fbpx
Questo sito utilizza i cookie che ci aiutano ad erogare servizi di qualità. Utilizzando i nostri servizi acconsenti all'uso dei cookie.
Domenica, Dom Gen 2021

 

"Scateniamoci"

Arriva l’inverno, tempo di letargo, ma se molti scelgono di mettere a riposo l’amata due ruote è pur vero che molti per praticità o per Passione viaggiano in moto anche nel freddo periodo.
Purtroppo nel dedalo legislativo della nostra bella Italia rischiamo di perdere la bussola e essere obbligati a uno stop forzato.

Sì perché cominciano a spuntare ordinanze, sulla falsariga dell’anno passato, che obbligano l’uso di gomme invernali o dispositivi adeguati.
A parte che non capisco come abbiamo potuto, parlo di noi Milanesi di provincia ad esempio, sopravvivere fino al 2010 senza che qualcuno ci imponesse queste “utili” misure, probabilmente oltre a favorire la circolazione e la sicurezza si è messa a girare anche l’annessa economia, ma qui stiamo parlando di furbizie tipicamente Italiane.
Torniamo, però, alle nostre due ruote, perché leggendo l’ordinanza 60 del 2011 (articolo 6 e dal Codice della Strada, DLgs 285 del 30/11/92, modificato dalla legge 120 del 29 luglio 2010). l’Ordinanza diramata recita così: «... l’obbligo per tutti i veicoli a motore è di avere a bordo catene da neve, ovvero essere muniti di pneumatici invernali, ovvero altri mezzi antisdrucciolevoli idonei ad essere prontamente utilizzati, ove necessario».



Bene, la moto è un veicolo a motore, quindi deve seguire quest’ordinanza, non ci piove.
Solo rari casi vedono amministrazioni regionali o provinciali inserire l’esclusione dei veicoli a due ruote dall’ordinanza stessa, stesso dicasi per alcuni tratti della rete autostradale, per il resto la non specifica esclusione prevede l’obbligo di utilizzo o di avere a bordo “attrezzatura adatta”.
Peccato che non esistano “attrezzi” omologati da utilizzare e le gomme invernali si riducono a pochi modelli tassellati per le moto da enduro (M+S) e a pneumatici invernali per gli scooter, per gli altri rimane solo lo stop forzato nei box.



Vero è che difficilmente un motociclista dotato di senno esce con la neve o con condizioni proibitive, salvo eroici folli che con ingegnosità al limite della mente umana escogitano soluzioni “fai da te” o accessori difficilmente omologati, intraprendono uscite degne del compianto Ambrogio Fogar e del fido Armaduk.



Altrettanto vero è che spesso abbiamo la fortuna di poterci godere giornate limpide con il sole invernale ad asciugare le strade rendendole assolutamente sicure e percorribili, altrettanto vero che il periodo risulta molto esteso (dal 15 Novembre al 30 Marzo mediamente) e raramente differenziato secondo la reale collocazione geografica dei comuni interessati.
Altrettanto caotica è la varietà di differenze interpretative delle varie amministrazioni, si rischia di uscire dal box e poter idealmente raggiungere la destinazione scelta perché liberi da vincoli, ma non poterlo fare per l’attraversamento di territori “vietati” che impediscono o rendono difficoltoso il viaggio.



Che fare?
A onor del vero non ho ancora sentito di motociclisti multati per questa infrazione, il buon senso alberga ancora in molti rappresentanti delle Forze dell’ordine che suppliscono all’incapacità legislativa con l’uso della logica, ma è pur vero che in caso di Agente “zelante” non abbiamo molti appigli cui aggrapparci.
Altro problema di non secondaria importanza è la risposta delle Assicurazioni in caso di malaugurato incidente qualora il mezzo non fosse in regola con l’ordinanza.
Probabilmente continueremo a circolare, probabilmente nessuno dirà nulla, finché qualcosa di grave succederà e, allora qualcuno dovrà prendersi carico di chiarire in modo definitivo la questione, anche questa tipica abitudine Italiana.
Certo che sarebbe ora che si cambiasse rotta e si facessero leggi e ordinanze specifiche per situazioni e mezzi.
Intanto continuiamo a viaggiare a vista, scatenati, sperando di non incontrare tempeste.

Flap

Foto dell’articolo recuperate nel web, qualora qualcuno ritenesse il diritto di rimozione può scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. provvederemo immediatamente.