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Autostrada, quanto mi costi?
Categoria: trafiletti

“Autostrada deserta, ai confini del mare, senti il cuore più forte di questo motore”.


Così cantava Antonello Venditti nel 1991 nella cover di "Don't dream it's over" della band australiana Crowded House del 1986, ripreso anche poi, e resa famosa da Paul Young nello stesso anno dell’artista italiano.

Poco importa se in questo caso il mare è quello verde della Lombardia, o meglio quello che resta ad affrontare il cemento che si sviluppa attorno all’autostrada Torino-Milano.
Un tratto che i pendolari della periferia Ovest della metropoli conoscono bene, la via più veloce per raggiungere Milano o almeno avvicinarsi prima dell’incubo delle costanti code tra Pero e Sesto San Giovanni.

Un tratto che al mattino presto appare deserto a differenza delle strade ordinarie, su tutte la Statale 11 che correno quasi parallele e che invece in alcuni tratti, negli stessi orari, vengono aggredite dal traffico. Perché quindi non percorrere la più veloce e vuota autostrada anziché giocare costantemente con cambio e frizione nella coda? Quanto vale questa comodità?

La risposta è nelle tariffe autostradali, giustamente (Ironico sia ben chiaro) aumentate proprio il primo giorno del 2023 e che ha portato a € 2,90 il costo per una tratta di 10 km che separano il casello di Arluno alla Barriera di Milano Ghisolfa della A4 sopra indicata. Tariffa applicata assurdamente anche ai veicoli a due ruote tra l’altro.
Un esempio che può essere simile per molte altre realtà come ad esempio sulla Tangenziale Est prima di Carugate, che portano a scegliere tra il traffico o meno.

Nel personale tragitto la distanza casa-lavoro senza autostrada è di 19 Km, mentre con l’uso della stessa diventa di 24 km, aumento giustificabile per una maggiore scorrevolezza, ma che diventa inaccettabile al costo di € 5,80 per andata e ritorno.
Una scelta inevitabile quindi quella che molti fanno di imbottigliarsi nelle statali anziché le deserte, si fa per dire, quattro corsie.

Non resta che giocare la carta della agile moto per svicolare nel traffico, seppur con la tensione di una continua attenzione, o dover mettersi in auto in orari non ancora di punta, perlomeno parte dello stipendio resta in tasca anziché regalarlo a intoccabili SPA. Scelte non sempre possibili e che a volte in alcune tratte sono impossibili anche se magari ancora più assurde…

Non ci resta che sopportare, non in silenzio, perché gli insulti volano numerosi, veloci e senza pedaggio!

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