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Lunedì, Lun Lug 2020

MotoGP Aprilia

Una moto tutta nuova, ma soprattutto un team tutto nuovo. Il progetto Aprilia per la stagione MotoGP 2020 è molto ambizioso, parola di Massimo Rivola, atterrato in Aprilia dalla Formula1 proprio per cambiare rotta nel progetto che dovrebbe portare la casa di Noale tra le migliori della competizione.

L'ultimo anno in realtà non ha dato buoni risultati, con i pochi piazzamenti di rilievo di quest'anno, che hanno comunque sancito che la più giovane KTM è stata di fatto migliore della RS-GP.

Quindi un cambio, un cambio con una moto molto ambiziosa e l'inserimento di diversi nuovi elementi nel team che lavora sulla moto, tre ingegneri per il motore, due per l'aerodinamica e un altro per il telaio. Una serie di rinforzi aggiunti all'attuale team di lavoro che devono dare alla moto di Noale, che nel 2019 si è concentrata nell'orogare più potenza possibile dal suo V4 e nello sfruttare l'elettronica standard della MotoGP.

Si attende che il cambio di metodo di lavoro, insieme all'arrivo di nuove figure in grado di cambiare il carattere della moto di Noale, e di farle fare un salto in avanti, porti una'altra moto italiano, con un passato da vincente di razza nelle competizioni, arrivi a mettere le ruote davanti anche nella massima serie.

Il tempo non è dalla parte di Aprilia, che col il guaio Iannone in corso e la prima uscita della nuova moto, prevista solo per i test della Malesya, non parte nel migliore dei modi, ma a Noale si guarda avanti.