta dei record l'eroe di tante battaglie, il grande King Carl Fogarty, ci accorgiamo che noi della Superbike siamo solo lì sul quotidiano sportivo più autorevole del paese, a pagina 51, in un piccolo trafiletto che non dà minimamente il valore del gesto sportivo di questo ragazzo dell'Irlanda del Nord, che da irruento e rozzo sportellatore, si è trasformato in uno dei più grandi campioni del motociclismo, amato e contestato come capita a molti dominatori della propria epoca.

    Siamo lì in fondo, e se da una parte qualche dubbio nasce vedendo sport molto meno seguiti che occupano paginate intere o doppie pagine dei quotidiani sportivi, dall'altra ci si chiede come abbia fatto il campionato delle derivate di serie a mettersi in contrapposizione che chi divulga informazione sportiva, o semplicemente ad esserne dimenticato. Evidentemente la faticosa gestione del GESTORE ha creato una frattura, fatta di incomprensioni, di arroganza, di regolamenti confusi cambiati di anno in anno, di abbandono in qualche caso.

    Anche le TV non sono state incoraggianti, a inizio stagione in molti si domandavano come sarebbe cambiato con Sky lo spettacolo della Superbike, beh la risposta è "nulla". A parte qualche piccolo approfondimento è sembrato che il canale satellitare abbia acquisito il campionato delle derivate quasi per dovere. L'epoca d'oro di La7 è affondata, sono scomparsi per lo più anche i test di Max Temporali, gli opinionisti della MotoGP non si sono scomodati per la serie plebea delle moto, il tutto è diventata telecronaca, uno spettacolo vecchia scuola che si potrebbe vedere anche in bianco e nero.

    Ma questo momento, il momento di Jonathan Rea, il momento della nostra passione, sarebbe dovuto essere a doppia pagina, se non prima della fantamiliardaria formula 1, appena dopo. Non so voi ma io mi sono sentito defraudato, derubato, dimenticato ingiustamente. Quale che sia la diatriba che regola questo difficile rapporto tra un gestore poco capace e poco democratico e un giornalismo troppo autoreferenziale, chi non dovrebbe mai andarci di mezzo sono i piloti e gli appassionati.

    Almeno nel suo paese qualcuno sicuramente tributerà gli onori a questo strabiliante Jonathan Rea, mentre noi dimentichiamo di celebrare anche i Tony Cairoli.

    Wolf

    Avatar di Wolf

  • Superbike: il nuovo calendario e i video del week end

    IL week end di Superbike parla di grandi eventi trasmessi sul canale digitale delle derivate di serie e di aggiornamenti per il calendario, in attesa di ripartire.