La foto è quella del giro in Val di Susa, colle delle finestre, Assietta e poi su verso il Monte Jafferau, a conquistare l’omonimo Forte, attraverso la Galleria dei Saraceni.
Una combriccola ben assortita su quella panchina gigante dove ti abbiamo trascinato con l’inganno e quel pezzo a piedi che ha tirato fuori il meglio di te in espressioni colorite.
Quel viaggio dove provavi a gestire una moto e situazioni non sempre a te congeniali, ma del resto eri in buona compagnia, e nonostante tutto sempre seduto in sella senza nessuna voglia di mollare.
Un po’ di fatica, qualche sosta con l’immancabile sigaretta e poi via di nuovo sempre più in alto.
Già il gruppo, quello di quel giorno, molto ridotto rispetto al solito del nostro Moto Club Magenta dove la tua presenza si è sempre fatta sentire con quel tuo essere polemico e brontolone, caratteristiche più che difetti e poi del resto chi non ne ha, un gruppo dove tu eri sempre presente perché in fondo era parte di te.
Quel viaggio, probabilmente l’ultimo in cui ti ho visto in sella, poi la malattia ti ha indebolito, ti ha aggredito più intensamente fino alla mattina in cui mi è arrivato quel messaggio che non avrei voluto leggere.
Si dice che il fumo e la vita sregolata ne siano un po’ la causa, io credo più ad un destino segnato dove nella vita ben poco noi possiamo fare per modificare sia l’esito sia la data.
Così sei partito per il tuo davvero ultimo viaggio, a salutarti gli amici di sempre in sella alle loro moto, un rombante pensiero che vuole coprire qualche lacrima.
Buon viaggio Mauro.
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