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Toprak Ragzatlioglu
Categoria: Sport

Ancora un round senza vittorie per Jonathan Rea, mentre Toprak Ragzatlioglu con un week end consistente allunga sul campione del mondo mettendo un’ipoteca forte sul titolo Superbike


Un’ipoteca forte ma non certa, quest’anno il campionato Superbike si chiude all’ultimo round, con soli 30 punti di vantaggio e 62 da giocare nell’ultimo week end nulla è scolpito nella pietra. Ma dopo aver visto la costanza e la consistenza con cui Toprak affronta ogni week end, vien difficile pensare che con un grandioso colpo di reni, Jonathan possa ribaltare la situazione. Non basterebbero 3 vittorie al campione del mondo, sarebbe servirebbe uno zero da parte di Toprak, eventualità difficile quest’anno, se non per cause esterne.

Jonathan Rea livrea speciale


KAWASAKI DISINNESCATA: la più lenta sul rettilineo

In pista la differenza c’è, in ogni situazione Toprak appare coriaceo, veloce, difficile da disinnescare in ogni tentativo di sorpasso, con quella staccata che sembra diventata l’arma non convenzionale del giovane turco, capace di annullare qualsiasi sforzo degli avversari.

Dal canto suo Johnny ci prova in tutte le maniere, ma ad essere stata disinnescata qui sembra la sua Kawasaki, che come si è visto oggi viene puntualmente sverniciata sul rettilineo da una Yamaha che improvvisamente è diventata la più veloce del lotto, merito degli uomini Yamaha o di qualche artificio regolamentare mal studiato? Da tempo si discute su queste limitazioni che colpiscono la moto sui risultati dell’accoppiata moto e pilota, andando così a calmierare anche il talento dei piloti. Nulla è perfetto, ma il tutto genera qualche dubbio.

Indubbio invece è il talento cristallino di Ragzatlioglu, veloce, con una staccata paurosa, continuo, e anche intelligente e ragioniere quando è il momento. A differenza di quanto dichiarato, cioè che il suo obbiettivo è vincere una gara alla volta, Gara2 è stata un ottimo esempio di gestione, con un ottimo bottino nel week end, mettersi a litigare con Rea non aveva proprio senso.

Scott Redding Argentina

A differenza di Scott Redding, che dopo aver certificato il suo terzo posto in campionato, ha dichiarato di non aver nulla da perdere, anzi, ha molto da vincere ancora prima di abbandonare la Ducati. C’è il manico, c’è la velocità e c’è anche la moto, e quando i tre pianeti si allineano diventa una gara a senso unico. Lascerà la sella dopo aver regalato parecchie vittorie a Ducati.


LE GARE: Jonathan Rea a bocca asciutta

Gare che hanno offerto spunti interessanti solo nel finale della domenica. Gara1 è stato un dominio secco di Toprak Ragzatlioglu, Rea ha limitato i danni e Redding ha dovuto fare i conti con una caduta alla prima curva. Superpole Race ancora per Toprak, Rea insegue faticosamente per tutta la gara, ma si affaccia Scott Redding che prova a battagliare nel finale con Ragzatlioglu, ma getta al vento l’unica possibilità di sorpasso all’ultimo giro.
Gara2 invece che ha infiammato gli animi per la prima metà dei giri. Ragzatlioglu, Rea, Redding e il giovane Bassani si sono dati battaglia a colpi di sorpassi, staccate, infilate e traversi. A 10 giri dal termine la spunta Redding, che passa i due contendenti e saluta la compagnia. Resta il duello tra Rea e Ragzatliglu, ma questa volta è Rea ad avere la meglio, mentre il giovane turco pensa saggiamente a limitare i danni. Dal maestro si impara.

Axel Bassani Argentina


IL NUOVO CHE AVANZA: parla italiano

Domenica che termina con un occhio ai giovani emergenti, specialmente a questo Axel Bassani che ancora una volta è stato brillante contro team e piloti dai budget fuori misura. Una generazione che deve concretizzare il suo potenziale, potenziale tutto italiano visto che si chiamano Axel Bassani, Michael Rinaldi e Andrea Locatelli. E’ ora di far parlare italiano questa Superbike.

Risultati e classifiche

 

 

 

 Superbike Argentina classifica Gara1

Superbike Argentina classifica Superpole Race

Superbike Argentina classifica Gara2

 

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