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Categoria: Biker World


“Headbanger e bollicine”

La cornice è quella dei vigneti di Franciacorta, terra di vini di qualità, frizzanti ed esclusivi.
La terra anche dove sorge la Factory che crea dei gioielli su due ruote.

 

Portare a spasso queste splendide moto sulle strade tra le vigne è puro piacere.
Questo è quello che hanno confezionato Giorgio Sandi e tutto lo staff di Headbanger, una giornata dedicata a scoprire il mondo che non è solo Harley.
Un mondo che strizza l’occhio al sogno Americano, lo fa facendo pulsare sotto il telaio, un cuore a stelle e a strisce, ma che lo unisce all’arte, alla capacità meccanica e al gusto tutto Italiano.
Moto si serie “Speciali” perché credo sia impossibile trovarne due uguali.



La giornata inizia con una schierata di ben undici Headbanger pronte a essere maltrattate da altrettanti giornalisti o quasi, il quasi è per il sottoscritto, sono presenti in varie configurazioni tutti i modelli della casa, un tripudio di luccichii e colori che non possono passare inosservati.
Sotto l’attenta guida di Stefania Galli la giornata prende vita con Luciano Andreoli, il “Maestro”, che guida la carovana rombante.
La mattina è dedicata agli scatti fotografici e nei vari trasferimenti possiamo scambiarci le moto così da provare le varie posizioni di guida, motore, ciclistica, ognuna con la sua caratteristica, pregi e difetti.



Si, difetti, immaginatemi scendere dalla mia tecnologica Tedesca ricca di elettronica, silenziosa e non vibrante e salire su queste moto “Ignoranti” dove c’è solo il necessario, motore, telaio e ruote, carburatori e nessun fronzolo inutile.
E poi la posizione innaturale, con le pedane avanti e poi la sella da tagliaerba e poi vibrazioni che fanno invidia a un trattore con il Parkinson…….
Difetti? Forse, perché alla fine più che difetti sono l’essenza di queste moto, la loro personalità.
Alle pedane ci si abitua, la sella non è alla fine scomoda e le vibrazioni non infastidiscono, se non si tirano le marce, e diventano “Good vibration” che rendono viva la moto.
I difetti diventano carattere e accrescono il fascino di queste moto.
Fascino che è confermato dagli sguardi di chi ci vede passare e dai numerosi curiosi che ci circondano a d ogni sosta, sono davvero belle, particolari ed esclusive, eppure sono di “serie”.
Salto da una Headbanger all’altra cercando di non confondere gli schemi motori tra i vari manubri, passando dall’Ape-Hanger al T-bar attraverso Super-bar, Drag-bar e altri, tra ruote da 16 ai 21 pollici di varie dimensioni e con comandi avanzati, centrali e a bilanciere.



E poi il motore, dal Rev Tech da 1450cc e 1640cc agli S&S da 1530cc e 1850cc, con potenza che va da 80 a 113 cavalli che sono più che sufficienti per farci aggrappare al manubrio in accelerazione poiché la sella e la posizione poco possono fare a trattenerci.
Potenza in basso, tanta coppia e tutta subito, inutile tirare le marce, meglio infilare i cinque rapporti del cambio e lasciare scorrere la moto.
La pausa per il pranzo conferma la realtà di Headbanger come grande famiglia, sono tutti presenti a tavola con noi, lasciando andare i discorsi liberi come si fa appunto in casa.
Piacevole scambiare opinioni con il Presidente Sandi e ascoltare Luciano che illustra i dettagli tecnici delle sue creature, entrambi trasmettono Passione attraverso le parole, passione che è alla base di questa giornata e dell’idea Headbanger nata solo da un paio d’anni, ma che sta già lasciando il segno nel nostro mondo.
Riprendiamo le moto, qualche curva e ci troviamo di fronte il Truck di Headbanger che riempie lo spazio antistante alla Fabbrica.



Spazi ampi, puliti e ordinati dove prendono forma e vita le Headbanger, sono assemblate totalmente qui con pezzi dedicati prodotti su disegno e progetto personalizzato, solo i motori sono comuni ad altre case che li utilizzano, ma anche qui lo zampino del “Maestro” sa renderli unici.
Tutte le fasi sono illustrate da Luciano, dal nudo telaio alla verifica su strada.
Ogni moto è seguita da un operatore che segna ogni operazione sulla scheda che segue la moto e prima di essere consegnata la stessa è catalogata, completa di foto, per avere un’eventuale tracciabilità.



Si perchè le Headbanger sono delle "Special" di serie, ognuna ha un listino di vendita con la possibilità di comporla a piacimento, grazie all'ampia omologazione, con la certezza di avere una moto perfettamente in regola con il codice stradale e allo stesso tempo unica.
Moto vendute ad un prezzo certamente non "Popolare", ma decisamente adeguato e inferiore a blasonate realizzazioni, mantenendone però il livello qualitativo e soprattutto, avendo appunto un listino di vendita, anche una reale valutazione del valore dell'usato, anche se credo che difficilmente chi sceglierà una di queste creature, scelta a proprio gusto seguendo istinto, sogni e passione, potrà mai liberarsene.
Il cielo diventa minaccioso, ma alla proposta di Luciano per un giro sulle colline non si può dire no e così eccoci, Easy Rider all’Italiana, a correre sulle strade sfidando il vento in faccia e le buone vibrazioni, sarà che ci ho fatto l’abitudine, ma sembra tutto più facile e il Piacere aumenta con il passare dei chilometri.



Peccato che come ogni cosa prima o poi la fine si avvicina.
La perfetta organizzazione di Stefania ci fa trovare cartella stampa, DVD di foto e filmati personali, una gradita maglietta in omaggio e una bottiglia di “Bollicine”, cosa volere di più.

Foto, quelle belle, di Orazio Truglio e Marco Campelli, le altre sono di Flap.

Abbigliamento utilizzato: Casco Project – Giacca Tucano Urbano – Stivali Forma – Guanti OJ – paraschiena Zandonà - pantaloni Promo Jeans – intimo Sixs – borsello Shad

Flap

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