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Mercoledì, Mer Gen 2020

Marquez su MotoGP sulla neve

Che noia, che barba, che barba, che noia. Non so voi, ma io il quotidiano sportivo lo leggo al contrario, o meglio, lo sfoglio dall'ultima pagina.

Non ce l'ho con gli appassionati di calcio, di fatto resta lo sport più amato degli italiani, ma io il calcio lo seguo poco, non guardo le partite, non guardo gli approfondimenti, non sono informato sulle sfumature regolamentari degli errori arbitrali, al massimo mi interesso dell'ultima fidanzata di qualche paperone dai piedi d'oro, che non ci si può sbagliare sarà... molto intelligente.

Sta di fatto che io il giornale lo leggo al contrario, cercando speranzoso qualche notizia a due ruote, e in questo periodo di siccità e carestia sono disposto a leggermi anche qualcosa delle quattro ruote, magari quante treccine si è fatto Hamilton, se Vettel e Leclerc si sono litigati l'ultimo piatto di maccheroni "rossi" in mensa, o se Valentino ha vinto l'ultimo rally di battelapesca, che diciamocela tutta, non sono ne tifoso ne detrattore del nove volte campione del mondo... ma non me ne frega una mazza, il Valentino mi interessa in moto, o al massimo quando si fa una puntatina in Formula1 come accadrà tra qualche giorno.

E' uno scenario apocalittico, dove sono quasi tentato di sperare che il mondiale MotoGP si allunghi, dove è insopportabile che quello Superbike sia così corto. Ma anche finire in stato catatonico davanti alla TV come accade agli appassionati, un po' più verso il malaticcio, di calcio non mi alletta. Filosoficamente penso che poi il troppo è troppo... ma che accidenti vuol dire "il troppo è troppo"? La stagione invernale dei motociclisti è una specie di purgatorio, senza moto e senza competizioni sportive, condannato alle pagine calcistiche!

Sono qui al bar, sfoglio sfoglio, arrivo ai motori e... niente! Il deserto. Apocalisse. Nemmeno la notizia che la rossa l'anno prossimo avrà gli adesivi inclinati a 45 gradi anziché a 30. O che Iannone si è fatto un altro ritocchino. Eppure questo periodo sembra quasi come il Natale, un'attesa lenta e piena di aspettative che ci porta ad assaporare meglio, con più gusto, la partenza della prossima stagione.

E voi cosa scegliereste? Stagione lunga o pausa invernale? O sarebbe meglio gare invernali e l'estate in giro in moto? Tanto poi il giornale lo devo leggere sempre al contrario.

Wolf

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