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Sabato, Sab Gen 2021

Lago Maggiore

E così dopo due mesi di lockdown ecco la prima domenica in cui finalmente si può andare in giro in moto liberamente, senza certificazione e senza paura, ovviamente rispettando le regole di distanziamento quando si scende di sella.


L’unico vincolo attuale è quello di rimanere nella propria regione, così ci si inventa un giro di quelli facili, probabilmente già fatto mille volte ma sempre piacevole.
Un itinerario di circa 200 km che può andare benissimo per sgranchire le ruote ferme da tempo, perfetto per una fuga di mezza giornata, mattina o pomeriggio che sia, ideale per una passeggiata in giornata con gli amici o la compagna/o.

Itinerario

In sostanza si tratta di costeggiare il primo tratto del Ticino,  buona parte, del lago Maggiore per poi tornare attraverso la provincia varesotta fino a costeggiare il lago di Monate per un rientro nel caso veloce.
Punto di partenza e arrivo ideale lo abbiamo posizionato a Magenta, dove parte la Boffalora-Malpensa dove si interseca l’autostrada MI-TO, quindi facilmente raggiungibile anche dai Milanesi.
Lasciamo la superstrada in prossimità di Castano Primo per scendere verso Turbigo per  poi costeggiare il canale industriale verso Nosate e poi fino a Tornavento.
In un attimo sfiliamo di fianco a Volandia e all’aeroporto di Malpensa, il vecchio e il nuovo che si sussegue anche sulla strada oltre che nella storia per poi raggiungere Somma Lombardo dove ancora deviamo verso le acque scendendo verso Golasecca dove si può fare una breve sosta in prossimità della Diga del Panperduto, opera storica di notevole importanza realizzata nella fine del 1800 su progetto di Eugenio Villoresi.
Poco più avanti la più moderna diga dell’Enel da dove parte la strada che seguiremo costeggiando appunto il Ticino rimanendo sulla sponda lombarda.

Panperduto Porto della torre
Ticino Miorina


Una stretta strada asfaltata a pelo acqua da percorrere senza fretta immersa nel verde che porta direttamente a Sesto Calende.
A metà percorso la traversa della Miorina, altra importante opera idraulica del nostro territorio.
Attraversiamo velocemente Sesto Calende per salire costeggiando il Lago Maggiore fino ad Angera e al suo bel Lungolago; se avete tempo consigliamo, oltre a una passeggiata guardando Arona dalla parte opposta del lago, una visita alla Rocca di Angera.
La sinuosa e panoramica strada a bordo lago sale verso Ranco, Ispra e Arolo dove poco più avanti, a Leggiuno, c’è un’altra sosta possibile che consigliamo.
L'eremo di Santa Caterina del Sasso è un monastero sorto a strapiombo sulla sponda orientale del lago Maggiore, molto caratteristico che merita una visita.

Arona Santa Caterina del sasso


Difficile perdersi, visto che la strada è unica e sale seguendo le sponde fino a Luino, noi abbiamo fatto una veloce sosta a Laveno, meta domenicale di tanti appassionati motociclisti Varesini e non solo.
A Luino ci stacchiamo dal lago per iniziare il ritorno verso Varese costeggiando a nord il parco Regionale Naturale di Campo dei Fiori dove a Casalzuigno c’è un’altra interessate sosta possibile per visitare gli splendidi giardini di Villa Bozzolo.

Lago Maggiore Villa Bozzolo


Poi si può prendere la veloce  SS 394 scendendo fino a Besozzo e poi a Monate dove ancora, se ne avete voglia e tempo, potete fare il giro del lago omonimo; poco impegnativo e con scorci davvero interessanti, utile magari anche come ultima sosta prima dell’ultimo tratto, più veloce e noioso che scende fino a Vergiate dove si riprende la via per Somma Lombardo e di nuovo la Malpensa-Boffalora fino a Magenta.
Un itinerario poco impegnativo, sia per il pilota sia per l’eventuale passeggero, che va dalle 4 ore a tutta la giornata secondo le soste e le pause che volete fare e soprattutto al tempo che avete a disposizione.

Lago Maggiore

Un percorso che si può fare tutto l’anno, scegliendo magar le ore centrali in inverno e mettendoci un po’ di sana prudenza, però nelle due stagioni, quelle di mezzo che non ci son più, secondo noi i colori della natura sono capaci di rendere al meglio lo scenario in cui portiamo a spasso le nostre due ruote insieme all’anima.

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