Ducati MotoGP Pecco Bagnaia
Categoria: Sport

I test MotoGP di Sepang non hanno ancora svelato gli esatti valori in pista, il primo test si gioca sempre a carte coperte, quindi resta tanto spazio per il mercato piloti, in gran fermento!

La tre giorni di test a Sepang non ha dato forti riscontri, i team erano tutti impegnati con lo shakedown delle moto in chiave 2026, c’erano nuove componenti da provare, assetti da inventare, ruggine da togliere, e quindi come ogni anno dare un giudizio dopo questo test è quanto mai complicato. Nelle posizioni che contano abbiamo visto i soliti piloti, hanno fatto buona mostra di sé soprattutto Alex Marquez, titolare del miglior tempo delle tre giornate, e Marco Bezzecchi, che come fatto nella scorsa stagione, ha messo in mostra la forte affinità con l’Aprilia RS-GP, tanto da chiudere per primo il rinnovo per il 2027.

Top rider quasi tutti in fase di rinnovo, il mercato piloti, anticipato ad inizio stagione rispetto a qualche anno addietro, è letteralmente in subbuglio. Colpa soprattutto di Ducati, che sembra non fare mistero di voler scaricare Pecco Bagnaia a favore di Pedro Acosta. Pecco, l’uomo che ha riportato al titolo la casa di Borgo Panigale, durante la scorsa stagione è diventato improvvisamente ingombrante per Ducati, reo, oltre che di una stagione sotto tono, di aver attirato attenzioni negative sull’azienda e sul box ufficiale, tanto da oscurare l’evento eccezionale del ritorno di Marc Marquez al titolo. 

Divorzio Bagnaia-Ducati, una questione già decisa... a fine 2025?

Non sarebbe sorprendente, Ducati aveva già gettato la spugna alla fine della scorsa stagione, quando per bocca di Davide Tardozzi era partito un “abbiamo fatto tutto quello che potevamo, ora tocca a Pecco”, un vero e proprio scarico di responsabilità. Non da meno la dichiarazione di Gigi Dall’Igna alla presentazione Ducati 2026, con “l’importante era chiudere il contratto con Marc, per Pecco vedremo, c’è tempo”. Segnali forti per chi li sa leggere, una gerarchia già mutata a inizio 2025, con una tossicità che si è accumulata durante la stagione, tale da sfilacciare e annacquare un rapporto che sembrava, “sembrava”, di famiglia. Per conoscere fino in fondo i retroscena di questa vicenda dovremo però attendere il concretizzarsi dei nuovi contratti, sempre se Pecco Bagnaia, pilota non esattamente estroverso, avrà voglia di esporsi.

Da qui in poi il ballo delle selle che si innesca diventa importante, Bagnaia conteso tra Aprilia e Yamaha, che pare farà a meno di Fabio Quartararo nel 2027. Se Pecco atterrerà a Noale, Jorge Martin potrebbe finalmente lasciare Noale, come aveva già tentato di fare. Questione incerta è quella di KTM, in grado sicuramente di mettere a punto una moto vincente, se la situazione finanziaria della casa madre glielo permetterà. A quel punto bisognerà capire quale pilota deciderà di tentare la sorte con la casa austriaca.

Ma per Yamaha una pedina fondamentale potrebbe diventare Toprak Ragzatlioglu, che nei primi test ha sofferto non poco l’impostazione molto diversa della sua Yamaha MotoGP rispetto alle Superbike, ma che in pochi sembrano avere dubbi troverà modo di scalare le posizioni e mettersi in mostra prima dell’arrivo delle nuove 850, più simili alle Superbike, prive di abbassatori, aerodinamica e con la nuova gommatura Pirelli proveniente proprio dalla Superbike.

Pedro Acosta, snodo per il futuro di Valentino Rossi e Ducati?

Yamaha che però nei test ha dovuto affrontare un problema importante al nuovo motore V4, causa dell’incidente a Quartararo che lo ha escluso dai test, motivo per cui Yamaha ha deciso di tenere le moto chiuse nel box sotto esame nella seconda giornata di test.

Cinque Ducati nei primi sei posti comunque parlano chiaro, nonostante i progressi di Aprilia, di Honda e il coriaceo Acosta, protagonista della stagione 2026 saranno ancora loro, le Ducati. Buona la terza piazza di Fabio Di Giannantonio, pilota che potrebbe diventare un altro pezzo di mercato, se non addirittura una boa che svolta l’avventura del team VR46 di Valentino Rossi.  Non è un mistero che il team di Valentino Rossi puntava per il 2027 a Pedro Acosta per avere un pilota da titolo mondiale e, ovviamente, una moto ufficiale da Ducati. L’interesse di Borgo Panigale per Acosta ha ovviamente tarpato le ali al progetto VR46, alimentando, se tutto confermato, i disaccordi che sembrano moltiplicarsi tra le due strutture. Che sia tempo per Valentino di lasciare Borgo Panigale? 

La prima gara deve essere ancora disputata, eppure la stagione 2026 pare essere iniziata già da un pezzo.

 

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