Torna per la sua seconda edizione al Piacenza Expo la mostra: Due tempi bei tempi & Youngtimer.
Il Moto Expo Piacenza diventa una portale del tempo capace di trasportare gli appassionati in un mondo fatto di rombi dimenticati, profumi di benzina, di miscela e pura nostalgica passione per le due ruote a motore. 
Tre i padiglioni interessati con il principale dedicato alle moto stradali, quello più affollato di due ruote da sogno.
La corsia centrale che accoglie il visitatore con un corridoio dove sono esposte le più belle moto 125 che hanno dato sognare i sedicenni negli anni ’90, divise per casa costruttrice.
A contorno numerosi stand dove non si poteva evitare di incappare in qualche pezzo pregiato, prestigioso, qualche volta raro che rapiva gli occhi e procurava un tuffo al cuore.
Qualche moto d’epoca, a dire il vero ormai tutte le Youngtimer lo sono, qualche moto più recente e qualche special, ma l’anima dell’evento è quel periodo glorioso degli ultimi decenni del secolo scorso con quelle moto capaci di prestazioni, 125 cc in testa, capaci di far girare la testa e con quella bellezza che in molti casi le rende ancora assolutamente attuali.
Le moto sportive che in quegli anni spopolavano, anche con tanto orgoglio italiano, che facevano il verso alle moto che i piloti veri portavano in pista e che facevano sembrare tali anche i comuni mortali.
Le stradali, quelle targate per scorrazzare sulle belle strade della penisola, ma molte moto da gara, portate sui circuiti da quelli che erano allora i miti, i campioni, che dominavano le griglie di partenza.
Colori sgargianti, curve sinuose, dettagli pregiati, insomma tutto quanto potrebbe turbare il sonno di in appassionato motociclista, se poi anch’egli è ormai “D’Epoca” il sonno viene tolto del tutto per un sogno ad occhi aperti.
Uno spazio, seppur ridotto e meno completo quello dedicato alle moto da fuoristrada che hanno trovato collocazione nel padiglione 3. Qualche cavalletta tassellata davvero interessante, ma forse il settore non ha una sua connotazione così nostalgica o magari semplicemente deve ancora crescere come interesse in questa mostra.
Apparentemente fuori tema il padiglione 2 dove erano esposte una selezione di camion e motrici, più o meno datati, insieme ad interessanti quattro ruote, ma forse troppo poche nella vastità dei possibili modelli da presentare così da risultare un settore limitato anche se qualche mezzo presente era davvero interessante.
Una mostra da visitare con sana nostalgia, per rivedere quei modelli che in passato abbiamo magari guidato o abbiamo tanto sognato, magari anche l’occasione per rivedere amici, meccanici e Piloti dei bei tempi andati a 2 o 4 tempi che siano.
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