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Mercoledì, Mer Gen 2021

"Non è bello ciò che è bello....."

“Non è bello ciò che è bello……” la classica massima vale anche per le moto, altrimenti non si spiegherebbe tanta varietà di modelli e di stili delle due ruote, non si spiegherebbero nemmeno le fazioni dei sostenitori di una piuttosto che un’altra casa o modello.
L’Honda prova a sconvolgere il branco, dopo la VFR1200 dall’estetica particolare, con questa nuova Crossrunner.

Non è bella, secondo il mio gusto, ma è particolare, del resto anche la più venduta GS non è un mostro di bellezza e tantomeno lo era l’apprezzatissima Multistrada 1000 /1100.
Segno che i gusti dei motociclisti sono personali e che a volte si acquista la moto secondo logiche sconosciute a chiunque se non all’acquirente stesso.

Ma torniamo a questa Honda.
Quando l’ho vista all’ultimo Eicma di Milano, dopo aver ribattezzato la Ducati Diavel “Pesce Siluro”, l’ho apostrofata come “Dugongo”.
Vista oggi dal vero, forse per la bella colorazione rosso metallizzato, la sensazione è minore, ma continua a non identificarsi con il mio gusto.
Solite piccole spiegazione dal personale di Aroni moto, che gentilmente ci ha concesso la moto in prova, e sono pronto per partire.
La seduta è comoda tipicamente enduristica, raccolta e comoda, le ginocchia, anche le mie da gamba lunga, s’inseriscono comodamente negli incavi del serbatoio anche se tra le gambe la moto appare larga, ma non tanto da infastidire.



Davanti una modernissima, ma poco motociclistica strumentazione digitale, precisa e completa di ogni cosa serve e di tutte le spie necessarie, manca solo l’indicatore di marcia inserita, e poi il nulla…il piccolo cupolino finisce poco sopra di essa e davanti solo la strada.
E’ la prima Honda che provo e la nomea che le moto dall’ala dorata siano facili mi trova subito d’accordo.
Alla guida di questa crossrunner mi sembra di esserci da sempre, tutto è facile e intuitivo, comodo e rilassante.
Il motore spinge bene da subito e attorno ai 7000 giri il sistema VTEC fa aprire le altre due valvole per cilindro regalando una spinta energica che proietta la moto ben oltre i limiti consentiti dalle nostre strade, in pratica si passa da un due a un quattro valvole per cilindro automaticamente in maniera molto lineare e progressiva.
Il quattro cilindri a V ereditato dal mitico VFR800 è stato ammorbidito ed eroga ora un centinaio di cavalli di una godibilità estrema, motore che non infastidisce con il suo calore grazie a disegno della carena che permette una buona dispersione dello stesso.
La ciclistica tipicamente stradale con ruote da 17” permettono un’agilità nel traffico che insieme all’ottimo telaio, regalano una coerenza anche sul veloce.
La frenata, coadiuvata da un non invasivo C-ABS, è pronta e gestibile.
Ottime le leve regolabili e la morbida frizione idraulica, così come il cambio, abbastanza veloce e preciso, di cui però andando a spasso  non è necessario un uso frequente, grazie alla buona elasticità del propulsore.
 


Sulle conosciute strade delle mie zone giovanili il “Dugongo” si è trasformato in un agile Delfino pronto a giocare e farmi divertire, le curve lente vengono immediate con quel bel manubrione largo, le curve veloci sono digerite senza oscillazioni, si può arrivare frenati fin quasi alla curva ed entrare con facilità, certi che l’eventuale correzione sarà facilmente gestibile.
Nel complesso, dopo aver attraversato due paesi e le rispettive statali di collegamento credo che, pescando magari nel catalogo accessori Honda, accessoriata con un cupolino leggermente più protettivo e un bauletto questa sia un’ottima commuter casa lavoro, e se si aggiungono le borse laterali dedicate, si può partire, anche in coppia, verso le destinazioni più lontane.
Sì anche in coppia perché la sella riservata al passeggero è ampia e sono a disposizione due comode maniglie per il secondo.
Il peso? 240 kg, ma io me ne sono accorto, stupendomi, solo dopo aver letto il depliant, altrimenti l’avrei quantificato almeno con una quarantina di Kg in meno.
Alla fine consegno la moto al meccanico dell’Aroni Moto un po’ a malincuore, con una moto così divertente sarei scappato al lago a cercare il fresco.



Una moto che quando si guida fa dimenticare un’estetica che forse ha bisogno di un po’ di abitudine, ma se questo “Dugongo-Delfino” vi piace allora, non fatevelo scappare, anche il prezzo di 10900,00 € è decisamente valido.

Per i dati tecnici rimando direttamente al sito ufficiale Honda.

Moto in prova concessa da “Aroni Moto” Bareggio.

Abbigliamento test: Casco Caberg – giacca Tucano Urbano – pantaloni e guanti Gialì – scarponcini Xpd – paraschiena Dainese

Flap

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