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Lancette
Categoria: trafiletti

Il contachilometri, o meglio il tachimetro, è decisamente utile quando si circola su strada e rappresenta solitamente l’essenziale della strumentazione della moto.


Infatti molti modelli sul manubrio hanno solo questo dispositivo e le spie di servizio minime, garantendo così la possibilità di rispetto dei limiti di velocità.
Un oggetto in cui, essendo proprio davanti agli occhi, i progettisti hanno sempre messo un occhio di riguardo non solo alla precisione e alla visibilità, ma anche all’estetica che in alcuni casi rasenta persino l’arte.

Il tachimetro che solitamente include anche il contachilometri, spesso è affiancato dal contagiri che regala, a qualunque livello, un tocco di sportività con la sua funzione di tenere sotto controllo i giri del motore per sfruttarlo al meglio delle sue prestazioni, tant’è che sulle moto da pista/gara diventa fondamentale e quasi sempre orfano del misuratore di velocità.
Che ci sia un unico strumento o la coppia da sempre quella danza di lancette rappresenta un ipnotico piacere per i motociclisti. Un misto tra funzione ed estetica dove il confine, nell’uso normale è davvero sottile. Quadranti di varie fogge, a partire dal classico tondo capaci di diventare loro stessi caratteristici ed identificativi di una moto o di un marchio.

Sfondi mono tinta eleganti solcati solo da piccole linee e numeri, altri più fantasiosi, colorati, a volte pacchiani, ma assolutamente riconoscibili. Lancette che nel loro ruotare avanti e indietro testimoniano il nostro procedere più o meno velocemente.
Poi ad un certo punto le lancette sono state affiancate da display a cristalli liquidi, un’evoluzione veloce e irreversibile dove semplici quadri con le informazioni principali delle moto, via via hanno cominciato a sostituire prima il tachimetro, sostituendo la lancetta con un susseguirsi di numeri digitali, e spesso anche il contagiri.

Siamo alla fine del secolo scorso, il pubblico vuole innovazione e le case così rispondono a suon di tecnologia. L’invasione dei cristalli liquidi dilaga e nonostante molti nostalgici, anche nelle case stesse, tenti di resistere il passo è ormai segnato.
La lancetta è sicuramente più immediata nella lettura, ma meno precisa, più caratteristica come i Vu Meter analogici degli impianti Hi-Fi, ma ormai sta invecchiando e il futuro avanza.

Le strumentazioni hanno bisogno di dare più informazioni e il progresso in termini elettronici ha permesso anche la riduzione dei costi, così ormai diventa sempre più difficile trovare strumentazioni analogiche sulle moto, anche le più piccole. I TFT moderni inglobano ormai tutto con grafiche e prestazioni che fanno rendono preistoriche le lancette.

Il futuro è ormai presente con i cristalli liquidi, colorati, ricchi di dati, precisi e bellissimi, ma quei piccoli aghi impazziti che ruotano sotto vetro continueranno a far battere forte il cuore degli appassionati.

Ph. Fabrizio Jelmini

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