Per fortuna non ho una moto diesel!
Dai vuoi mettere quanto inquinerebbe, e poi quanto sarebbe pesante, senza contare che probabilmente le prestazioni sarebbero ridicole rispetto anche alle meno prestazionali moto a benzina.
Diciamolo, gli unici vantaggi sarebbero quella tipica robustezza del motore diesel e i ridotti consumi, ma basterebbero questi a compensare gli aspetti negativi sopra citati a cui possiamo aggiungere anche le notevoli vibrazioni?
Probabilmente no, ed in effetti attualmente non ci sono moto a gasolio prodotte di serie e commercializzate, anche se in passato qualche tentativo fu fatto e la Royal Enfield aveva messo sul mercato la Taurus e la bullet 350 diesel, con un successo evidentemente non sufficiente per portarne avanti la produzione e diffusione.
Quindi difficile che possa avere una moto Diesel, anche perché con la caccia ai demoni dell’inquinamento, che ha tra le loro facili prede il motore a gasolio per autotrazione, questa sarebbe già da tempo confinata nel box con l’ignobile marchio impresso di nemico della salute pubblica.
E per fortuna non ho una moto Diesel ora che il gasolio costa più della benzina, cavoli un prodotto che sicuramente è meno nobile e raffinato rispetto alla cugina Verde, ora ha un prezzo superiore manco fosse un bene di lusso.
Non entro nel merito politico delle accise, ne potremmo discutere ed incavolarci per anni, ma mi sorgono dei pensieri che evidentemente a chi è più bravo ed intelligente di me, e che dovrebbe fare scelte adeguate, non vengono.
Se l’aumento vuole essere anche uno stimolo a ridurre l’utilizzo della auto a gasolio probabilmente la strada è quella sbagliata visto che il parco circolante dei veicoli privati con questo tipo di carburante si sta riducendo sempre di più a favore delle, teoricamente, più ecologiche auto ibride a benzina e alla propulsione elettrica.
Non solo la motorizzazione diesel è da sempre quella preferita, o meglio obbligata vista la quasi mancanza di alternativa per chi del mezzo su gomma ne fa un lavoro, non necessariamente il rappresentante o il corriere porta a porta, bensì i trasportatori, gli autobus, insomma quell’utenza che inevitabilmente non può fermarsi e che attualmente non ha un’alternativa valida e davvero percorribile.
Ecco che il rincaro del gasolio alle pompe alla fine va a penalizzare proprio chi lo utilizza per lavoro, con inevitabili aumenti dei costi di gestione che non possono che ricadere poi sugli utilizzatori e alla fine tutti noi, utenti finali di questa catena di servizi.
Rincari che inevitabilmente ritroveremo sugli scaffali e in tutti i servizi legati al trasporto su gomma.
Per fortuna la mia due ruote non è diesel, almeno andando il moto risparmio! ![]()