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MotoGP Thailandia: Marquez inarrestabile, titolo più vicino
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Tre giri da leggenda che incorniciano la vittoria di Marc Marquez in Thailandia, la MotoGP ricorderà i duelli tra il sei volte campione del mondo e Andrea Dovizioso come tra i più belli visti nelle gare. Risorgono le Yamaha dal baratro, ma sul podio Valentino Rossi non sale. Siamo a un passo dal gran finale.


Si vola in Giappone con Marc Marquez che si è portato ad un passo dal suo settimo titolo mondiale, il giovane spagnolo sembra si sia messo in testa di diventare il più grande campione di tutti i tempi, la carriera è ancora lunga e all'orizzonte non c'è qualcuno davvero in grado di fare la differenza, sempre che questa Ducati e questo Dovizioso non trovino modo di diventare abbastanza continui da fermare la corsa di questo pazzo demonio.

MotoGP Thailandia 1

Quello che è successo sul Chang Circuit è qualcosa di ormai usuale, il confronto tra Marc Marquez, a dire il vero l'unico davvero a suo agio sulla Honda, e Andrea Dovizioso su Ducati, sono quasi le puntate di uno di quei sequel avvincenti che vanno tanto di moda di questi tempi, forse c'è un buono e un cattivo tra i protagonisti, a ognuno la scelta di chi sia l'uno o l'altro, e poi ci sono quei personaggi secondari che di volta in volta sono co-protagonisti, ma nulla di più. I duelli di quest'anno, come quelli dello scorso anno, sono quello che ormai il grande pubblico si aspetta. Qui forse si delinea la ricetta, il risultato del campionato, per capirlo basta ricordare che nelle puntatate di questo sequel, il protagonista che ogni tanto manca, è Andrea Dovizioso. E il risultato si scrive.

Qualche stagione fa, quanto Marquez il pazzo o vinceva o gettava buone prestazioni nella ghiaia osservai che se il giovane spagnolo avesse iniziato a ragionare sul fatto che un piazzamento era meglio di una gara buttata, sarebbe diventata una grana per la MotoGP. Ed eccoci a quel punto.

MotoGP Thailandia 2

Gara partita sorprendentemente con un lungo assolo di Valentino Rossi, in testa dal terzo al decimo giro con una Yamaha che come capita spesso stupisce all'improvviso. Il pesarese guida finalmente sciolto e con la sua solita precisione e la M1 lo asseconda. Ma i due mastini dietro di lui hanno idee diverse per la gara, e quando si avvicina la metà della gara rompono gli indugi. E' Andrea Dovizioso a voler tirare il gruppo, provando a dare il ritmo alla gara, provando a rompere la resistenza di Marquez. Ma lo spagnolo dove non ci arriva la moto ci mette del suo. La bagarre, lo spettacolo, l'incredibile si scatena a tre giri dalla fine, quando Marc inizia i preparativi per la vittoria. Ma nulla di facile e di scontato, ormai il Dovi ci ha abituato a resistenza dura e qualche volta anche allo smash vincente.

Questa volta però le posizioni si scambiano rispetto ai copioni già visti, è il dovi a finire dietro nell'ultimo giro e tocca al Dovi provare il sorpasso impossibile all'ultima curva, e come sempre l'ultima curva non si passa, il Dovi ci prova, ma non ce n'è abbastanza, troppo lontano e troppo usurate le gomme. Tocca a Marc vincere la seconda gara consecutiva, tocca a Marc mettere ancora nel borsellino il vantaggio di cinque punti, quelli che lo portano ad un passo dal titolo.

MotoGP Thailandia 3

Dietro poco come al solito? Per niente, le Yamaha, outsider quasi conclamate, questa volta hanno dato il meglio. Maverick Vinales partito con le solite difficoltà, giro dopo giro è riuscito a risalire la classifica, fino a passare il compagno e godersi davvero da distanza ravvicinata il duello infuocato Maruqez-Dovizioso. Rossi ci ha provato fino all'ultimo a riprendersi il podio, ma le gomme ormai erano andate. Quello su cui ora in Yamaha e lo stesso Rossi si arrovellano è se il miglioramento della M1 è reale, se le modifiche apportate hanno cambiato la moto, o se è il grip del circuito ad aver fatto la differenza. In entrambe i casi in Giappone devono lavorare strutturalmente sulla M1 per darle più grip in ogni situazione, fatto questo la moto di Iwata sembra potersela giocare con le avversarie, anche se a quel pazzo di Marquez sembra per ora non esserci rimedio.

Prossimo appuntamento con la Superbike in Argentina, il titolo è già stato assegnato ma due gare su una nuova pista possono essere molto spettacolari.

Wolf

Ritratto di Wolf

 

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