Ai Ogura e Raul Fernandez Assen
Categoria: Sport

Il round MotoGP di Assen è andato alle Aprilia del team Trackhous, il team italo-americano in forte crescita si candida a protagonista dell’ultima stagione della vecchia era MotoGP.

In Aprilia deve regnare un misto di orgoglio e amarezza, vedere le due Aprilia clienti fare meglio delle moto ufficiali, non deve essere esattamente quanto era stato messo nel planning per la stagione 2026, dove già si pensava che due galli nel pollaio potessero diventare un problema, ma quattro… è un gran guazzabuglio. Tutta opera del solito Davide Brivio, che dove si accasa sembra abbia il brutto vizio di vincere, motivo per cui si è guadagnato la posizione di capitano in casa Honda nella prossima stagione.

Il suo talento è quello di amalgamare bene ingredienti non proprio di grido, almeno prima che ci metta mano, anche il connubio tra Valentino Rossi e una Yamaha davvero di pessima caratura, non aveva esattamente la connotazione di una ricetta di successo. Così era successo anche con la Suzuki, e con Joan Mir e Alex Rins, ma quello di scegliere questi due piloti, Fernandez e Ogura, per una moto come Aprilia non ancora matura, è un piccolo capolavoro di pianificazione, lungimiranza e una capacità di visione di grande spessore.

Bezzecchi lanciato nella ghiaia, Marquez poco incisivo, ne approfitta Martin

Assen è andata alle due moto Trackhouse, una per pilota, lasciando a bocca asciutta le due Aprilia ufficiali battute in entrambe le gare, Martin in pista nel confronto diretto, Marco Bezzecchi reduce nella gara lunga da un gran ruzzolone che ha tenuto tutti col fiato sospeso. Troppo falloso il pilota italiano, che ha pian piano dilapidato tutto il vantaggio e gli inciampi degli avversari, mettendo sul gradino più alto del podio della classifica mondiale il compagno di squadra, che pur non ha brillato in questo week end, e permettendo ad altri piloti d chiudere il gap.

La prima in MotoGP per Ai Ogura, che riporta i piloti giapponesi nell’elite della massima divisione, una grande conferma per Raul Fernandez, che è passato da preoccupato pilota senza sella per il 2027 ai microfoni di Sky, a pilota che rifiuta la proposta del team Trackhouse perché ora le offerte fioccano. Un ribaltone merito del lavoro Aprilia, del team a stelle e strisce, loro una delle più belle livree della MotoGP, ma merito anche di Raul stesso, che pian piano, con i consiglio di Davide Brivio, sta arrivando al dunque.

Il Bez invece dovrà ritrovarsi, dovrà soprattutto mettere da parte questi inciampi e puntare dritto al risultato, perché questa MotoGP, che si corre sempre con il coltello tra i denti, non permette di farsi venire il braccino per evitare il peggio. Ogni gara va tirata al limite, e quando sei al limite qualcosa può succedere. Limite che sembrano aver toccato ad Assen le Ducati, evidentemente una pista non adatta alle moto di Borgo Panigale. Marc Marquez non è mai stato in grado di tenere il passo Aprilia, giocandosi anche la carta azzardata della gomma morbida nella gara della domenica. Imbottigliato dal traffico, sorpassato da diversi piloti, e con l’animo un po’ da Gastone fortunato in agguato, eliminati da guasti due moto che potevano levargli punti, è stato fagocitato da altri piloti più a posto in questa gara.

Gare a senso unico, Trackhouse in grande condizione, ma lo spettacolo c'è

E’ stato sicuramente un gran premio divertente, con battaglie di grande livello sia nelle prime posizioni, con la battaglia tra Ogura e Fernandez per la vittoria e la battaglia alle loro spalle che ha coinvolto Bezzecchi, Marc Marquez, Jorge Martin e Bagnaia nella Sprint Race, e poi nella gara della domenica il recupero dei due piloti Trackhouse su Jorge Martin, e alle loro spalle un’altra battaglia con ancora al centro Marc Marquez, superato prima da Bagnaia e Acosta, entrambi vittime di rottura della moto, e poi con Alex Marquez, Enea Bastiani e Fabio Di Giannantonio, che nel finale regola tutti e si conferma migliore dei ducatisti.

Assen archiviata, si chiude per due settimana la saracinesca della MotoGP, Jorge Martin è il nuovo capolista, ma i due piloti Trackhouse nelle ultime gare hanno effettuato una progressione che fa presupporre nuovi protagonisti per la lotta al titolo, i 55 punti tra Martin e Fernandez, sesto in classifica, improvvisamente è diventata una distanza colmabile se si incassano più di 30 punti a gran premio.

Prossimo appuntamento con la MotoGP è tra due settimane a Silverstone.

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