Categoria: Turismo

IL VIAGGIO NEL VIAGGIO

E ci trovavamo li, non so bene come, in quel girovagare razionalmente disordinato tipico dei nostri viaggi. La birra non mi è mai andata giù volentieri il mattino  presto, specie se irlandese e scura; ma li, a Ballymoney andava bevuta; il bar è quello dedicato e gestito dalla famiglia di un “gladiatore” delle corse su strada; la sua statua a grandezza naturale, honda compresa, campeggia vigile, nel parco antistante questo fantastico Joye’s  pub. Ballymoney è in effetti la città natale del grande Joey Dunlup, tutt’ora detentore (anche se insidiato da un altro grande, John McGuinnes) del record di vittorie del TT dell’isola di Man.

 

 

Finiamo la birra gelata da uomini duri, la gastrite ringrazia e siamo pronti a ripartire; il viaggio è ancora lungo nella verde Irlanda e tra 2 giorni abbiamo un appuntamento on altri amici in Scozia. La moto di Pino fa un rumore strano alla catena, proprio li di fronte c’è un’enorme store di moto con officina, tanto vale farla controllare…è proprio li che il viaggio nel viaggio ha inizio.

(Il Monumeto dedicato a Dunlop)

Mentre attendiamo il controllo alla catena della verdona il personale dello store cerca di metterci a nostro agio, con chiacchere  più o meno capibili su moto, Irlanda, italia, calcio (di quest’utimo già non capisco una fava nel nostro bel paese figuriamoci in irlandese); un ragazzo in particolare, con occhi alla Fogarty e cappellino calato in testa sembra avere più foga e passione di tutti quando si parla di moto, di gare…di..Ducati. Parla veloce, come se fosse in gara, tanto veloce che il nostro inglese che definire scolastico è un insulto alla scuola, è messo a durissima prova, si cambia, ritorna vestito in completo rosso Ducati corse e ci dice che dobbiamo seguirlo a tutti i costi.

(Joe's Pub)

Cerchiamo di declinare l’invito con fermezza;  troppi i km da fare, la strada da affrontare per perdere altro tempo. Infatti pochi minuti dopo ci troviamo come ipnotizzati a seguirlo per strade e stradine sconosciute anche ai navigatori satellitari più evoluti e recenti. A cavallo della sua 1198 s colori alitalia (ma perché?) sfreccia tenendo velocità pazzesche (ecco forse spiegati i colori da volo radente) nella bruma della campagna irlandese. Noi abbiamo borse, bagagli, ricchi premi e cottilon sulle moto, tenere il passo non è facile; soprattutto quando la nostra guida si esprime in un monoruota lunghissimo; si scuserà poi, ridendo, per quel numero da circo, adducendo un errore di scalata di marcia…..certo…perché dubitare della tua parola o amico irlandese dall’occhio spiritato…..????

Arriviamo in mezzo al nulla,poche case basse in mattoni a vista compongono una parvenza di paesino, lo “sherpa” si infila deciso in un cortile, parcheggiamo li le moto…chiedo se è casa sua. No,risponde…certo…penso io perché chiedere…?

Per farla breve finalmente capiamo che il nostro nuovo amico ci ha portato a vedere una gara, non riesco a capire ancora di cosa si tratti; raggiungiamo un prato su cui sono appostati molti spettatori; da quella posizione si vede benissimo una curva in discesa, lungo il muretto in pietra di una chiesa, a seguire una svolta più decisa a sinistra, un avvallamento e un dosso….non posso crederci una gara su strada, la mia prima gara su strada….non ci sono vie di fuga, la strada è stretta circondata da muri e fossi.

(Il Tracciato di Gara)

Sono pazzi penso…mentre veniamo salutati e accolti come fratelli dalla piccola combricola di spettatori intenti in un pic nic a base di libagioni gaeliche e vino italiano; qualcuno ha già fatto un bel po’ di pit stop, visto che nel presentarsi “alitando” le sue generalità, il nome non lo capisco ma potrei distinguere  chiaramente la cantina di provenienza dell’ultimo bicchiere di vino ingurgitato dal personaggio…Sono pazzi, tutti, con ridendo con le lacrime agli occhi mentre incrocio quelle del mio compagno di viaggio…

Già pazzi….e non avevano ancora dato il via alle qualifiche..quando arrivano le prime moto, mi rendo conto di velocità, frenata, curva, salto sul dosso….questi non sono pazzi…sono completamente fuori di testa.

(Full Gass vicino al muretto)

Lo spettacolo è tanto pauroso quanto intrigante….emozione  pura, misto di ansia e voglia di velocità.

Passano a distanza di un minuto uno dall’altro due piloti strani, ma velocissimi, con tute arancione fluo e due enormi zaini in spalla…chiedo chi sono..semplice mi rispondono stupiti ma cortesi…sono “the doctor’s”, per essere tempestivamente presenti in caso di incidente…..corrono anche loro insieme agli altri…

(Il casco arancio...The Doctor)

Resto basito senza parole, ci associamo ad un brindisi collettivo, forse dedicato ai due pazzi italiani con un monte di km fatti e altrettanti da fare a bordo delle loro moto italiane.

Ci congediamo, “the doctor” tira una staccata quasi pari a quella del più famoso VR46, sento in lontananza il suo 4 cilindri che urla sul salto del dosso.
Qui sono tutti pazzi anche i medici…

Senza saperlo abbiamo assisto alle prove del Armoy Road race

Momenti irripetibili….un viaggio nel viaggio…un piccolo brandello di un tour stupendo tra Iralanda e Scozia....grazie super svasato biker Irlandese

Fagna

 

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