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Martedì, Mar Gen 2021

MOTOAIRBAG



“Aria di sicurezza”

Il Motociclista “Normale” è scettico ma curioso, attento alla sicurezza e spesso più alla praticità che alla moda.
La curiosità e la sempre più frequente diffusione di notizie tragiche, al limite del terrorismo mediatico mi hanno spinto ad accogliere l’invito, del nostro storico negozio amico, alla presentazione del Motoaibag.

 


Nello spazio allestito nei locali di Cinque Anelli di Milano, prima ancora di guardare il filmato di presentazione, ammetto la mia pigrizia di fronte alle innovazioni multimediali, mi soffermo a osservare e toccacciare il prodotto, apprezzando visivamente e tattilmente un ottimo livello di finitura e di qualità percepita.



In realtà è un gilet che va indossato sopra il normale abbigliamento da motociclista, di qualsiasi materiale esso sia.
Il capo è realizzato con materiale resistente e presenta lateralmente degli inserti elastici che, unitamente a delle opportune cinghie di regolazione, permette una vestibilità ottimale in tutte le stagioni e per tutte le corporature, quindi traforato e poco ingombrante nonostante il sistema di airbag e il meccanismo di attivazione con relativa bombola di gas.
Detto così sembra fantascienza, ma dopo qualche scambio di battute con Danilo Mantovani, che m’illustra anche il funzionamento pratico, mi rendo conto che l’idea geniale è alquanto semplice e sicura.



Un cavetto da agganciare alla moto che in caso di caduta attiva il propulsore che attiva l’airbag che si gonfia in pochi millisecondi fino a proteggere la schiena e soprattutto il tratto cervicale evitando che il casco vada a forzare in quel tratto con possibili tragiche conseguenze.
Facile, ma anche dopo la prova pratica cui si è sottoposto simpaticamente un “Collega” vengono alcune domande scontate.
E se si attiva inavvertitamente? E se mi dimentico di sganciare il cavetto? Si può ricaricare? Quanto pesa? Ecc.
Tutte domande cui è data una dettagliata risposta. (Per praticità l’ho inserita nelle FAQ a fine articolo.)
Soprattutto alla domanda sulla ricarica l’esauriente risposta è il ripristino del dispositivo sotto i miei occhi e in pochi minuti, semplici operazioni fattibili da chiunque e senza la necessità di nessun attrezzo se non quello specifico compreso nella confezione.



Un accessorio di sicurezza attiva che diventa interessante soprattutto in città dove notoriamente è più rischioso, nonostante le minori velocità in gioco, guidare un a moto o lo scooter.
Tant’è che anche un’azienda leader come Tucano Urbano utilizza una collaborazione proprio con Motoaibag per i sui capi dotati di questo dispositivo di sicurezza.
Stessa collaborazione anche con le aziende del gruppo Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi.
Segno che l’interesse si sta spostando in questa direzione che migliora la protezione offerta dai paraschiena tradizionali.
I protettori rigidi distribuiscono l’impatto su una superficie più ampia, quindi localmente riducono la forza d’urto.
Il limite di questa tecnologia è che ha una limitata capacità di assorbire l’impatto.




I sistemi airbag oltre che a distribuire l’impatto sono soprattutto in grado di assorbire a dissipare l’energia d’urto attraverso la deformazione del sacco airbag.
Dai test d’impatto emerge che Motoairbag protegge dieci volte meglio di un protettore rigido.
Tutte le versioni Motoairbag sono inoltre conformi allo Standard Europeo su airbag per motociclisti EN1621/4:2011



Proprio per questo motivo l’industria delle protezioni sta andando verso i protettori airbag com’è accaduto nell’automobile.
L’evoluzione sarà anche sportiva, infatti, Motoairbag sta collaudando anche un prodotto per l’uso in pista, senza dimenticare l’impegno anche nell’equitazione con un prodotto specifico ma similare nel funzionamento vista anche la similitudine degli scongiurabili traumi possibili, del resto sempre di “Cavalli” di tratta.
Certo la nota dolente che impedisce maggiormente non è l’impossibilità di indossare uno zaino, inoltre per quanto mi riguarda, non sono abituato a usarlo e lo trovo scomodo, bensì in prezzo d’acquisto non proprio popolare che sfiora le quattro centinaia di €, certo la sicurezza e l’integrità delle nostre facoltà fisiche non ha prezzo, ma sicuramente questo ritengo sia l’ostacolo maggiore, si spera che con l’aumento della diffusione anche quest’articolo, com’è successo per l’ABS, la spesa sia spostata verso il basso.
Uscendo dal negozio rimetto la mia giacca con protezioni e paraschiena, ma ammetto di aver pensato molto alla differenza tra i miei sistemi di protezione e questo Motoairbag.

