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- Scritto da Flap
“Fuga d’Inverno”
La scusa è che non fa ancora freddissimo, che si ha voglia di un giretto poco impegnativo e di buona compagnia.
Jaka è un giovane Sloveno, cordiale, acculturato ed dalla pazienza infinita; ci racconta in un perfetto italiano la storia delle trincee che stiamo visitando, con tanta passione e coinvolgimento che pare quasi le abbia costruite lui. Impressionante ascoltare dalla voce di un ragazzo le gesta di un esercito che ha combattuto proprio li, dove mettiamo i piedi, esattamente 100 anni fa.
“A Spasso per Passi”
Riprendendo il nostro viaggio sull’Appennino Settentrionale alla ricerca di strade inconsuete da mischiare abilmente con strade “Mitiche” ecco una sorta di traccia su cui ognuno potrà poi inventare il proprio percorso personale.
“Perdersi con Piacere”
Il Monferrato lo conosciamo ci siamo andati diverse volte e ogni volta ci siamo stupiti del paesaggio che appare dopo ogni curva e che cambia secondo le stagioni.
O moto…o architetto! E perché non tutti e due? In barba agli invidiosi le due anime possono coesistere. Ma chi è il MotoArchitetto? Normalmente è un personaggio strano che si aggira nelle periferie delle città ormai sdoganate e trasformate in “cumuli” di loft, (che di inglese hanno solo il nome), a bordo della sua motocicletta che nella stragrande maggioranza dei casi sembra catapultata nel presente direttamente dalla grande guerra.
"...e il viaggio prosegue..."
Dopo aver lasciato la meravigliosa Praga siamo pronti a ripartire per la prossima tappa, Telc. Un paesino adagiato sul fiume che conserva una piazza veramente enorme (in realtà solo quella) con tutti i palazzi dalle facciate affrescate con i più svariati ed eleganti fregi.
"Si parte..."
Si avvicina l’estate e un’idea balzana mi viene in mente, una sorta di giro tondo nel nord-est d’Europa, unico punto fisso: in moto!
Butto lì l’idea al gruppo di amici, ma forse è così improvvisata che nessuno si aggiunge se non la morosa che approva entusiasta.

“Questo testo lo butto giù così, come viene ma e quello che mi detta il cuore”
I motivi che mi hanno spinto a compiere questo viaggio in solitaria, per scelta, sono stati dettati dal una voglia di riscatto nei confronti dell’incidente dell’anno scorso. Dove un San Pietro non volle fare entrare un First in paradiso ed un Caronte, non volle neppure lui adoperarsi per traghettarlo agli inferi ameno che, non avesse preso il suo posto un certo Schettino.
“..per le vie del borgo dal ribollir de’tini, va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar”.
Il periodo della vendemmia porta con se gioia ed emozioni, gioia per un nuovo raccolto di uva e del nettare che ne deriverà, emozioni (ed aspettative) per tutto ciò che circonda la vendemmia stessa e per tutto ciò che l’annata porterà negli anni a venire.