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La Moto del Tempo - il Viaggio
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“Il nostro Viaggio con la Moto del tempo”

Ecco il Viaggio e le fermate di questo nostro procedere nel tempo, un viaggio emozionale d’immagini e ricordi che abbiamo messo in mostra nella serata del 13 luglio 2012.
Partiamo dagli anni ’30 semplicemente perché moto più vecchie non ne abbiamo trovate da esporre, non dimenticatevi che siamo “Motociclisti normali”, ma da quegli anni non ne manca uno fino ai nostri giorni attraverso moto speciali, rare, comuni, normali, ma tutte con la propria storia il proprio carattere e fascino.
In carrozza, o meglio in sella, si parte.


Anni ‘30
Gli anni Trenta furono un decennio importante che si aprì con una crisi economica di grande portata, capace di coinvolgere tutte le principali nazioni, Stati Uniti, Inghilterra, Francia; Italia, Germania, Russia e Giappone.
Le grandi potenze dell’epoca entrarono nel decennio, colpite dalla crisi con effetti differenti, attraversando problemi sociali, politici e di alleanze, che le avrebbero portate al finale, dove si sarebbero trovate in una guerra mondiale ancora più letale della precedente. Nota positiva i primi mondiali di calcio giocati nel luglio 1930 in Uruguay. Nuvolari lascia le moto per correre con le automobili.

Harley Davidson VLD 1200cc ‘34

Anni ‘40
Gli anni Quaranta, per metà devastati dalla seconda guerra mondiale, con le atrocità antisemite e i veloci cambiamenti di alleanze, l’epoca dello sbarco in Normandia e dell’Atomica.
Per l’altra metà gli anni della ricostruzione, anche politica con l’istituzione della Repubblica e della stesura della costituzione italiana. Nel 1946 vede la luce l’intramontabile progetto Vespa. L’anno successivo l’innocenti risponde con la “sua” Lambretta.

Moto Guzzi SuperAlce ‘43

Anni ‘50
Il decennio degli anni Cinquanta fu il decennio della ripresa, sono gli anni del rock’n’roll, della televisione, primo momento di benessere per l'Italia. La guerra era appena finita, la stabilità politica non rappresentava più un miraggio, la libertà rassicurava gli animi e si poneva come condizione fondamentale per lo sviluppo della creatività nelle diverse forme d'arte.
Le industrie si sviluppano dando una solida ricchezza al paese, che si avviava lentamente verso il boom economico. L'Italia, fino a quel momento nazione contadina, in breve divenne la sesta potenza industriale del mondo. L’evoluzione tecnologica e industriale investe in pieno il settore motociclistico rivoluzionando anche il modo di spostarsi lungo la nostra penisola. Guzzi, Gilera, MV (solo per citarne alcune) mettono “in moto” l’Italia.

Benelli leoncino del 53
Vespa Faro basso ‘52
Lambretta 125 D ‘53

Anni ‘60
Gli anni Sessanta o, se preferite, i "mitici" anni Sessanta come spesso molti amano definirli, hanno rappresentato certamente il decennio caratterizzato dal più importante rinnovamento generazionale che il secolo scorso abbia mai visto. Gli eventi socio-politici e culturali di quegli anni avrebbero, infatti, inevitabilmente influenzato e modificato profondamente valori, aspirazioni e stile di vita delle future generazioni. La motorizzazione di massa cambia la vita degli Italiani. Fiat 500 e 600, Vespa e Lambretta, magari comprate a rate, sono sogni realizzabili per tutti.

Lambretta 150 Li 2^ serie ‘61
Vespa VNB3 ‘62
Harley Davidson Sprint H 250 ‘63
BMW R69S ‘65
Aermacchi Ala Rossa GT 175 ‘68

Anni ‘70
Gli anni '70 sono anni di libertà, di trasgressione, di lotte politiche. Esplodono la creatività, la voglia di progresso a tutti i costi, l'interesse per l'archeologia; i colori dei tessuti fioriti e i jeans a campana, rappresentano la nuova tendenza che s’identifica negli "Hippie", movimento pacifista che accoglie tra i suoi proseliti schiere di giovani. E' un decennio dalle tinte forti e di grande competizione in tutti i campi: si fanno sentire sempre di più la presenza dei media, che entrano di prepotenza nella nostra vita quotidiana, le contestazioni scaturite dalle tensioni generazionali, e i comportamenti aggressivi.

