Il 16 febbraio 2026 non è stata solo una data sul calendario per Exclusive Store Royal Enfield di Cremona.
Nelle sale eleganti del DoubleTree by Hilton Milan Malpensa, a “porte chiuse”, si è respirata un’atmosfera fatta di numeri, sì… ma soprattutto di visione, orgoglio e appartenenza.
Il Meeting Annuale 2026 di Royal Enfield Italia ha riunito gli Exclusive Store e la rete concessionari in un momento che è andato ben oltre le strategie commerciali. Si è parlato di crescita, di quote di mercato sempre più solide, di nuovi obiettivi. Ma ciò che davvero ha vibrato nell’aria è stato il senso di comunità.
DIECI ANNI DI PASSIONE ITALIANA
Tra gli applausi più sentiti, quelli per il decimo anniversario della Valentino Motor Company, distributore ufficiale Royal Enfield per l’Italia, con sede centrale a Maddaloni (CE).
La capillare rete di distribuzione è caratterizzata da punti vendita suggestivi e accattivanti, officine autorizzate con meccanici specializzati e disponibilità di tutti i ricambi necessari. Questione non da poco: questo rassicura il cliente e sfata il pregiudizio che una moto orientale (in questo caso prodotta in India) possa risultare un grande impiccio quando si tratta di attendere i ricambi. Merito della Valentino Motor Company: questo non accade.
Dieci anni di lavoro costante, di investimenti, di costruzione di una rete capillare fatta non solo di concessionarie, ma di luoghi dove le moto diventano storie e le storie diventano legami.
Un percorso capitanato da Cesare Carola (Direttore Generale Valentino Motor), che, esercitando una leadership esemplare e strategie di marketing efficaci, ha contribuito e contribuisce al successo della scuderia Royal Enfield, confermando stabilità, evoluzione e identità al marchio nel nostro Paese e rafforzando quella filosofia che non parla solo di motori, ma di persone.
Dieci anni di visione, di investimento, di costruzione di una rete capillare fatta di concessionarie, officine specializzate, professionisti e appassionati. Dieci anni che hanno trasformato un marchio storico in una realtà solida e riconoscibile nel panorama motociclistico italiano. Non una semplice distribuzione. Ma una regia. Una direzione. Una strategia che ha dato coerenza e forza alla presenza Royal Enfield nel nostro Paese.
E POI LO SGUARDO AL FUTURO
Con l’intervento dedicato al nuovo progetto elettrico, alla presenza di Daniel Ricos (sviluppatore Business del marchio dei veicoli elettrici), si è parlato anche dell’imminente arrivo nelle concessionarie dell’attesissima Royal Enfield Flying Flea: un nome che richiama la storia, ma che guarda avanti. Un simbolo di evoluzione che non tradisce l’anima del marchio, ma la accompagna verso una nuova era.
L’ATTIMO SFUGGENTE: CHE HA FATTO TRATTENERE IL FIATO
La vera scintilla emotiva del Meeting è arrivata con la prima edizione degli ITALIAN COMMUNITY AWARDS riconoscimento destinato agli Exclusive Store italiani aventi il MotoClub Rider Enfielders più attivo nell’anno precedente.
Un premio non ai numeri di vendita, ma alla capacità di creare comunità, all’intraprendenza di un MotoClub, alla vita che scorre fuori dallo showroom.
TRE I RICONOSCIMENTI ASSEGNATI.
E quando è stato pronunciato il nome di Cremona per il terzo posto, nella sala si è percepito quell’istante sospeso che sorprende, che non si dimentica e che ha lasciato la platea sbigottita e al silenzio, che precede gli applausi veri. Se si è onesti ad ammetterlo oggettivamente, competere con realtà come Torino e Roma Sud, città molto più popolose ed aventi volumi d’affari decisamente maggiori, non è cosa da poco. Perché Cremona non è Torino. Non è Roma Sud. Non è una metropoli. È una cittadina di provincia.
