fbpx
Suzuki MotoGP
Categoria: trafiletti

All’indomani dell’annuncio da parte di Suzuki dell’abbandono della top class rifletto sul mio passato motociclistico, e mi accorgo che inspiegabilmente… continuo ad amare quello strano gruppo di personaggi che vivono in uno strano posto chiamato Hamamatsu! Uno scioglilingua!


Che a furia di ripeterlo probabilmente ti vanno insieme i neuroni e prendi strane decisioni o disegni moto assolutamente anomale. La mia carriera da perditempo su due ruote è iniziata proprio con Suzuki, un GSX-S600, simpaticamente soprannominata dai compari “cul@ di gallina”. Poi crescendo le cattive abitudine non sono cambiate e in box ne ho ancora una. Ma prima o poi smetto.

Non so perché, ma guardando le forme di alcune Suzuki, mi immagino il centro stile di Hamamatsu come la fabbrica di Willy Wonka, ma più hippie, più figli dei manga, impegnati a risolvere teoremi sulla convivenza del genere umano con i grandi robot, e soprattutto il dilemma perché a Tokio hanno un Gundam a grandezza naturale e ad Hamamatsu no!

Ma il mito si nasconde però sempre dietro a qualche sigla e dietro a qualche quota esotica, ancora oggi dopo tanti anni e dopo che Suzuki ha deciso di ritirarla da molti mercati, il GSX-R (per gli amici gixxer) nella quota di 750cc resta il simbolo di quello strano perfetto equilibrio della cultura giapponese, una specie di aura magica che avvolge la moto dalle quote perfette. Le Suzuki sono così, la perfezione sta quasi sempre nel loro equilibrio, in quello strano mix di componenti che riescono a creare moto di sostanza, senza sfondare le tasche dell’appassionato.

Poi se ne escono con questa stranezza, via dalla MotoGP. Impossibile che ad Hamamatsu si sia svolto un consiglio di amministrazione serio dove è stato deciso di uscire dalla MotoGP. Preferisco pensare che gli hippie si sono trovati per caso alla macchinetta del caffè (c’è in Giappone?) uno vestito da surfista, uno con lo skateboard, uno con lo zaino pronto per downhill, il nerd con la Nintendo Switch e ad un certo punto uno ha detto “che p@lle sta MotoGP, 21 gare sono troppe, non c’è più un week end libero per la grigliata, chiudiamola qua”, e tutti d’accordo.

Grande hamamazzunesi (ce l’avete fatta a pronunciarlo?), vi chiederei di farmi felice con una puntatina in Superbike ma… sarebbe troppo normale.

 

 

 

Back To Top