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Mercoledì, Mer Lug 2020
  • All'asta la Ducati Panigale Anniversario 916 per Carlin Dunne

    120 vittorie, 8 titoli costruttori e 6 titoli piloti, di cui 4 con Carl Fogarty. Sono i numeri della stupenda, ancora oggi, Ducati 916 con cui Massimo Tamburini ha cambiato per sempre l'idea di design di una moto sportiva. Dei 500 esemplari di Ducati Panigale V4 Anniversario 916 che Ducati ha deciso di costruire e mettere in vendita, una sarà del tutto speciale.

    La presentazione, avvenuta durante il round di Laguna Seca negli Stati Uniti, paese che ama particolarmente le moto di Borgo Panigale, è stata anche l’occasione per ricordare Carlin Dunne, il pilota californiano del team Spider Grips Ducati, recentemente scomparso alla Pikes Peak. Jason Chinnock ha annunciato la decisione di Ducati di “ritirare” dal mercato l’esemplare contrassegnato dal 5, numero che Dunne usava in gara. La moto verrà battuta all’asta e il ricavato sarà destinato alla raccolta fondi per offrire supporto alla madre di Carlin.

    Nonostante la partenza amara per il team Ducati Aruba del round del cavatappi, la Panigale V4R vestita con i colori della mitica 916 ha potuto festeggiare una doppia vittoria in Gara2, quella del gradino più alto del podio e il ritorno alla vittoria di Chaz Davies. Idealmente tutte le Ducati a Laguna Seca vestivano il numero 5.

  • Aprilia Tuono vince la Pikes Peak nella categoria Heavyweight

    La Aprilia Tuono, condotta dal pilota australiano Rennie Scaysbrook, ha corso e vinto nella categoria Heavyweight che mette in gara le moto di produzione di più alta cilindrata e maggiori prestazioni. Rennie ha raggiunto i 4.302 metri della vetta in 9 minuti, 44 secondi e 963 millesimi, tempo che rappresenta il record della categoria.

    Ma al termine della gara, corsa nello scorso weekend, Scaysbrook ha avuto parole solo per ricordare l’amico e avversario Carlin Dunne che ha perso la vita in un drammatico incidente. Dunne correva nella categoria Exhibition Powersport che avrebbe certamente dominato senza il tragico incidente che lo ha coinvolto quando, con un tempo record, già era in vista del traguardo.

    “È stata una gara spettacolare - ha commentato Scaysbrook - ma solo fino a quando non abbiamo saputo dell’incidente. Carlin era una parte enorme di tutta la mia esperienza in questa gara, è stato la mia guida quando mi sono presentato come rookie nel 2016, fino al nostro testa a testa nella Pikes Peak del 2018 che lo vide trionfare. Carlin era un vero gentleman, siccome siamo stati gli ultimi due a partire, mi ha stretto la mano, mi ha augurato buona fortuna e ci siamo dati appuntamento al traguardo, in cima alla montagna. Abbiamo perso un vero campione”.

    E riguardo alla gara ha aggiunto: “La gara è stata una di quelle occasioni nelle quali sei tutt’uno con la tua moto. Abbiamo lavorato per questo tutta la settimana, migliorando sempre, prova dopo prova, per questo voglio ringraziare il team fantastico che mi ha permesso di cogliere questo risultato”.

  • Ducati Multistrada 1260 vince la Pikes Peak

    Il pilota Ducati Carlin Dunne, alla guida della nuova Multistrada 1260, si è aggiudicato la vittoria della Pikes Peak International Hill Climb 2018, la prestigiosa gara in salita svoltasi questo fine settimana sulle montagne del Colorado, riportando Ducati alla vittoria e riconquistando la corona di “King Of The Mountain”. Dunne ha completato la "Race to the Clouds" con un tempo di 9’59’’102, conquistando la sua quarta vittoria alla Pikes Peak, in sella ad una Ducati Multistrada.

    Questa è la settima vittoria della Ducati alla Pikes Peak International Hill Climb, che vide la prima affermazione nel 2008, anno del debutto della Multistrada in questa prestigiosa e combattuta gara in salita. Il binomio Ducati-Dunne ha mantenuto il record assoluto dal 2012 al 2016.

    A completare il successo Ducati a questa Pikes Peak International Hill Climb 2018, anche il terzo posto di Codie Vahsholtz, secondo pilota dello Spider Grips Ducati Pikes Peak team, che quest'anno ha affiancato Dunne in gara. Vahsholtz, che ha chiuso con un bellissimo posto sul podio, con il tempo di 10’12’’703, è un pilota di “casa”, essendo nato in Colorado e provenendo da una famiglia di campioni della Pikes Peak.

  • Ducati: il prototipo dello Streetfighter V4 al Pikespeak

    Anche lo Streetfighter si prepara ad acquisire il nuovo moto V4 Ducati, il Desmosedici Stradale che equipaggia già la Panigale V4, moto di cui lo Streetfighter è un parente stretto. Ducati si prepara ad essere nuovamente protagonista nell'ambito delle musclebike senza carene e lo fa affrontando il mitico Pikespeak.

    Ducati si sta preparando per la Broadmoor Pikespeak International Hill Climb; in questa edizione, che prenderà il via il prossimo 30 giugno, Carlin Dunne affronterà la cronoscalata più famosa del mondo in sella al prototipo dello Streetfighter V4.

    Nell’ambito del processo di sviluppo del nuovo modello, la "Race to the Clouds” è stata identificata come banco di prova ideale per testare le elevate prestazioni dello Streetfighter V4.

    Nel pieno rispetto della tradizione, lo Streetfighter V4 deriva direttamente dalla sportiva Panigale V4 spogliata delle carene, con l’aggiunta di un manubrio alto e largo. Le elevate prestazioni del Desmosedici Stradale da 1100 cm³ sono tenute a bada da profili aerodinamici appositamente studiati per questo modello.

    Il prototipo scenderà in gara con una livrea “pixelata”, disegnata dal Centro Stile Ducati; diversamente da quanto accade normalmente con i prototipi, la livrea non nasconde le forme, ma le esalta lasciando volutamente intendere quello che sarà l’aspetto finale della moto.

    La moto sarà esposta al pubblico in occasione di EICMA 2019 e disponibile nei concessionari Ducati a partire da metà marzo 2020.

  • Tragedia alla Pikes Peak: muore Carlin Dunne

    Era uno dei debutti più attessi quelli della nuova Ducati Streetfighter V4, che con in sella Carlin Dunne era attesa a mettere l'ennesimo sigillo della casa di Borgo Panigale ad una delle più famose cronoscalate del mondo, la Pikes Peak, ma si è trasformata in tragedia.

    Il pilota del team Ducati Team Spider Grips aveva conquistato la pole position e quindi era sicuramente uno dei favoriti per la vittoria finale. Finale che era ormai molto vicino, Carlin aveva già dominato le prime tre sessioni, e l'incidente è avvenuto a poca distanza dal traguarda della quarta e ultima sessione. Dalle ricostruzioni sembra che Dunne abbia perso il controllo su una gobba che aveva già dato fastidio a diversi piloti, ma per lui l'epilogo è stato fatale.

    In 97 anni di storia la Pikes Peak International Hill Climb ha perso con Dunne sette dei suoi piloti, sei appassionati amanti che le hanno donato davvero tutto. E' un lutto che colpisce il mondo del motociclismo, come quello della comunità intorno a questa storica gara su strada.