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Na' tazzulella e' cafè…
Categoria: trafiletti

Non serve scomodare il grande Pino Daniele e nemmeno Fiorella Mannoia con il suo “Caffè nero bollente”, lo sappiamo bene che per noi Italiani, o almeno per la maggioranza, il caffè è una priorità, una necessità, un piacere e, come diceva Nino Manfredi nella pubblicità per una nota marca: il caffè è un piacere se non è buono che piacere è.


Già un piacere e siccome sappiamo che all’estero il caffè spesso ha uno standard ben diverso dal nostro concetto puramente italico, che sia moka o espresso, anche noi dopo diversi viaggi all’estero soffrendo nell’ingurgitare una nera brodaglia dal gusto che tentava di imitare la tradizione Italiana, abbiamo dovuto constatare che il caffè buono si beve in Italia, anche se in qualche Autogrill cercano spesso di convincerci del contrario.

Inutile dire:  espresso, corto, all’italiana, il risultato oltre confine è sempre, salvo rarissime occasioni, ben lontano dalle nostre aspettative.
Quindi avevamo deciso per un nostro progetto di viaggio in Scozia, di munirci di fornelletto,  moka e naturalmente caffè Italiano, per poterci godere un po’ di piacere Italico anche in terra anglosassone.
Quel caffè bevuto davanti ai Castelli Scozzesi, sulle rive del lago di Lockness, o sulle strade dell’Isola di Skye ci hanno reso meno difficile il distacco dalle nostre sane abitudini.
 Un piacere e un’abitudine che abbiamo poi portato con noi nei nostri appuntamenti con “Il Mare d’Inverno” quei piccoli viaggi sul finire dell’inverno per proseguire o iniziare la stagione dove la nostra Moka sul mitico fornelletto diventava un ulteriore momento di piacere.

Poi per qualche tempo ci siamo persi, dimenticati, forse non ne avevamo l’esigenza, ma poi, come tutte le cose belle, tornano alla mente i ricordi, ed ecco che si rispolvera la piccola caffettiera, si cambia la bomboletta del gas ed ecco che torna il piacere di una caffè fatto mentre si guarda un panorama, un momento di sosta, di contemplazione, di condivisione, insomma di piacere.

Un’abitudine ritrovata sui nostri passi Alpini sui confini Francesi che probabilmente tornerà spesso ad accompagnarci.

Magari non sarà il caffè più buono del mondo, ma di sicuro quello che ci dà più Piacere.

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