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Categoria: News Sport

Terminati i test sul circuito di Barcellona, Quartararo conferma il suo stato di forma sulla pista catalana, mentre gli inseguitori affilano le armi.


Si tratta proprio di affilare le armi per Ducati e Aprilia, o meglio affilare le ali visto che entrambe i team puntano a migliorare la resa aerodinamica delle rispettive moto, mettendo mano anche a diverse parti dell'intera carena. Ducati ha soprattutto la missione di mettere a suo agio anche Luca Marini, in difficoltà fin dalle prime fasi di campionato a causa della sua corporatura che esce troppo dalle carene.

Punto focale per Aprilia la nuova ala posteriore, da capire quanto sarà importante in futuro per la resa della moto, sicuramente la prima comparsa dal punto di vista estetico non è brillante, ma è il risultato in pista a contare.

In pista sono ancora Quartararo e Bagnaia a emergere su tutti, con una differenza a fine turno di soli 4 centesimi, mentre Espargarò reduce dallo shock dell'arrivo prematuro, viaggia a un decimo dai due avversari. Entrano nei primi dieci anche piloti come Vinales e Morbidelli, ma con distacchi di oltre tre decimi, distacchi che in qualifiche vere potrebbero costare la Q2.

Diverso il destino per i piloti Yamaha, che come nell'era Marquez per Honda, sta seguendo solo le indicazioni di Fabio Quartaro, lasciando Andrea Dovizioso e Franco Morbidelli ad annaspare su una M1 che ha preso una direzione difficile. Le difficoltà lamentate da Valentino Rossi nelle ultime stagioni si sono estese fino a mettere in seria difficoltà anche un vice campione del mondo come Morbidelli, che di questo passo rischia l'oblio e forse la sostituzione. Le parti testate sono diverse, compreso forcellone e altre parti.

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