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Venerdì, Ven Lug 2020

Moto Guzzi California

Qualcuno leggendo penserà che abbiamo sbagliato pubblicazione, o che l’eccessivo rintanamento da lockdown ci ha fatto male.

Dopotutto è noto che l’astinenza da moto, studi scientifici lo dimostrano, fa male all’equilibrio psicofisico, e quando si parla di equilibrio chi meglio se ne può intendere se non gente che ama stare in equilibrio precario su mezzi che sfrecciano a velocità “smodata”, come recitava un celebre film.

Quello del Natale è in realtà un desiderio, una necessità. Quel Natale 2019 per molti di noi era carico di promesse e di progetti, molti dei quali sulle due ruote. Dopo una partenza con qualche scossone del 2020, chi lo avrebbe mai pensato che il vecchio adagio “anno bisesto anno funesto” fosse così veritiero e così reale. Abbiamo passato tre mesi rinchiusi, abbiamo guardato le nostre moto chiuse nel box. La scusa di andare al lavoro è stata quanto mai piacevole per avere modo di uscire e scaricare a terra un po’ di cavalli e un po’ di tensione accumulata tra le quattro mura, e adesso guardiamo questa bella stagione che bussa alla nostra passione con un desiderio doppio o triplo al solito.

Allora vorremmo immaginare di riavvolgere il nastro di questo brutto anno, vorremmo poter tornare a quei sorrisi, a quegli abbracci che oggi ci sembrano così criminale, a quelle grandi pacche che ci si dà al primo raduno prima di iniziare il tour della giornata, e goderci quei sogni e quei desideri che abbiamo dovuto lasciare nel box a prendere polvere. E’ un anno ancora carico di incognite, le brutture di alcuni sport che abbiamo visto durante la settimana che non promettono niente di buono per il futuro, non ci devono fare perdere la speranza che potremo affrontare lo spaventoso autunno che ci prospettano. Lo sport, il nostro sport, sta per ripartire e sarà bello, spettacolare, intenso e sarà capace di seguire le regole. La moto farà la parte del leone in questo frangente, distanziata, privata, intima, come lo è la metafora della vita che rappresenta, quando non è la destinazione che conta, ma il viaggio.

Riavvolgiamo il nastro, schiacciamo quel tasto rewinfd sulla cassetta del Natale, riprendiamoci la nostra vita e i nostri sogni, e faticosamente come “gli italiani buoni” sanno fare ricostruiamo il nostro futuro, risaliamo in sella, starter, quel pizzico di emozione e nodo alla gola, dentro la prima, lasciate scorrere il muretto della pitlane e quando mancano pochi metri giù la visiera e poi dagli di gas per tutto questo 2020 che ci rimane! Sarà un giro mozzafiato.

Michele Rubin

Avatare di Wolf