fbpx
Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Lunedì, Lun Nov 2020

La luce degli imbecilli

“Dixitque Deus fiat lux et lux facta est” tutto inizia da qui in una evoluzione continua che dalla luce del sole passa attraverso quella del fuoco, delle candele, delle lampade a petrolio e alle lampadine a incandescenza che testimoniano il progresso in tutte le sue sfumature di luce ormai diventata a LED.


Casco in testa bene allacciato, luci accese anche di giorno... recitava Nico Cereghini alla fine di ogni sua prova moto, anticipando con il suo consiglio una legge che qualche anno dopo avrebbe potuto imposto a tutte le moto la luce anabbagliante accesa sempre. Una luce che sappiamo bene renderci più visibili nel traffico con un sicuro aumento della sicurezza attiva.
Luce compagna di viaggio nelle scorribande notturne, amica a tracciare la strada, che con il passare degli anni è diventata sempre più luminosa.
Un’evoluzione che ha visto anche la comparsa delle luci diurne che però sulle auto sono solo anteriori così da renderle posteriormente invisibili in caso di scarsa visibilità, tipo nebbia, che non riesce ad attivare il sensore o se il guidatore non le imposta in automatico. Roba da imbecilli come pensata e assurdo sia stata omologata, ma ormai perché stupirsi.
Imbecillità che trova luce con l’arrivo dell’autunno mentre torna a proliferare la Gang dei retronebbisti, esseri dotati di volante che incuranti delle condizioni atmosferiche, della presenza alle loro spalle di altri veicoli. Utenti della strada spesso nemmeno capaci di riconoscere il giorno e la notte, a volte anche le stagioni, che tengono acceso il retronebbia, i più dotati (inversamente al cervello) due, fregandosene di chi li segue accecato dai loro Lumen!
Non importa se il codice della strada parla chiaro, tanto non lo conoscono, sarebbe troppo facile e comunque sono quasi sempre impuniti.
Loro stanno tornando prepotenti, a nulla servono segnali inequivocabili, loro non capiscono, imperterriti vagano illuminati dalla loro luce; la luce degli imbecilli!