Autovelox illegale
Categoria: Biker World

Nelle pubblicazioni del nuovo codice della strada ci si è concentrati sui lati positivi della questione, ma siete sicuri che sia tutto oro quel che… lampeggia?

Le roboanti dichiarazioni governative avevano fatto intendere ai più intemperanti che la strada si sarebbe trasformata in una specie di far-west, dove nelle fantasie più sfrenate si potrebbe passare davanti ad un velox piantonato da due agenti impennando a velocità smodata, come diceva un noto film.

La verità però è un po’ diversa, ci sono buone notizie, ma anche qualcuna meno buona. Lo dice il Codice della Strada.

Il far-west dei velox, certamente lo era, è stato parzialmente civilizzato scrivendo qualche nota di regolamento in più, attività prolifica in Italia quasi più del ponderare di calcio al bar tra una scopa e una primiera. Operazione non semplice nel nostro paese, vista la confusione di cartelli più o meno voluta che regna ovunque sulle strade . Viaggiando per pochi chilometri su una strada extra-urbana sembra che un annoiato funzionario si sia divertito a usare tutti i cartelli disponibili, quasi a volerci far ripassare la tabellina del 10.

Ingovernabile kaos dei limiti di velocità? Ecco la mitica "pezza"!

Proprio sulla variabilità fantasiosa e fastidiosa dei limiti di velocità, forse uno dei principali fattori che causa una buona mietitura, unita alla proverbiale “distrazione”, il nuovo Codice della Strada prescrive che presa per base la velocità da tenere su un certo tipo di strada (es. urbane di 50km/h e 90km/h all’ora sulle strade extra-urbane), non sarà possibile posizionare autovelox là dove la velocità scende di 20 km/h rispetto alla velocità di riferimento. Un modo pensato dal legislatore per arginare le attività bellicose di alcuni comuni che hanno posizionato limiti in posizioni “strategiche”, non potendo lo stesso Governo intervenire sul posizionamento dei limiti.

A questo si unisce poi il colpo di coda per quella diatriba tra il comune di Bologna con le zone a 30Km/h e il Governo che ne era contrario. Il nuovo codice della strada non permette l’installazione di autovelox senza agenti nei centri abitati con rilevamento sotto i 50Km/h. 

Tra le novità positive ci sarà l’obbligatorietà di apporre un cartello a non meno di 220 metriprima di ogni auto-velox, fisso o mobile, mentre non sarà possibile sulle strade primarie mettere due auto-velox a meno di tre chilometri l’uno dall’altro e sulle strade secondarie a meno di un chilometro.

Non tutto però può essere a favore del cattivo e prepotente gestore della strada, il Codice della Strada punisce anche l'impavido furbacchione, reticente a chiudere la manetta. Il punto sicuramente che metterà in allarme molti è quello che prevede la sospensione della patente da 15 a 30 giorni, per chi verrà rilevato sopra i 10Km/h dal limite in un centro abitato per due volte nell’arco di un anno, oltre a un’ammenda da 220€ a 880€. Severo ma giusto? Qualcuno non sarà d’accordo.

Cumulare le multe non sarà più possibile... in un certo lasso di tempo.

Ultima regolamentazione del Governo non di poco conto, sono le contravvenzioni per infrazione autovelox ripetute nell’arco di poco tempo. In molti si ricorderanno i casi finiti sui TG nazionali o in qualche talk-show, dove l’installazione di nuovi autovelox, magari combinati con l’improvvisa diminuzione del limite di velocità (da vero far-west) hanno causato danni economici rilevanti a molte famiglie. In questo caso il legislatore ha previsto che se l’infrazione viene ripetuta nell’arco di un’ora, varrà solo quella di importo più alto. Sarebbe stato meglio nella stessa giornata, ma tocca accontentarsi.

Sicuramente tanti passi avanti nella nuova normativa, non perché limita l’uso dei dispositivi di rilevamento, ma perché lo regolamenta in un paese dove l’uso arbitrario di tali dispositivi unito al caotico posizionamento di limiti di velocità senza apparente ragionevolezza, ha creato vere e proprie praterie di opportunità per un uso poco etico di questi dispositivi.

Resta un ultimo passo da compiere verso un paese che abbia una mobilità moderna e una viabilità al passo con le necessità odierne: una riforma che semplifichi e armonizzi i limiti di velocità sulle strade extra-urbane. La girandola di limiti di velocità che si può trovare su un tratto di strada a causa di un caseggiato, una curva di poco conto, l’incrocio con una strada bianca o chissà quale ipotetico e immaginifico pericolo, è indegno di un paese civilizzato. 

Solo in Italia, dove l’Azzacca-garbugli del Manzoni viene quasi considerato una popstar, può sopravvivere una follia di questo genere. Oggi che automobili e motociclette hanno sistemi frenanti frenanti e sistemi di sicurezza attiva più performanti, assistiamo ad inspiegabili diminuzione dei limiti, una prassi che in altri paesi è inimmaginabile, nazioni dove usciti dai centri urbani c’è un limite massimo sempre uguale e una velocità “consigliata” che può via via cambiare. Ecco, è ora che anche l’Italia cambi!

Soddisfatti o no dei progressi, ci vediamo più avanti per ulteriori approfondimenti sul nuovo Codice della Strada.

 

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