Honda CB Four 500 ‘75
Kawasaki 500 mach III ‘76

Anni ‘80
Gli anni Ottanta - Sono gli anni dell'edonismo, della voglia di affermarsi e di apparire a tutti i costi. Un decennio in cui si dà più importanza all'apparenza che alla sostanza. Cresce il progresso in campo tecnologico e con esso il modo di vivere e di lavorare nella società moderna. Nascono i primi computer, i cd e la competizione tra i media televisivi. La neonata Canale5 darà del filo da torcere a "Mamma Rai" fin dai primi anni, costringendola a rivedere simboli e palinsesti per adeguarsi alla concorrenza. La competizione è un elemento dominante anche nel mondo del lavoro soprattutto tra uomini e donne. La donna in carriera, sempre bella, efficiente ed elegante rappresenta l'espressione più tipica dell'universo femminile degli anni '80. Dilaga il consumismo.

Yamaha RD 350 ‘80
Moto Morini Kanguro 350 ‘86
Honda Africa Twin 650   ‘89
Suzuki RG500 gamma '86

Anni ‘90
Negli anni novanta il progresso e la vita moderna cambiano radicalmente la società e lo stile di vita. Cresce enormemente il potere dell'immagine, la moda diventa protagonista dei messaggi promozionali, la pubblicità sempre più mirata e sofisticata grazie all'ausilio di testimonial di successo a garanzia del prodotto. Nello stesso tempo avviene il processo contrario rispetto a quanto accadeva negli anni '80: se nel decennio scorso l'apparenza costituiva un valore fondamentale, negli anni '90 prevale invece il culto dell'essere e dello stile personale. I Media acquistano in questi anni un potere tale da influenzare a dismisura la nostra vita quotidiana. Entrano nelle nostre case proiettandoci in tempo reale dentro le notizie o gli avvenimenti più importanti, rendendo purtroppo oltremodo spettacolari con le immagini dal vivo anche gli eventi più crudi.

Honda Transalp 600 ’93  
Buell S1 Lightning ‘97

Anni ‘00

Gli anni 2000, comunemente chiamati anni zero o anni duemila, il decennio dell’euro, della mucca pazza e dell’11 settembre, della teoria del terrore, della globalizzazione e delle contrapposizioni a quest’ultima. Tutto il mondo diventa davvero alla portata di un “click”.
È stato definito il decennio breve per la velocità delle innovazioni in tutti i settori.
La tecnologia entra a far parte della vita comune e l’elettronica s’impossessa, dopo le auto, anche delle motociclette. L’occidentale medio è perennemente collegato al mondo e al web con cellulari sempre più sofisticati e potenti, veri oggetti superflui ed effimeri per sfuggire alla solitudine. Valentino Rossi porta il motociclismo nelle case di tutti.

Harley Fat Boy ‘02
Ducati Monster S4R ‘05

Oggi
Il secondo decennio del duemila si apre con una crisi mondiale che segna la vita di tutti. Calano gli investimenti al pari delle certezze. La motocicletta è sempre più bene superfluo ed effimero anche se le strade restano piene dei modelli più recenti e costosi.
Il bello dell’oggi è che domani è già futuro tutto ancora da costruire…

BMW R1200GS ‘11

Una piccola parentesi dedicata a MASSIMO TAMBURINI



L’eccellenza del Design Italiano
Socio fondatore del marchio Bimota, firma i progetti più famosi del panorama motociclistico italiano degli ultimi vent’anni circa. Suoi i progetti integrali o per parti meccaniche e di telaio di miti a 2 ruote come le Ducati Paso, 851, 888 nonché l’intramontabile progetto 916 ed evoluzioni, ancora oggi riferimento stilistico per tutti i designer. Abbracciando poi la rinascita del marchio MV Agusta per merito di Claudio Castiglioni, supera ancora se stesso dando corpo alle linee avveniristiche della MV F4 seguita a pochi anni di distanza dalla sorella “nuda”, la Brutale che eredita dal Monster lo scettro di regina delle naked. Il passaggio del marchio MV alla casa americana Harley-Davidson segna il divorzio tra Tamburini e la casa di Schiranna.  Ma lui stesso afferma “vi stupirò ancora”. Motori dalle cilindrate contenute e dalle perfomance gestibili sebbene elevate il suo prossimo obiettivo.

MV Agusta F4 750S ‘02
Ducati 748 ‘01
MV Agusta Brutale 910 ‘06

Se il nostro viaggio vi è piaciuto, provate a immaginare il modello preferito, quello che secondo voi rappresenta quel decennio, un altro modo di viaggiare con la fantasia nella nostra Passione.

Buon viaggio.

Flap


Oltre ai vari collezionisti privati ringraziamo:
Soiatti – Classiche per passione (NO)
Motocicli veloci – Classic & Racing (MI)
Motoquik – Motosoccorso (MI)



Foto di:
- Roberto Clerici
- Fabrizio Jelmini
- Flap