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Categoria: Biker World

Dopo il nostro live (click qui) eccoci di nuovo a commentare il WDW 2022 a più di 10 giorni di distanza dall’evento. Un tempo che ci sembrava consono a far sedimentare le emozioni e a raccogliere dati che sono importanti per “definirlo” veramente.


Iniziamo con l’affluenza, 80.000 persone nell’arco dei tre giorni dell’evento (dati forniti da Ducati) provenienti da ben 84 nazioni anche dall’altra parte del mondo, noi per esempio abbiamo incontrato e chiacchierato con il presidente del Ducati Club New Zealand. Continuando con i numeri, lo zoccolio duro dei ducatisti è rappresentato dai club ufficiali, anche qui provenienti dal tutto il mondo, contati in numero pari a 235.  Significative anche le temperature raggiunte all’interno del paddock di Misano, che hanno toccato i 40° in questa estate che sappiamo tutti essere rovente.  

E a proposito di Paddock ci pare di aver carpito un altro dato, ovvero che misuri circa 70.000 mq; ecco tolti gli stand il restante spazio era gremito di Ducati parcheggiate che dall’alto delle terrazze regalava un colpo d’occhio unico, una marea rossa (ma non solo) esaltante.

wdw 2022

Chi scrive ha partecipato a molte delle 11 edizioni del raduno, ma questa del 2022 ha avuto intrinsecamente qualcosa di speciale. Dopo lo stop forzato che ha fatto saltare l’edizione 2020, la voglia di far festa era ancora più evidente. E quando si parla di World Ducati Week la parola festa assume tantissime definizioni e sfaccettature. Incontri con i piloti di tutte le squadre Ducati, turni in pista, corsi di guida, autografi, selfies, esibizioni si stuntmen, sfilata dei campioni in pista in sella alle loro moto ufficiali e l’evento clou ovvero al Race Of Champions (di cui vi parlerò poco sotto). Avendo visto così tante edizioni possiamo anche cogliere la sfaccettatura del cambio generazionale, di stili di guida e di interruzione della passione per il marchio. In estrema sintesi, meno Monster più Multistrada (e quanto Multi V4!!!) 

wdw2022   

Non solo pista ma anche “terra” con una zona del circuito dedicata all’enduro dove anche Petrucci e altri piloti si sono esibiti in sella alla nuova Desert-X e alle E-bike Ducati.

Il momento più emozionante del raduno è stata senza dubbio la sfilata dei ducatisti, un enorme serpentone, tutt’altro che semplice da gestire, che cha prima riempito il circuito per un simbolico giro di pista a passo d’uomo, per poi partir e sfilare sulla riviera fino a Raggiungere Riccione, luogo di mega festa serale, lo Scrambler Beach Party, animato niente meno che dal DJ Set di Benny Benassi.

wdw 2022

Come detto poco sopra l’evento TOP del lungo weekend Ducatista è stata la Race of Champions, dove 21 piloti Ducati impegnati in MotoGP, SBK e Supersport si sono dati battaglia in sella a Panigale V4s e Panigale V2. A nostro avviso la più grande operazione di marketing dell’anno e vi spieghiamo subito perché. A vincere è stato Bagnaia, in forma strepitosa, che ha stabilito anche il record sul giro di 1:35:886 ovvero solo 2.5 secondi in più della pole superbike a Misano di quest’anno…peccato che tutti i piloti guidassero delle moto di serie…..(leggi bene di serie!) accessoriate solo con gomme slik e scarico racing. Ve lo traduco il messaggio subliminale??? Che suona più o meno così…oh tu appassionato Ducatista, lo sai che con una moto che compri dal concessionario puoi (teoricamente) girare su tempi di poco inferiori ad una SBK del campionato??? Ecco l’incredibile, azzeccatissimo messaggio che esce da questa gara. Poi oh appassionato ducatista che tu debba avere anche il talento di Bagnaia è un altro discorso…o no? Anche perché la gara è stata trasmessa in diretta da 9 canali televisivi (in italia Sky Sport)  e innumerevoli dirette streaming.

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Le moto autografate della Lenovo Race of Champions, pezzi unici in configurazione racing, caratterizzate dalle livree dei piloti e dalla testa di sterzo che riporta laserato il logo del nome pilota, sono state messe in vendita in primis dedicata ai migliori clienti ducati a livello globale, poi a tutti. Ma prima ancora della stesura di questo articolo le moto sono state tutte vendute in tempi brevissimi.

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Altri numeri da record per la “rustida” ovvero la tradizionale grigliata che si tiene sul rettilineo del circuito e per la successiva festa allo stadio di Misano dove i piloti hanno salutato il pubblico che a seguire ha potuto godere di un grande spettacolo di fuochi d’artificio a tempo di musica.

wdw 2022

Per concludere altri numeri dell’evento che ne fanno capire la grandezza

  5.805 i giri in pista effettuati in totale da moto auto e durante i tre giorni
- 51.000 foto scattate dai fotografi dello staff e 60 ore di immagini video riprese
84 nazioni rappresentate dai partecipanti
- 235 Ducati Official Club presenti
30 i titoli mondiali dei piloti storici e attuali che hanno preso parte al WDW
- 15 Panigale V4 S e 6 Panigale V2 realizzate in livrea speciale
33 minuti il tempo che il serpentone di moto Ducati ha impiegato per uscire dal Misano World Circuit "Marco Simoncelli" per formare la parata di moto per Riccione
1.244 experience vissute dai Ducatisti in tre giorni tra la pista, l’off-road e su strada
- 600 test al simulatore sulle Panigale V4 R e Panigale V2 Bayliss 1st Championship 20th Anniversary
- 4.320 tute provate con il virtual try-on
45 Ducati Talk distribuiti su 5 palchi
- 102 partecipanti “diplomati meccanici” al Monta Smonta
- 1 matrimonio celebrato da Paolo Ciabatti e 1 promesse di matrimonio fatta al WDW2022
- 22 ore di musica tra DJ set e live show nel paddock e agli eventi serali
- 548 lavoratori Ducati hanno partecipato attivamente allo svolgimento dell’evento
9 televisioni e servizi di streaming online internazionali hanno trasmesso la diretta della Lenovo Race of Champions nel loro palinsesto
- 56 direttori e manager di Ducati da Borgo Panigale e le sue filiali nel mondo che hanno servito e cucinato durante la Rustida

Insomma, pensiamo che in ducati possano adesso tranquillamente dire “Adoro i Piani ben riusciti”

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Foto di aMotoMio e Ducati Media House

 

 

 

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