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Giovedì, Gio Gen 2021



“Perché siamo qui?”

OK, “La Moto del Tempo” un viaggio emozionale fatto d’immagini, emozioni e ricordi attraverso un parterre di moto distanti anni le une dalle altre, tutte affascinanti.
Una terrazza a bordo piscina, un palco pronto a diffondere buon Rock dal vivo, profumi di salamella, birra e una “vasca “ di sangria.

 


Perché siamo qui?
La risposta è forse nella descrizione stessa, gli ingredienti ci sono tutti per motivare la decisione di arrivare in uno sperduto paese della provincia lombarda, uno sparuto agglomerato di case che per questa sera è il nostro “Ombelico del mondo”.
Un ombelico vibrante di motori, Passione e amicizia.



Ecco forse due termini che arricchiscono, danno sapore e rendono perfetta la ricetta che sopra abbiamo descritto.
Passione che si respira nelle parole e negli sguardi di tutti noi di fonte a creature a due ruote che abbiamo sognato, magari guidato in passato o che semplicemente fanno parte di quella lunga storia che è la Moto.



Amicizia, il collante perfetto capace di unire persone assolutamente diverse ma capaci di trasmettere qualcosa che non capisci mai fino in fondo e che t’invade.
Così persone sconosciute si conoscono attraverso una tre cilindri a due tempi, altre brindano si fronte alla “solita” Vespa, qualcuno definisce “Corazzata Potemkin” un Super Alce e altri si perdono nel luccichio del nero serbatoio di una R69S.


Suoni di rock, quello vero, quello dei grandi gruppi degli anni ’70, ’80 e ’90 esce dalle casse dei Seaward a fare da sottofondo, dare il ritmo alle risate, e alle allegre goliardie quando la Sangria finisce o quando qualcuno è preso a mazzate con la scusa di provare il Motoairbag.
Sfilate di moda improvvisate provando Jeans o magliette con la leggerezza della brezza che rinfresca la calda estate Milanese.



Brezza che gonfia le vele di questo viaggio attraverso gli anni che ci ha visto spettatori di emozioni che ancora i motori emanano.
Un viaggio attraverso le persone che hanno la loro storia da raccontare, fatta di chilometri, di aneddoti e battute guidati dal trio che cerca di governare questa nave fino ad accorgersi che non c’è bisogno di guida, tanto vale salire a bordo e viaggiare con gli altri.



Un viaggio che si spegne solo quando la musica finisce e il manto di stelle ormai consiglia il ritorno verso casa, ancora qualche colpo di coda, perché è sempre difficile far finire il piacere, e piano piano le nostre compagne di viaggio a due ruote tornano a casa e noi con loro.



Un sorriso in più, qualche conoscenza che arricchisce le nostre e la voglia di un prossimo appuntamento, a presto per un nuovo “tutti a bordo” per chiedersi ancora “perché siamo qui?”, ma in fondo sappiamo che la risposta non è importante.

Flap


Grazie in ordine rigorosamente casuale:
Roberto Carnaghi amico e complice infaticabile nella ricerca e gestione di molti mezzi e amici collezionisti – Motoquick perché è Motoquick – Massimo Novelli di Motocicli Veloci perché altrimenti dovremmo inventarlo – Soiatti Senior e Junior, non servono parole – Danilo Mantovani di Motoairbag per le bastonate gratuite – Andrea Sassi di Promojeans per aver messo a nudo e rivestito molti di noi – Games snc per aver messo a disposizione la struttura – Seaward hard rock band per la colonna sonora – Fabrizio Jelmini per le foto che ci fanno capire cos’è l’arte – tutti quelli che hanno portato i loro mezzi in esposizione – tutti quelli che hanno reso grande la serata solo per il fatto di esserci stati. –tutti quelli che avrebbero voluto esserci, ma non hanno potuto.

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