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Domenica, Dom Gen 2021

"Viaggiare in Normandia - Cap.1"

Cielo azzurro che sembra dipinto, attraversato da nuvole velocissime, ora candide  e fantasiose nei disegni immaginari, ora minacciose e cariche di pioggia. Campagna immensa, sterminata, falesie immacolate che si gettano nell’oceano inquieto e schiumante.
Benvenuti in alta Normandia.  Benvenuti nel nord della Francia.

Da dove partire? Difficile a dirsi, noi abbiamo scelto Givergny dove il grande Monet aveva costruito la sua dimora, ma soprattutto il suo fantastico giardino, dove per una vita ha studiato la luce e i colori della natura. E nonostante la pioggia che ci da il benvenuto nel nord francese, l’emozione di affacciarsi sul famoso laghetto delle ninfee supera di gran lunga la stanchezza e lo sconforto per "l'umido" che ci ha accompagnato fin qui.


Ebri dei colori vivi delle migliaia di qualità di fiori ci avviamo verso Rouen, accompagnati dalla Senna e affiancati da enormi chiatte da carico. La città merita almeno una giornata di visita per poter assaporare per bene l’ingresso in Normadia; arte, cultura e ottima cucina ci regalano una giornata da appiedati davvero notevole. Un consiglio per i palati fini? Lasciate stare per quanto sia possibile tutti i vari ristoranti turistici e rifugiatevi all’enfant terrible, in pieno centro troverete ottimi piatti, prezzi davvero economici e tanta cortesia (oltre ad una cantina ben fornita).
Per la visita della città ci siamo affidati all’immancabile guida lonely planet, ma anche più prosaicamente al trenino turistico. Non lasciatevi però scappare il centro medioevale con le case a graticcio di questa splendida perla affacciata sulla Senna. Il grande fiume, qui svincolato dallo snobbismo parigino, scorre possente e lento verso la foce non molto lontana. Scegliamo quindi di seguire ancora il suo corso, per scoprire la rue des fruits prima e la strada delle abbazie poi; la sosta dal sapore romantico in senso ampio a quel che resta dell’abazia di Jumieges è d’obbligo.


Proseguendo scegliamo un percorso più o meno improvvisato nella campagna Normanna, dove i campi si susseguono senza soluzione di continuità fino a perdita d’occhio. Facciamo rotta su Dieppe con la precisa volontà di ritornare poi facendo la piccola strada litoranea; come spesso accade in questi viaggi una svolta curiosa e il caso ci fanno scoprire il minuscolo ma caratteristico paese di Veules les roses, dove il sole finalmente splende luminoso e pieno e un pranzo davvero sfizioso ci fa sentire davvero nel pieno del viaggio. La strada litoranea attraversa diversi paesi, lenta e paciosa quasi a volerci costringere ad ammirare un panorama già di per se spettacolare e che ha ispirato molti impressionisti. State però attenti a non “saltare” senza accorge vene Vargneville-sur-mer. Qui, nel cimitero dell’Eglise Sainte Marguerite riposa Georges Braque; un luogo che sembra fuori dal mondo, il silenzio della piccola chiesa affacciata sull’oceano sterminato suscita un misto di sentimenti, di serenità talmente forte che i più sensibili non potranno impedire agli occhi di inumidirsi di semplice emozione. Spento il silenzio e riacceso il motore, arriviamo a Fecamp, con la moto provata da un vento muscoloso che la fa ondeggiare; il mare fa la voce grossa ai piedi della scogliera più alta di Normandia (126 metri) e le imbarcazioni rientrano in  porto tra paurose oscillazioni. L’immensa spiaggia sferzata dal vento è colorata di aquiloni ingovernabili e sognatori.


E il vento è ancora compagno di vedute sull’incredibile falesia d’Amont che insieme alla sorella d’Aval cinge in un abbraccio surreale (e imperdibile) il piccolo paese di Etretat.
La giornata, lunga, volge al termine, il borbottio del bicilindrico riempie le strade di Le Havre pressoché deserta per le vacanze estive. A voi la scelta se visitare o no la città alla foce della Senna, che di storico ha forse poco, ma che un’accurata ricostruzione post bellica sotto la regia dell’Arch. Perret , ha portato il centro ad essere definito patrimonio dell’umanità, certo bisogna saper apprezzare il “classicismo strutturale” del cemento armato.

