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Braccio fuori dal finestrino
Il gomito fuori dal finestrino
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Concedetemi questa divagazione a quattro ruote, del resto quando queste ti portano nel passato vale tutto.
No, non è la DeLorean DMC-12 di “Ritorno al futuro” ... si tratta di una Daewoo Matiz del 2000!


Nulla contro l’utilitaria Coreana se non che la suddetta ha sul contachilometri 138000 km, sperando sia il primo giro, e sia passata attraverso almeno un migliaio di mani poco attente come spesso accade alle vetture a noleggio.
Già del resto se fai una vacanza in treno, lo scooter ti viene negato (di questo ne parlo in un altro trafiletto), e dalla costiera Amalfitana vuoi visitare Pompei e Sorrento la scelta è obbligata!
Così vada per la Matiz bianca che porta esteticamente quasi bene i suoi anni e poi ha tutti gli accessori necessari.
Aria condizionata che non funziona, airbag esploso e mai ripristinato (semplicemente tolto lasciando il buco sul volante) e ABS...forse (non ho avuto il coraggio di provarlo).
Però si accende solo se spegni le luci, la radio e l’aria condizionata che tanto non funziona e la sua frizione dallo stacco precisamente improbabile ti fionda nella zona “plaid” con la fantasia.
Tira maledettamente a sinistra peggio di Peppone in Don Camillo; sarà che l’ultima convergenza risale ai tempi della stessa Pompei che ci aspetta? Però le sospensioni sono così scariche da far venire il mal di mare al Capitano Achab e la guida diventa così attenta e mai noiosa, anche perché il poggiatesta mi arriva giusto al collo per il massimo relax.
Insomma nemmeno la mia Simca 1100 LS (che non stava per Lusso Sfrenato) del 1976, quando avevo diciott’anni era così ballerina e poco dotata a parte le cinture di sicurezza che, per fortuna la piccola Daewoo ha integre!
Voi direte ma chi te l’ha fatto fare?
Questa era l’unica possibilità e poi, dai per pochi chilometri…ma soprattutto vuoi mettere viaggiare come negli anni ‘80 a finestrini abbassati a cercare refrigerio, rischiando la vita, ma cantando a squarciagola... vista la zona… “'O sole mio”.

Flap