Categoria: Turismo

“..per le vie del borgo dal ribollir de’tini, va l’aspro odor dei vini l’anime a rallegrar”.
Il periodo della vendemmia porta con se gioia ed emozioni, gioia per un nuovo raccolto di uva e del nettare che ne deriverà, emozioni (ed aspettative) per tutto ciò che circonda la vendemmia stessa e per tutto ciò che l’annata porterà negli anni a venire.

 

Ed è stupendo leggere la passione negli occhi di chi tra le vigne c’è nato, di chi trasforma l’uva in gioia, in convivialità, in sapori unici, spesso storici…in una parola in vino!



E non importa se si parla di grandi etichette o di piccole cantine a livello familiare, la passione è sempre la stessa, immutata, sapiente e rustica; così come rustica e innata è la passione vera per le due ruote, preferibilmente con un motore in mezzo. Non importa il numero dei cilindri, l’importante è “sentire che vai”; e se è vero che vino e moto non dovrebbero mai essere messe insieme e pur vero che con un po’ di malizia si può scurvazzare quasi all’ infinito tra colli dai colori autunnali stupendi, per concedersi poi a fine giornata e a pistoni fermi un’ottima degustazione di quel nettare che tanta parte di mondo ci invidia.

Nella fattispecie la meta scelta per cercare i colori d’autunno è la zona delle “Langhe”, in particolare la zona del cuneese che trova tutti in fila piccole perle come “La Morra”,”Barolo” e “Novello”; pendii dai colori mozzafiato e scorci di paesaggi che difficilmente si dimenticano. Non a caso si sentono parlare molte lingue e molte sono le targhe straniere che si vedono su strada. La fama di questi vini, e la particolarità geografica stupenda di queste zone varca ampiamente i confini dell’italico paese.

Come detto poco sopra, bisogna scegliere, questa volta si con raziocinio, quando guidare e quando deliziare il palato; il gioco sembra facile , ma non  lo è affatto. L’ambiente è circondato di “trappole” enogastronomiche ad ogni angolo. Degustazioni, assaggi, visite guidate delle cantine; tutti stratagemmi che cercano di distrarci dal nostro bene primario…la curva!!!!



Il fondo stradale aimè non è sempre perfetto, quindi in alcuni tratti la guida è prudente e forse è meglio così, ad una andatura leggera si ha modo di apprezzare ancor più il paesaggio godendosi il nastro d’asfalto che si attorciglia sul crinale fino a sfociare in paesi che sembrano aggrappati al costone di argilla, quasi sospesi in un equilibrio miracoloso che dura da secoli.  Ogni piccolo centro merita una sosta, per apprezzare quelle piccole grandi architetture rurali (e non) che tanto fascino si portano dietro.



E mi stupisco di come spesso cerchiamo all’estero cose “simili” a quelle che già abbiamo e che troppe volte dimentichiamo. Di nuovo in sella, in un Sali/scendi ipnotico e divertente.  Il giorno “1” del nostro we sta per finire è quindi ora di visitare qualche cantina e farci accompagnare in un tour si profumi e sapori tutti da scoprire.  E qui torniamo alla passione di chi ti racconta il suo vino, che può essere una veloce ed intensa poesia, od un lento libro che colora anche il cielo grigio. A cena è d’obbligo una piccola spolverata di tartufo, giusto per non farsi mancare nulla; la moto è fuori, in un parcheggio con vista sulla valle. Così che anche i suoi sogni siano leggeri ed appassionanti.

Inutile mettere un road book del giro che abbiamo fatto, anzi fate così, raggiungete la Morra e poi….perdetevi, tanto non ve ne pentirete.

Suggestioni:

*La fine di settembre e l’inizio di ottobre sono i periodi ideali per clima, vendemmia e tartufo
*Documentatevi velocemente su sagre, fiere e degustazioni oppure affidatevi ai consigli della gente del posto; l’ospitalità qui la fa da padona.
*Nel periodo della vendemmia ristoranti e B&B sono abbastanza pieni, soprattutto nei we, quindi occhio.
*Molte cantine organizzano visite guidate e degustazioni del loro prodotto; è un’esperienza interessante.
*Prevedete una borsa un po’ capiente, dopo aver assaggiato impossibile non portare a casa qualche bottiglia.

aMotoMio ringrazia per la disponibilità, la cortesia ma soprattutto per la passione la Cantina “San Biagio”, dove ospitalità è parola d’ordine. San Biagio Azienda Agricola, La Morra Loc. Santa Maria, Tel. 0173/50214, www.barolosanbiagio.com/azienda.asp

Dove abbiamo mangiato:
*Osteria "la Fontanazza", La Morra Strada Fontanazza n.4, Tel.0173/50718. www.locandafontanazza.it Ambiente moderno ma che strizza l’occhio alla tradizione. Vista stupenda dalla terrazza, ma abbiamo preferito il calore del caminetto acceso. Menu di poche portate ma gustose; approvato!

Dove abbiamo dormito:
*Agriturismo "L'angolo di Rosina", piazza caduti n.5, Novello. Ottimo cibo e camere davvero confortevoli. www.tramontievigne.it Approvato!

Abbigliamento del Viaggio:
Casco Arai, Giacca Rev,it Horizon HV, Pantaloni Rev,It, Intimo Sixs

Moto del viaggio:
BMW R1200GS ADVENTURE, messa a disposizione da Bmw Motorrad Italia.

Fagna

 

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