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Jonathan Rea caduta Portogallo
Categoria: Sport

Cadute, carenate, spintoni tra piloti a bordo pista, il round del Portogallo della Superbike ha offerto un week end nervoso, cruento e a tratti arrabbiato. Situazione in classifica invariato.

E’ stato il round delle cadute, è stato il round che ha messo in mostra più di tutti i limiti raggiunti per i piloti che si stanno contendendo il titolo di campione del mondo. In particolare Jonathan Rea, con due cadute, ha messo in mostra i limite della Kawasaki, limiti veri visto che intorno a lui non ci sono compagni di marca. Pesa forse il drop di giri imposto da Dorna a inizio stagione e che mette sempre in dubbio il valore vero di chi da anni battaglia con il duo più vincente della Superbike.

Toprak Ragzatlioglu Portogallo


TOPRAK E JONATHAN HAI FERRI CORTI: fine del bon ton

Toprak può comunque festeggiare, cade in Gara2 ma se ne va con ancora un ottimo bottino da gestire, anche se il turco come spesso dichiara, pensa più a vincere ogni gara che al titolo Superbike. A due round dalla fine non sarebbe da folli fare due conti sul campionato, ma la Superbike è da sempre follia pura, come il suo sistema che mette in palio 124 punti in due gare, cosa che rende i 24 punti di distacco poca cosa.

Il confronto c’è, è duro, è nervoso, è litigioso come abbiamo visto in questo round, con le dichiarazioni a distanza tra i due piloti, le numerose entrate al limite e i contatti in pista, Ragzatlioglu che pulisce il verde della pista per sbeffeggiare Kawasaki e il suo reclamo che gli è costato qualche punto, Rea che ci fa su un burn-out per risporcarlo in risposta, ma soprattutto un rapporto che gara dopo gara appare sempre più debole e sfilacciato. Affascina la fame di Rea che dopo sei titoli è assolutamente non sazio, convince la grinta del giovane leone che ambisce al suo primo titolo e alla probabile promozione in MotoGP.

Chi ringrazia di tutto questo livore è Scott Redding, vero vincitore del week end con tre vittorie, 60 punti da mettere in tasca e mettersi un po' più vicino al duo di testa. Non ha i numeri per vincere, ma capitalizza tutto quello che può.

Ragzatlioglu, Rea e Redding


LE GARE: vince chi resta in piedi

Gara1 che parte col botto, i tre piloti che hanno dimostrato di avere il passo migliore, Rea, Ragzatlioglu e Redding, inziano a darsi subito battaglia, soprattutto Rea e Ragzatliglu danno vita a un duello maschio, con sorpassi animati da qualche colpo di carena. Il colpo di scena è al quinto giro quando Rea è protagonista di un brutto incidente mentre guida la gara. Ne esce illeso ma con zero punti. La battaglia è tra Redding e il turco, che però alla fine ha la meglio. Completa il podio Baz.

Superpole bagnata che mescola le carte, partenza ancora in duello per i tre piloti, ma questa volta Rea, che sembra superiore a tutti, incappa subito in una caduta che lo mette nuovamente fuori gara. Pista libera a Ragzatlioglu sembra, ma il turco non è a suo agio, si affaccia prima Redding, ma poi sopraggiunge Michael van der Mark che mette tutti d’accordo. Scott Redding secondo e terzo ancora Loris Baz.

Gara2 che parte ancora con una bagarre tra i tre piloti capolisti, merito di Rea che memore delle vecchie partenze, assurde, capovolte della Superbike, passa dalla quarta fila alla quarta posizione in poche curve. E’ di nuovo battaglia ma questa volta Rea, a fatica, tiene la testa dalla gara, fino a 10 giri dal termine quando Ragzatlioglu perde l’anteriore alla stessa curva che ha visto cadere Rea in Gara1, e spalanca la strada alla vittoria per Jonathan. Secondo Redding, terzo Baz.

Loris Baz Superbike Portogallo


LORIS BAZ IL TERZO: quando c'è, si vede

Ottima prova per il neorientrato Loris Baz, sostituto protempore di Chaz Davies, con tre terzi posti in sella alla Ducati del team GoEleven. La prestazione del pilota francese, attualmente in forza al MotoAmerica, dimostra che le scelte delle selle in Superbike non rispecchia in tutti i casi i valori dei piloti sul mercato, un problema dettato dalla volontà di tenere la Superbike “a stecchetto”, cosa che ancora una volta dimostra di non fare bene a quella che vorrebbe essere la massima divisione delle derivate di serie.

Brutto episodio tra Van der Mark e Locatelli, in un incidente di gara Locatelli tocca l’olandese provocando la caduta di entrambe, rialzandosi Van der Mark spintona Locatelli, ma la direzione di gara non punisce il fallo di reazione, mandando davvero un pessimo messaggio. Ora oltre a qualche carenata in pista si possono regolare i conti una volta scesi dalla moto.

Risultati e classifiche della Superbike

 

 

 

Superbike Portogallo Gara1

Superbike Portogallo Superpole Race

Superbike Portogallo Gara2

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