Eccola la stagione più calda, quella che fa tremare il motociclista, o meglio lo fa sudare sotto il casco.
Qualcuno di più se sceglie comunque di proteggersi invece che indossare bermuda, canottiera e infradito, ma ognuno si il cervello come meglio crede.
Estate che significa viaggi e vacanze per molti che partono verso mete più o meno lontane, che siano le nostre belle coste, magari isolane, oppure i monti dagli itinerari curvosi.
Qualcuno ne approfitta per il “Grande viaggio”, quello che lo porta verso orizzonti lontani, non importa verso quale dei punti cardinali, l’importante è andare.
Quelli che rimangono a casa si rifugiano invece nelle fughe giornaliere, cercando magari rinfresco verso le colline a noi vicine, o le rive dei laghi.
Sicuramente l’auto a questo punto regala l’aria condizionata, tentazione a cui molti cedono, ma vuoi mettere un bel giretto in moto?
Certo partire appena dopo pranzo è da folli, ma se la sveglia non spaventa si può lasciare l’afosa Pianura Padana prima che diventi invivibile e magari tornare quando orma il sole si abbassa all’orizzonte.
Qualcuno potrebbe obiettare che se è a casa è perché magari deve lavorare… ma nessuno ci vieta di inforcare le due ruote per un bel giretto serale, magari poco impegnativo, giusto per il piacere di guidare e condividere qualche ora tra amici.
Poi vuoi mettere rientrare in compagnia della Luna guidati da quel faro che ci indica la strada nel buoi della notte? Quel silenzio rotto solo dal borbottare della nostra amica due ruote? Se poi c’è qualcuno che ci stringe forte seduto sulla sella il piacere raddoppia.
Insomma una calda Estate che ogni anno ritorna e riesce comunque a farci vivere la nostra passione.
Ph. Cristina Pertile
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