La premiazione è stata guidata da Arun Gopal (Responsabile internazionale e portavoce ufficiale per i mercati Europa, Medio Oriente e Africa), affiancato da Federico Valentini (Direttore Commerciale Europa). Tra i vari vertici dell’azienda, presenti all’evento anche il mitico e stimato Enrico Piano (Manager Nord Ovest Italia), ovviamente lo strategico Cesare Carola (Direttore Generale Valentino Motor Company) e la Dott.ssa Monica Martini (attuale Manager e responsabile delle pubbliche relazioni e comunicazione, che ha scelto, di abbracciare con convinzione la visione Royal Enfield, portando con sé sensibilità, competenza e una nuova energia al servizio del marchio).
A salire sul palco, insieme ai vertici europei del marchio, sono stati Pinuccia & Davide, titolari de “La Bottega delle Moto Speciali” di Cremona, Exclusive Store Royal Enfield: emozionati, autentici, veri.
Con orgoglio hanno voluto sottolineare come il merito non sia solo loro, ma condiviso con gli oltre 300 Riders associati al punto vendita, protagonisti durante il 2025 di numerose iniziative, incontri e momenti di aggregazione.
E le loro parole hanno colpito nel segno: il merito non è solo loro.
È degli oltre 300 Riders che durante il 2025 hanno trasformato un punto vendita, proponendo, allestendo, costruendo, promuovendo incontri, chilometri condivisi, eventi, relazioni. Eventi, uscite a breve e/o a lungo raggio… tutte occasioni d’incontro che hanno incarnato lo spirito più puro di Royal Enfield: vivere la moto come esperienza spensierata/collettiva.
E quando una comunità di provincia riesce a salire su quel palco in un contesto nazionale, il messaggio è chiaro: lo spirito Royal Enfield non si misura in abitanti, ma in intensità passionale, non si misura in potenza e cavalli motore, ma volendo utilizzare uno slogan dal gusto anglo-indiano si misura affermando questo: “Savour the road. Don’t chase it” (trad: Assapora la strada. Non rincorrerla).
UN RICONOSCIMENTO CHE VALE DOPPIO
Questo premio arriva in un anno simbolico. Il 2026 segna infatti l’inizio delle celebrazioni per i 125 anni di produzione ininterrotta di Royal Enfield, il marchio motociclistico più longevo della storia. E per celebrare questa gradita quanto inaspettata sorpresa, oltre agli eventi e raduni annuali, il Gruppo Enfielders, approfittando del ponte dei festeggiamenti della Repubblica Italiana, sta già programmando un viaggio di gruppo (per i propri membri) sulle Alpi da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno.
Un traguardo globale che si intreccia con una piccola, grande storia locale. Perché quando una realtà lombarda di provincia della “bassa padana” come Cremona, riesce a distinguersi in un panorama nazionale, significa che non è solo questione di strategie di marketing. È questione di identità, divulgazione culturale e valorizzazione territoriale. È questione di entusiasmo collettivo, non di progetto e/o di speculante iniziativa individualistica. 
In parte, questo riconoscimento coinvolge anche il mondo dell’informazione di settore, e sarebbe sconveniente non accennare aMotoMio, che nel 2025 è l’unico magazine di settore, che ha raccontato in esclusiva, ha sostenuto, coinvolgendosi con convinzione ed altrettanto spirito spontaneo/collettivo/aggregativo e semplicemente a titolo “amicale”, molteplici volte, il percorso evolutivo e i numerosi eventi dei Rider Enfielders Cremona, contribuendo a rendere noto, far crescere e consolidare quell’esemplare spirito aggregativo incarnato dalla “Bottega delle moto speciali” di Cremona che oggi viene ufficialmente premiato.
Il Meeting 2026 Royal Enfield si è chiuso con piani, proiezioni e nuove sfide (per ora rivelate ai concessionari… ma che nell’arco del 2026 verranno svelate). Ma ciò che davvero resta è la consapevolezza che Royal Enfield, in Italia, non è solo un marchio! È una comunità che cresce, si dipana, s’intreccia chilometro dopo chilometro ed i Rider Club Cremona, sono proiettati nel considerare che: “il meglio deve ancora venire!”.
Fabio Bianchi
GALLERY