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Giovedì, Gio Gen 2021

"La VStrom si rinnova"

Una buona moto deve costare tanto! E da qui cominciano poi le solite discussioni da bar che ci raccontano che per fare casa-lavoro ci vogliono sospensioni Ohlins, freni Brembo e 2 giroscopi... più che altro per capire quanto ti girano quando capisci che non è proprio così!
Suzuki invece ci racconta la sua verità... per fortuna!

In effetti mancavano ancora 2 protagoniste nel panorama del nuovo corso enduristico stradale che si è sviluppato negli ultimi anni, avviato con una certa prepotenza teutonica dalla casa dell'elica.
Mentre però Honda aveva già presentato all'EICMA dell'anno scorso il prototipo della Cross-Road, una endurona stradale in puro stile GS o SuperTenerè probabilmente in sostituzione del Varadero, Suzuki non aveva abbozzato ancora niente di preciso.

Adesso qualcosa di preciso c'è, e Suzuki ancora una volta si leva dal coro, stesso nome e stessa filosofia: enduro da strada si ad un prezzo per tutti.

Se è vero che tutte le case si sono impegnate ad assaltare la prosperosa fascia GS e BMW in generale, con moto che puntano su portafogli ben muniti o a passioni senza freni, Suzuki come ha fatto per GSX1250FA Traveller, decide di giocare tutto sulla sostanza e su alcuni pezzi pregiati che aveva in casa: il Twin 650 a V di 90°.

Campione di applicazioni, il twin di Hamamatsu è stato montato su parecchi modelli (SV650, VStrom, Gladius, Cagiva Raptor, Hyosung Comet, etc) rimane il cuore della produzione non racing di Suzuki, soprattutto dopo la decisione di pensionare, erroeamente secondo noi, l'unità di 1000cc. Di base il motore è lo stesso, ma sono state riviste le valvole ora più larghe (31mm in immissione e 25,5mm allo scarico) e i cilindri acquisiscono il trattamento Suzuki Composite Electrochemical Material, che riduce gli attriti, modifiche che aumentando la fruibilità del motore ai bassi e medi regimi.

La ciclistica non sembra aver subito grosse rivisitazioni, cambia però l'altezza della sella da terra ora più basse, e alcune quote ciclistiche che inevitabilmente influiranno sull'esperienza di guida.

L'appeal stilistico invece appare molto migliorato, bello il nuovo frontale che mantiene lo sguardo a doppio faro, più snella la linea come la nuova moda vuole anche in presenza di grosse motorizzazioni, un nuovo cupolino più arretrato e regolabile in 3 posizioni, bella la strumentazione con un nuovo display con indicazioni di velocità, marcia inserita e livello carburante.

La dotazione tecnica per la sicurezza in questa versione prevede l'ABS di serie, dando un'indicazione precisa di Suzuki sulla sicurezza al di là del prezzo, mentre attendiamo la versione Traveller completa di valigie, per completare il quadro della moto da viaggio a tutto tondo che conta su un'unità motoristica, che per quanto piccola rispetto alle sorelle, è noto per prontezza e generosità oltre che per affidabilità.

Insomma, Suzuki ci crede, più nella propria ricetta che nella moto stessa, ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa in più a livello di ciclistica e sapere che una versione 1000cc era in gestazione, ma specialmente la prima delle 2 cose avrebbe fatto lievitare il prezzo, mentre ci sono per l'Europa migliaia di motociclisti che vorrebbero farsi un viaggio a Caponord con moto comoda, moderna ed affidabile, senza dover spendere cifre folli.

Uscita prevista a Novembre, il prezzo 8400€ circa. Beh, il VStrom è servito.

Appena lo avremo sotto le mani vi diremo come va.

Wolf


 

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