fbpx
Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Domenica, Dom Gen 2021

"La moto intelligente"

Le moto si scelgono con il cuore, con la passione, ma spesso la ragione ci mette lo zampino e si comincia a ragionare sull’uso che se ne vuole fare, sulle caratteristiche fisiche personali e soprattutto sul portafogli.
Ecco che nonostante ci piacerebbe vederci sull’ultima Ipersportiva, ma non sappiamo come andarci in ufficio in centro Milano, oppure sogniamo la grossa Endurona, ma l’altezza ci spaventa e il peso incute terrore, ci dobbiamo orientare su moto più umane e pratiche.

BMW ritorna al “passato” con una sigla F650 GS, nome che tanto successo ha dato alla casa Tedesca, in termini di vendita, negli anni ’90.
Un ritorno solo nominativo poiché la moto è completamente nuova e diversa dall’antenata, mantenendo invariata solo la semplicità e la praticità del mezzo.
Tutta nuova, anche nella cilindrata, infatti, l’ingannevole sigla, sempre difficile capire le strategie marketing Teutoniche, cela in realtà un moderno due cilindri bialbero a 4 valvole, raffreddato a liquido, di ben 800cc, stessa cilindrata della sorella F800GS, ma con qualche cavallo in meno, qui siamo a settantuno. Dalla sorella si differenzia anche per la ciclistica meno specialistica per il fuoristrada e per la ruota da 19” all’anteriore, invece dei 21” dell’ottocento.
I dati tecnici si possono trovare direttamente sul sito BMW, quindi non perdiamo tempo e andiamo a provarla.



Il family feeling, con le sorelle maggiori, è notevole grazie allo sguardo “Strabico” del gruppo ottico anteriore.
La prima impressione è di leggerezza, la seconda di compattezza, sembra di essere su una piccola monocilindrica.
Il manubrio è lì, largo il giusto e sembra quasi troppo vicino, ma questo invece che infastidire da sicurezza e sensazione di dominio totale.
Le dimensioni ridotte sono comunque “comode” anche per chi, come il sottoscritto, supera il metro e ottanta di altezza.
Le pedane sono all’altezza giusta, per il passeggero c’è spazio a sufficienza e due belle maniglie per tenersi.
La strumentazione completa da tutte le indicazioni necessarie più altre utili, anche se a volte superflue.


Contagiri e contachilometri analogici fanno da contrasto al grosso display digitale, dove campeggia l’indicatore di marcia inserita, certamente comodo su questo bicilindrico che spinge in ogni marcia con vigore.

Dentro la prima con un cambio che si rivelerà un po’ ruvido, ma la moto in prova ha solo 90 km all’attivo, e via.
Stupisce la risposta immediata del motore e l’ottima modulabilità della frizione, i 71 cavalli dichiarati sembrano di più, la spinta è buona in tutte le marce e la guida è davvero intuitiva.
Da BMWista non ho problemi con gli atipici comandi elettrici, ma credo che con un minimo di apprendistato gli automatismi siano acquisiti.
Complice una leggerezza notevole e una ciclistica “svelta” la GSina danza sulle curve e le immancabili rotonde della nostra viabilità sono affrontate con piglio allegro in tutta sicurezza.
Con il distendersi delle marce la velocità cresce così come la pressione dell’aria di fronte alla quale il piccolo cupolino ben poco può fare, ma fino a 110/120 km/h non si soffre assolutamente.
Stessa crescita con la velocità la ritroviamo anche in termine di vibrazioni del motore, ma senza diventare insopportabili e fastidiose solo dopo molti km di percorrenza.
La frenata è pronta e il monodisco anteriore non fa sentire la mancanza del compagno, grazie all’aiuto del disco posteriore ben modulabile e poco incline al bloccaggio.
Nel traffico cittadino la moto è un’arma incredibile, forse migliore di molti scooteroni, basta un bauletto, o le ottime valigie dedicate, per la borsa dell’ufficio e non ci ferma più nessuno, nemmeno il benzinaio poiché i consumi sono ben oltre i 20 km/l.



Fuori porta la moto è divertentissima sulle strade curvose delle nostre belle campagne, ma anche le superstrade sono affrontate con precisione e stabilità sia sul dritto sia nei curvoni, grazie alle gomme stradali, se poi si vuole uscire dall’asfalto bastano delle gomme più adatte e gli sterrati ci fanno sentire subito come Gaston Rahier alla Dakar.
Anche le manovre da fermo sono facili e il cavalletto laterale è pratico da azionare anche stando in sella.
Alla fine della prova ho la sensazione di averla guidata da sempre, un mezzo di sostanza divertente.
Insomma un’arma leggera totale, una scelta intelligente per chi non se la sente, o non può, spingersi oltre.


Il tutto a un prezzo da € 8750,00, certamente valido per entrare nel mondo BMW.

Moto in prova fornita da Auto Class di Olgiate Olona (VA).

Abbigliamento test:
Casco Caberg
Guanti Spidi
Giacca e pantaloni Spidi
Stivali Dainese

Flap