Lo stupefacente ponte di Normandia con una salita vertiginosa ci fa ammirare la Senna e suo imponente estuario, tenete la destra, al casello (il ponte è a pedaggio) troverete una gradevole sorpresa, le moto non pagano, dovete solo individuare lo stretto corridoio riservato alle moto.

La Senna è alle spalle, di fonte al cupolino Honfleur…ma questo è un altro viaggio…

 

ROAD BOOK

  • Da Giverny la D 313 porta a Rouen seguendo la Senna.
  • Da Rouen prendere  la D982 fino a Durclair.
  • Appena dopo Durclair svoltare a sinistra sulla D65 passando dall’abazia di Jumieges
  • Riprendere la D982 fino a all’Abazia di ST-wandrille Rancon
  • Da qui prendere la D 490 fino a Yvetot e da qui imboccare la D131
  • Incrociando la D 925 la si prende svoltando a destra fino a Dieppe
  • Da Dieppe la litoranea D75 fino a St –Valery-en-caux
  • Da qui  Fecamp la litoranea si chiama D79
  • Successivamente la D 211 (o in alternativa la D940) conduce a Eterat
  • Da Eterat la veloce D 940 ci porta proprio nel cuore di Lehavre.
  • Da Le havre seguire le indicazioni per il Ponte de Normandie (attenzione! Tenendosi all’estrema destra del casello vi è un corridoio senza pedaggio per le moto)

 

DOVE ABBIAMO DORMITO

*Rouen
Hotel, Kyriad, 14 quai gaston Boulet, tel. +33/0235152525, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Buon rapporto qualità prezzo.  Dispone di parcheggio privato coperto e dista 10 minuti a piedi dal centro.

*Le Havre
Hotel, Les Gens de Mer, 44 rue Voltaire, tel. +33(0)235413532, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’hotel denuncia la sua età, ma è pulito, le camere sono ampie. Praticamente in centro dispone di parcheggio privato.

DOVE ABBIAMO MANGIATO

*Rouen
Ristorante , L’enfant terrible, 234 rue Marntanville, tel. +33-02/35895002 – www.lenfantterrible.fr
Super. Prezzi chiari e unici per le combinazioni menù.  Qualità del cibo elevata, buona cantina. Se avete solo una sera a Rouen vi consigliamo di cenare qui. Consigliato anche il brunch domenicale.

Ristorante, Brasserie Paul, 1 place de la chatedrale, tel. +33/0235718607 – www.brasserie-paul.com, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ottimo cibo, ambiente caratteristico è tra i più vecchi locali di Rouen. Prezzi adeguati, più convenienti i menù

*Veules-le- roses
Ristorante , Le Petit Veulais, 1 rue Pierre Girard, tel. +33-02/35975919
Piccola perla gestito in maniera familiare propone a pranzo formule molto economiche per gustare cozze o capesante.  Se siete in zona all’ora di pranzo la sosta è d’obbligo.

*Le Havre
Ristorante, Le Victoria, 36 rue bernardin de Saint Pierre, tel. +33-02/35434080
senza infamia ne lode, bada più all’immagine che alla sostanza dei piatti. Evitabile.

QUALCHE CONSIGLIO

  • Rouen è la città che ha visto il martirio di Giovanna D’arco. Merita una visita approfondita; su tutti la torre del gros Horloge e il mercato domenicale ricco di cibi sfiziosi. Per la visita ci siamo affidati alla validissima guida Lonely Planet.
  • Hotel prenotati tramite booking.com trovando offerte validissime. Abbiamo sbirciato per i ristoranti anche tripadvisr.com
  • Le strade di Normandia possono sembrare monotone poiché povere di vere curve. Non è così. Gironzolate senza meta nella campagna. Non ve ne pentirete
  • Il clima cambia velocemente e con notevoli sbalzi di temperatura. Serve un bagaglio che comprenda vestiti leggeri e pensanti da poter cambiare con facilità. La possibile alternanza tra pioggia e schiarite consiglia un abbigliamento tecnico polivalente ma soprattutto impermeabile tipo gore-tex o H2out (per citare i più famosi)
  • Lasciatevi coinvolgere dalla cordialità della gente; fuggite per quanto possibile ristoranti internazionali e turistici; non ve ne pentirete.

Abbigliamento del viaggio:

- Fagna, completo Dainese/gore-tex, stivali alpinestars, casco arai, guanti spidi e eska, giubbotto estivo Tucano Urbano Steve, intimo tecnico sixs.
- Cristina, Giacca e Pantaloni Spidi H2out, stivali dainese, guanti spidi, casco nolan, intimo tecnico sixs.

Fagna

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