Per altre informazioni www.motoairbag.com

Test di attivazione.

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Ricarica Motoairbag

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Flap

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Le domande più frequenti (Direttamente da Motoairbag)

» Se si scende dalla moto dimenticandosi di sganciare il cavo di attivazione, MOTOAIRBAG® si attiva?
Occorre un certo sforzo prima di attivare il sistema. Significa che il motociclista che non ha sganciato il cavo di attivazione, scendendo dalla moto, sente il richiamo elastico del cavo di attivazione, permettendo quindi lo sgancio del moschettone.
L'attivazione avviene dopo un tiro di 12-15 kg.
» MOTOAIRBAG® è riutilizzabile dopo un’attivazione?
Se si attiva senza impatto, può essere rigenerato con il kit di ricarica. È un’operazione molto semplice che può essere eseguita direttamente dall'utilizzatore finale.
Se c'è attivazione con impatto (con il sospetto di una lesione alla parte funzionale) MOTOAIRBAG® deve essere fatto revisionare. (Contattare l'apposito numero telefonico 02.9053806 o la casella di posta Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).
» Il motociclista può compiere i normali movimenti sulla moto quando il cavo è collegato?
Si. La lunghezza del cavo di attivazione permette i movimenti tipici del motociclista sulla moto in movimento.  Il cavo di attivazione inoltre è spiralato per potersi mantenere sempre teso.
» Quando MOTOAIRBAG® si gonfia c'è il rischio che la persona rimanga impedita nei movimenti?
No. Il sistema di cintura e bretelle e le caratteristiche strutturali del capo sono dotate di parti elastiche a carico controllato che durante l'attivazione si espandono e permettono alla persona di muoversi normalmente (alzarsi da terra, correre, saltare, chinarsi, ecc.) ad esempio per allontanarsi dalla zona di pericolo o risalire in moto per liberare la strada.
» Se nell'incidente c'è solo una scivolata del motociclista e non un impatto MOTOAIRBAG® si attiva ugualmente?
Si. La distanza minima che il motociclista deve superare dalla sella della moto è di soli 40 cm. Il
motociclista che scivola assieme alla moto inizialmente può toccare il terreno con gli arti inferiori, non urta normalmente la colonna vertebrale separandosi poi dalla moto, attiva MOTOAIRBAG®.
» Posso indossare qualche capo di abbigliamento sopra MOTOAIRBAG®?
No. Quando MOTOAIRBAG viene attivato, le zone della schiena che ospitano il bag piegato si espandono. Non bisogna quindi impedire la normale apertura e gonfiaggio del bag protettivo. MOTOAIRBAG va indossato come ultimo capo.
» Perché si protegge solo la colonna vertebrale e non si è pensato di proteggere anche anteriormente?
Attualmente MOTOAIRBAG è un protettore per la schiena perché dalle statistiche è ancora oggi, essere una zona del corpo che se ferita porta a conseguenze gravi spesso irreversibili.
» Quanto pesa MOTOAIRBAG?
Il gilet MOTOAIRBAG pesa complessivamente 1400 grammi circa.
» Perché si è scelto di attaccare il moschettone del cavo di attivazione in posizione posteriore rispetto al motociclista piuttosto che davanti?
Attaccare posteriormente il cavo di attivazione significa ridurre il tempo d’innesco dell'attivazione in caso di disarcionamento del motociclista, nella maggior parte dei casi (90%), il motociclista sbalza in avanti; inoltre la posizione posteriore del cavo offre una guida senza disturbo.
» La cartuccia di gas ha una scadenza?
La cartuccia di gas, nelle normali condizioni, non ha data di scadenza. Solo quando è stata utilizzata, va sostituita. La cartuccia di gas usata non è ricaricabile e va buttata.